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14 febbraio 2013

Analisi Forex Giornaliera: 14 Febbraio 2013

Analisi Forex Giornaliera del 14 Febbraio 2013, con evidenza particolare sullo yen e sull'euro.

Il dollaro e l'euro hanno mantenuto i loro guadagni nei confronti dello yen dopo che la Banca del Giappone, questa mattina, ha mantenuto la sua politica operativa, come ampiamente previsto. Gli investitori ora guardano alla prospettiva della riunione del gruppo dei 20, nei prossimi giorni, per cercare di capire dei segnali che possano evidenziare quanto debolmente possa ancora muoversi lo yen. La BOJ ha anche rivisto la sua valutazione dell'economia mettendo in evidenza dei segnali di ripresa. Alcuni credono che la BOJ potrebbe ancora giocare la carta dello stimolo monetario, forse il mese prossimo, ma attende che ci sia la prima revisione del nuovo governatore, prevista per il 3 e 4 aprile proffili.

Il dollaro è stato scambiato a quota 93,54 yen, in crescita dello 0,3 per cento, ad un massimo da 33 mesi. L'euro si attesta a quota 125,63 yen, in crescita dello 0,1 per cento, vicino al picco di 34 mesi a quota 127,71, toccato una settimana fa. I dati diffusi dal Giappone mettono in evidenza come l'economia nipponica si sia contratta per il terzo mese di seguito nel trimestre che va da ottobre a dicembre. Dal mese di novembre, il dollaro è salito di circa il 20 per cento sullo yen, mentre l'euro ha guadagnato circa il 25 per cento.

I mercati questa settimana sono molto nervosi anche in vista della due giorni che riunirà i ministri delle finanze del G20 e le banche centrali. Gli incontri iniziano domani, venerdì 15 febbraio, e si teme per il Giappone, che potrebbe essere messo sotto accusa per aver causato un volontario indebolimento della sua valuta.

Euro / dollaro, l'andamento della nostra valuta

Nei confronti del dollaro, l'euro è stato leggermente inferiore, facendo registrare un calo dello 0,1 per cento. La resistenza si trova a quota 1,3530 dollari, che è il livello di ritracciamento del 50 per cento della caduta dal primo al 11 febbraio. Alla base dell'andamento dell'euro ci sono i dati della produzione presso le fabbriche europee, saliti per la prima volta da agosto, segno che il blocco della moneta unica sta lentamente iniziando a uscire dalla recessione.

Autore: Gino Topini

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