Forex Trading Italia
11 giugno 2016

Analisi Forex Giornaliera: 21 febbraio 2013

Analisi Forex Giornaliera del 21 febbraio 2013, il dollaro sale contro un paniere di valute, la sterlina ancora debole.

L'euro è sceso al minimo da sei settimane contro la sua controparte statunitense nelle prime ore della giornata di oggi dopo che il verbale dell'ultima riunione della Federal Reserve ha mostrato come alcuni politici pensano che la Fed possa rallentare o addirittura smettere di comprare obbligazioni prima di vedere una ripresa dell'occupazione.

L'euro in calo contro il dollaro

Alcuni economisti pensano come il calo dell'euro sia una risposta all'andamento innaturalmente forte della nostra moneta, considerando che la zona euro è ancora debole, tanto che alcuni paesi, come la Francia e l'Italia, si sono lamentati del fatto che l'euro è in aumento.

L'euro è sceso toccando quota 1,3235 dollari, il valore più basso dal 10 gennaio scorso. Ora si guarda al supporto di 1,3310 dollari, pari al 38,2 per cento del ritracciamento dell'incremento avuto tra novembre 2012 e febbraio 2013.

Il verbale della riunione di gennaio del Federal Open Market Committee, mette come sempre in evidenza le politiche di gruppo e mostra come un certo numero di partecipanti ha espresso preoccupazione per i rischi di acquisti di asset continui. Fino ad oggi, i verbali del FOMC erano in gran parte dietro all'ascesa del dollaro, ora che la Fed sta considerando di smettere di comprare asset, il dollaro guadagnerà nei confronti delle altre valute, come lo yen giapponese.

Yen giapponese

Proprio la valuta nipponica ha visto la peggiore performance rispetto alle "major" , anche se in questo momento gli investitori scommettono su politiche più aggressive da parte della Banca del Giappone al fine di far tornare in auge la terza più grande economia del mondo.

Sterlina inglese

La sterlina è ancora sotto pressione dopo che la Banca d'Inghilterra ha mostrato come il governatore e altri due funzionari hanno votato per riavviare l'acquisto di obbligazioni, suggerendo che la BOE potrebbe essere più vicina del previsto a entrare in azione.

Dollaro australiano

Il dollaro australiano è sceso al minimo da una settimana, toccato quota 1,0230 dollari. Una rottura al di sotto del prezzo di 1,0227 dollari farebbe tornare l'aussie a livelli che non si vedevano dallo scorso ottobre.

Oggi i dati sull'occupazione

Oggi, come di consueto, verranno resi noti i dati dell'occupazione USA, un indicatore di analisi fondamentale che bisogna tenere sott'occhio per capire come si sta riprendendo la principale economia del mondo. Se i risultati dovessero essere migliori delle attese, potremo tranquillamente vedere un incremento del dollaro.

Autore: Gino Topini

Lascia il tuo commento su "Analisi Forex Giornaliera: 21 febbraio 2013"

Lasciando un commento, accetti le condizioni di privacy e di ricevere newsletter (no Spam!) con Offerte e Informazioni su prestiti e finanziamenti.

Per approfondire: