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18 giugno 2015

18 giugno 2015: il Dollaro debole dopo il discorso del Presidente FED

Ieri ha parlato Janet Yellen, presidente FED, relativamente all'andamento dell'economia USA e al rialzo dei tassi di interesse "a stelle e strisce". Il dollaro ha reagito perdendo su tutta la linea, vediamo perché e cosa attenderci per oggi.

Ieri il numero della FED, Janet Yellen, ha parlato affermando che si potrebbe finalmente vedere, in questo 2015, il tanto atteso rialzo dei tassi di interesse (precisamente di 0,25 punti base, e potrebbero essercene anche due).

Nonostante il fatto che la Jellen abbia detto che 15 membri su 17 del consiglio direttivo della Banca Centrale Americana siano stati d'accordo ad un rialzo dei tassi nel 2015, si è premurata di sottolineare che l'economia americana, ad oggi, non è sufficientemente forte per sostenere un incremento dell'interesse base.

Inoltre, la FED ha tagliato le sue stime di crescita della più grande economia del mondo, dal 2% al 1,8% (lo aveva già fatto a marzo, passando dal 2,7% al 2,3%).

Il dollaro è sceso contro le altre valute

Detto questo, non deve sorprendere vedere un dollaro in calo contro le altre valute.

Eur-Usd-18-giugno-2015

 

GBP-USD-18-giugno-2015

 

USD-JPY-18-giugno-2015

L'ultima sessione EUR/USD ha chiuso in rialzo di 73 pips (+0.65%) rispetto al prezzo di apertura, mentre USD/CHF è sceso di 55 pips (-0.59%) arrivando a 0.9219.

Per quanto riguarda le altre coppie di valute, vediamo USD/JPY in calo di 106 pips al momento del report della Yellen e una chiusura in ribasso di 47 pips (-0.38%) rispetto al prezzo di apertura, a 123.40. Nel frattempo GBP/USD è salita di ben 106 pips (+0.67%) arrivando a 1.5837.

Interessanti anche i movimenti delle valute "commodity" (dette così perché il loro movimento di prezzo è molto influenzato proprio da questi beni. AUD/USD è salito di 64 pips (+0.83%) arrivando a 0.7744, NZD/USD ha chiuso invece con un guadagno di 50 pips (+0.72%) arrivando a 0.6980, infine USD/CAD è sceso di 71 pips (-0.58%) per chiudere a 1.2235. Insomma, una debacle su tutta la linea per il biglietto verde.

La sessione asiatica di oggi farà vedere altre perdite?

E' difficile da dire, anche se le prime di trading non sono ancora confortanti per il dollaro. Abbiamo già visto il dollaro della Nuova Zelanda scendere contro la maggior parte delle valute perché sono stati pubblicati dei dati di crescita inferiori alle attese (0,2% contro lo 0,6%).

NZD-USD-18-giugno-2015

Non ci sono altri importanti dati di cui tenere conto oggi, per questo motivo nel trading consigliamo di dare un'occhiata alla price action (azione dei prezzi) e al sentimento degli investitori. Con più precisione, bisognerebbe guardare a possibili estensioni o ritracciamenti dai grandi movimenti di prezzi di ieri.

Autore: Gino Topini

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