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23 settembre 2015

Azioni Europee in calo, è stato un martedì da dimenticare

Ieri è stato un martedì da dimenticare per le azioni europee, che hanno fatto registrare dei cali un po' su tutto il fronte.

Le borse europee hanno concluso ad un valore nettamente in calo ieri, portato giù da grandi compagnie minerarie che hanno subìto un declassamento e dai prezzi del petrolio che hanno pesato sul sentiment degli investitori.

Londra, FTSE in calo, così come DAX e CAC

A Londra, l'FTSE 100 è sceso del 2,8 per cento, appesantito dalle azioni Glencore e di altri aziende che sono pesantemente ponderate nell'indice. Sia il CAC francese che il DAX tedesco sono scesi del 3,4 e del 3,8 per cento, rispettivamente. La borsa Usa ha scambiato ad un valore nettamente inferiore al consueto, sotto pressione a causa dell'ansia legata al rallentamento della crescita globale e della decisione della Federal Reserve di mantenere i tassi invariati.

Azioni Volkswagen in forte calo

Martedì è stata una giornata dura per le azioni singole, con le quote di Volkswagen, azienda coinvolta nello scandalo dei dati truccati sulle emissioni inquinanti, che ha quasi fatto segnare il 20 per cento in calo in due giorni, anche in seguito alla notizia che la casa tedesca potrebbe dover pagare una multa di 18 miliardi di dollari negli Stati Uniti.

La casa automobilistica che ha detto ieri che prevede di mettere a disposizione 6,5 miliardi di euro per fra fronte all'emergenza negli States. Effetti a catena anche sulle case automobilistiche europee, in particolare dopo che il ministro delle Finanze francese, Michel Sapin ha chiesto un controllo a livello europeo nel settore.

Tra le azioni più colpite anche quelle della controllata di fascia alta da parte di Volkswagen, Porsche, che ha chiuso con oltre il 17 per cento di calo. In discesa anche la francese Renault, -7,1 per cento, e Peugeot Citroen, in calo del 8,8 per cento.

I prezzi del petrolio in discesa, timori sulla crisi globale

I prezzi del petrolio hanno scosso il sentiment degli investitori e questo problema si è aggiunto alla circostante incertezza globale, con il Brent che si è avvicinato a 48 dollari al barile, mentre negli Stati Uniti abbiamo visto il WTI greggio intorno a 45,50 dollari al barile. Le azioni di importanti compagnie petrolifere europee sono state scosse dall'ESTA, con Petrofac e Neste che hanno chiuso bruscamente in calo.

Il settore farmaceutico trema dopo le dichiarazioni della Clinton

Anche l'industria farmaceutica europea è in calo dopo che il candidato democratico alla presidenza Hillary Clinton ha twittato che ha intenzione di occuparsi delle "truffe sui prezzi" di cui spesso si parla nel settore. A Londra, le quotate AstraZeneca e Shire hanno chiuso entrambe con ben oltre il 4,5 per cento in meno.

Autore: Gino Topini

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