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28 dicembre 2015

Azioni Poste Italiane, Oggi Scatta l'IPO

Inizia oggi l'IPO di Poste Italiane. Il gruppo sbarca in borsa con dei prezzi per azione che si trovano in una forchetta compresa tra 6 e 7,5 euro per azione. Previsti dei bonus sui dividendi per chi terrà il titolo in portafoglio per almeno 12 mesi.

Aggiornamento del 12 ottobre 2015

E' oggi il giorno in cui scatta la quotazione di Poste Italiane in borsa. Alle ore 9 inizierà l'offerta pubblica di vendita di 453 milioni di azioni del gruppo postale, valore che farà, di questa operazione, la più grande in Europa nel 2015 e la più grande operazione di privatizzazione compiuta in Italia negli ultimi 16 anni.

Le tempistiche dell'offerta pubblica

L'IPO di Poste Italiane inizia oggi a Milano, dove ha sede la Borsa Italiana. Nel corso di questa settimana, poi, Francesco Caio (AD di Poste Italiane) e Luigi Ferraris (Chief Financial Officer del gruppo) saranno a Londra, Parigi e Francoforte (altre tre importanti piazze borsistiche italiane), mentre la prossima settimana il giro arriverà anche negli Stati Uniti, dove si trovano le più grandi borse azionarie al mondo.

Il vero sbarco in borsa, quando sarà possibile fare compravendita di azioni, è previsto per martedì 27 ottobre.

I dettagli della forchetta dei prezzi e dei dividenti

Il prezzo delle azioni di Poste Italiane dovrebbe muoversi entro una forchetta compresa tra 6 e 7,5 euro ad azione. Questo si traduce in un valore azionario di circa 10 miliardi di euro.

Per quanto riguarda la politica dei dividendi, si prevede anche un bonus share del 5% (10% per i dipendenti) se si manterrà il titolo in portafoglio per almeno 12 mesi.

La divisione delle azioni, secondo quanto previsto dal collocamento di Poste Italiane, è così realizzata:

  • 70% delle azioni è riservato agli investitori istituzionali (le banche, ad esempio)
  • 30% delle azioni è per il mercato retail (ovvero anche i piccoli investitori). Di questa percentuale, 14,9 milioni di azioni vengono riservate ai dipendenti di Poste Italiane, i quali avranno un minimo di 10 azioni a testa (due lotti da 5 azioni ognuno)
Aggiornamento del 19 agosto

Presto si potranno acquistare azioni Poste Italiane. Le procedure per lo sbarco in Piazza Affari sono già partite e la richiesta di ammissione alla quotazione è stata già presentata a Borsa Italiana SPA, mentre la Consob sembra aver già ricevuto la richiesta di approvazione del Prospetto Informativo. Tutto questo, alla fine della riunione dell'assemblea degli azionisti che si è tenuta lo scorso 31 luglio 2015.

Azioni Poste Italiane, l'IPO prevista per ottobre

Sembra che l'IPO (l'offerta pubblica iniziale) è prevista per la metà del mese di ottobre 2015 e dovrebbe concludersi entro due settimane.

Attenzione però: la quota di Poste Italiane che verrà messa a disposizione dei risparmiatori privati sarà il 40%, con la rimanente parte che continuerà a ad essere posseduta dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Perché Poste Italiane si quota in borsa?

L'obiettivo è quello di permettere una riduzione del debito pubblico e dare un'opportunità di investimento a tutti coloro (piccoli e grandi investitori) che decidono di voler investire i propri soldi (è possibile anche investire 1.000 euro in borsa, minimizzando i rischi) in un titolo che dovrebbe avere dei rendimenti interessanti.

Altro obiettivo della quotazione in borsa delle Poste è quello di rafforzare la presenza del gruppo in settori come quello dei servizi postali, dei finanziamenti e dei prodotti assicurativi.

Quotazione Poste Italiane, i dubbi ancora da sciogliere

Poiché manca ancora qualche settimana alla fatidica data dell'IPO di Poste Italiane, ci sono ancora dei dubbi che dovrebbero trovare risoluzione a breve:

  • quanti titoli saranno riservati ai dipendenti e ai piccoli risparmiatori?
  • quante azioni saranno data gratuitamente (bonus share) a chi fa degli acquisti in quantità?

Bilancio 2013, un utile di poco superiore al miliardo di euro

Nel 2013, Poste Italiane ha realizzato un fatturato di oltre 26 miliardi di euro e ha registrato un utile di poco superiore al miliardo di euro.

Converrà acquistare le azioni di Poste Italiane?

E' una domanda a cui è difficile dare una risposta, ad oggi. Un esempio relativamente calzante è quello di Royal Mail, il servizio postale britannico.

Entrato in borsa a metà 2013, il valore delle azioni Royal Mail è partito da un prezzo attorno a 4,5 pound ad azione. Immediatamente salito fin oltre 6 sterline per titolo, è poi sceso al di sotto di 4 sterline tra le fine del 2014 e l'inizio del 2015 e oggi viaggia a 4,7 sterline ad azione, un prezzo leggermente superiore rispetto a quello dell'IPO.

Scegliere le azioni di Poste Italiane potrebbe essere una buona idea per diversificare i rischi, per massimizzare la tipologia di investimenti che si fanno.

Azioni di Poste Italiane o Buoni Fruttiferi?

Sono due tipologie di investimenti completamente differenti che è difficile comparare.

I buoni fruttiferi (così come i libretti postali) hanno dei rendimenti fissi che dipendono dal tipo di buono che si acquista, le azioni invece hanno dei rendimenti che sono legati all'andamento dell'azienda "Poste Italiane".

Quel che è certo è che se il fatturato e l'utile netto dovessero essere in crescita, il valore delle azioni salirà, permettendo di realizzare un "buon investimento".

Autore: Davide Di Domenico

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