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02 dicembre 2016

Buoni Fruttiferi Postali 2016: Rendimento, Bollo, Tipi, Vantaggi

Buoni Fruttiferi Postali: uno dei più sicuri investimenti per il 2016. Vediamo perché sottoscriverli, i rendimenti, se si paga il bollo e come poterli avere.

I Buoni Fruttiferi Postali, BFP, sono una delle forme di investimento e di risparmio più note in Italia: tassazione agevolata rispetto ad altri conti di deposito, possibilità di ottenerne il rimborso a vista e la sicurezza di essere garantiti dallo stato italiano sono alcuni dei punti di forza di questo che potremmo tranquillamente definire un investimento sicuro.

Emessi da Cassa Depositi e Prestiti, si possono sottoscrivere presso tutti gli uffici postali, sono esenti da spese e commissioni, possono essere sottoscritti sia in forma cartacea che dematerializzata (online, su internet), hanno degli importi minimi davvero alla portata di tutti e offrono delle remunerazioni crescenti nel tempo.

I buoni fruttiferi postali hanno storicamente uno dei tassi di remunerazione più bassi in assoluto, anche inferiore rispetto ai BOT (Buoni Ordinari del Tesoro). La ragione principale è legata alla sicurezza: poiché si ha un rischio praticamente nullo di perdere il capitale investito (l'unico modo per perderlo è il fallimento dello Stato Italiano, scenario che però aprirebbe a problematiche ben peggiori).

Se a questo si aggiunge anche il grado di fiducia che, nei decenni, si è instaurato tra le Poste Italiane ed i risparmiatori, in maniera particolare con quelli più anziani (e l'Italia è un paese che invecchia) ecco come praticamente le Poste non hanno quasi concorrenza, possono piazzare i loro prodotti in maniera molto semplice ed immediata, per questo motivo non hanno bisogno di proporre tassi di interesse competitivi (e infatti non lo fanno).

Rendimento Buoni Fruttiferi Postali

Per noi che che occupiamo principalmente di forex e di investimenti azionari, parlare di BFP potrebbe sembrare un po' "fuori luogo", in realtà vogliamo rivolgerci principalmente a tutti gli investitori ed i risparmiatori italiani che non vogliono rischiare il proprio denaro (anche se, come continuiamo a ripetere in maniera costante, quasi allo sfinimento, se fatto con le dovute precauzioni l'investimento nel forex non è così rischioso).

Il calcolo del rendimento dei buoni fruttiferi postali 2016 va fatto in maniera differente a seconda del tipo di BFP sottoscritto, tenendo presente anche la scadenza.

Ad esempio, i buoni fruttiferi postali a 18 mesi, avendo una durata inferiore, avranno anche una remunerazione minore rispetto a quelli che hanno durate fino a 20 anni. Certo è che bisogna anche valutare se si ha intenzione di fare qualcos'altro con quel denaro o se lo si può lasciare tranquillamente messo da parte.

Si paga il bollo?

L'applicazione del bollo dipende dall'importo che si investe. Se superiore a 5.000 € , si applica un bollo annuale dello 0,2% sul capitale investito, se invece si investe fino a 5.000 € , il bollo non si paga.

BFP: un buono per ogni investimento

Nel momento in cui scriviamo, Poste Italiane mette a disposizione 5 diverse categorie di buoni fruttiferi postali, a seconda del tipo di investimento che si vuole fare.

Ad oggi, inizio 2016, non tutti i BFP sono sottoscrivibili. Terremo aggiornata questa pagina non appena ci saranno novità in merito.

Buoni Fruttiferi Postali a tasso variabile


Si tratta di un investimento sicuro che è sempre in linea con i rendimenti del mercato: sale se essi aumentano, diminuisce se essi diminuiscono.

L'unica tipologia di BFP disponibile in questa categoria è il BFPRenditalia (collocamento temporaneamente sospeso).

Il tasso di interesse di questa soluzione è semestrale variabile ed è legato al tasso dei BOT a 6 mesi. Hanno una durata di 3 anni al massimo e possono essere rimborsati in via anticipata.

Buoni Fruttiferi Postali a breve durata


Sono la soluzione perfetta per chi gradisce un investimento sicuro di breve durata, fino a 3 anni al massimo.

Il tasso di interesse che si può avere su questa particolare tipologia di finanziamento è più basso rispetto ai BFP di lunga durata in virtù proprio del minor tempo di investimento.

Ci sono, al momento, 8 diverse tipologie di buoni fruttiferi in questa categoria, di cui uno solo è sottoscrivile:

  • cioè il BFP a 3 anni (buono fruttifero della durata di 3 anni, dal 2016 al 2019).

Le altre tipologie di buoni, tutti temporaneamente sospesi, sono BFP a 18 mesi e BFP a 18 mesi Plus, BFP a 2 anni Plus e BFP a 3 anni Plus, BFP a 3 anni Fedeltà, BFPImpresa, BFP RisparmiNuovi

Buoni Fruttiferi Postali di lunga durata


Sono caratterizzati dalla possibilità di investire denaro in maniera sicura nel lungo periodo, su un orizzonte temporale che arriva fino a 20 anni.

Questo tipo di BFP garantisce dei rendimenti fissi crescenti nel tempo e possono essere sottoscritti sia in forma cartacea (importo minimo 50 euro) che dematerializzata (importo minimo 250€).

In totale ci sono 8 tipologie di BFP a lunga durata, di cui solo 2 sottoscrivibili al momento nel 2016:

  • Buoni Fruttiferi Postali ordinari
  • Buoni Fruttiferi 3x4 Fedeltà.

I primi hanno una durata massima di 20 euro e dei rendimenti fissi che crescono nel tempo. Non danno interessi se rimborsati prima dei 12 mesi dalla sottoscrizione.

Questi ultimi garantiscono un rendimento ogni 3 anni dando al tempo stesso l'opportunità di rivedere il proprio investimento per aggiustarlo alle novità del mercato o alle proprie nuove necessità. Anche questi possono essere sottoscritti in formato cartaceo (minimo 50 €) che buoni fruttiferi postali dematerializzati (minimo 250 €).

Le altre tipologie di titoli postali che rientrano in questa categoria ma che non sono sottoscrivibili sono BFP7insieme, BFP3x4 e BFP3x4RisparmiNuovi, BFP4x4, BFP4x4Fedeltà e BFP4x4RisparmiNuovi

Buoni Fruttiferi Postali a tasso fisso più una componente indicizzata

Sono la soluzione perfetta per chi vuole stare "nel mezzo", cioè avere la certezza di un rendimento fisso, ma non totalmente. Una parte del rendimento è, infatti, variabile, e cambia in base all'andamento dei tassi di interesse di riferimento.

In totale, ci sono 4 tipologie di BFP in questa categoria, due sottoscrivibili e due no.

Nel primo gruppo ci sono:

  • BFP indicizzati all'inflazione italiana
  • BFPEuropa

I primi hanno una durata massima di 10 anni , danno degli interessi fissi che sono predeterminati e permettono di avere, da un certo punto in poi, la rivalutazione del capitale a seconda dell'andamento dell'indice.

Si possono sottoscrivere solo in forma dematerializzata (minimo 25o €) e non danno interessi se sono rimborsati prima di 18 mesi dalla sottoscrizione.

I secondi (BFPEuropa) sono legati all'andamento dell'indice EURO STOXX 50, cioè l'indice dei mercati azionari europeo.

Hanno la garanzia del rimborso del capitale e di un rendimento minimo. La durata massima è di 4 anni e non danno interessi se viene chiesto il rimborso prima che siano trascorsi 12 mesi dalla loro sottoscrizione.

Buoni Fruttiferi Postali per le occasioni speciali

Chiudiamo con l'ultimo gruppo di BFP proposti da Poste Italiane, composto da due tipi di BFP, entrambi liberamente sottoscrivibili.

Il primo è il Buono Postale per i minori, il secondo è il Piano di Risparmio Piccoli e Buoni. Entrambi sono pensati per i propri ragazzi, per dare loro la certezza di ritrovarsi un certo gruzzolo non appena arriveranno alla maggiore età.

Perché sottoscrivere i buoni fruttiferi postali?

Sono tanti i vantaggi per i quali si potrebbe voler sottoscrivere questo tipo di investimento delle Poste Italiane:

  • sono garantiti dallo Stato Italiano, dunque assolutamente sicuri
  • possono essere svincolati in qualunque momento senza penali, il massimo che si potrebbe rischiare di perdere è il mancato guadagno di interessi
  • tassazione agevolata, 12,5% annuo sugli interessi guadagnati invece che il 26% come per altri conti di deposito (tra cui quello di Banca Mediolanum)
  • non hanno costi di gestione
  • è possibile scegliere tra varie tipologie di BFP, dal rendimento fisso al variabile, dal breve al lungo periodo, dunque si ha modo di personalizzare l'investimento.

Svantaggi dei buoni fruttiferi postali

Sicuramente questo tipo di investimento non è adatto a tutti a causa principalmente della remunerazione molto bassa.

Lo svantaggio che vediamo è:

  • remunerazione bassa, dunque non sono sicuramente l'investimento ideale per chi vuole investire soldi con lo scopo di speculare. Si tratta piuttosto di un investimento "al risparmio", in cui si preferisce badare alla sicurezza del capitale piuttosto che al guadagno

Conviene investire in Buoni Fruttiferi Postali? Le conclusioni

E' indubbio che si tratta di un investimento conveniente se non volete rischiare nulla, ma davvero nulla. E anche se volete investire davvero poco (ricordiamo che i buoni cartacei partono da un investimento minimo di 50 euro, quelli dematerializzati da uno minimo di 250 euro).

Per approfondire ti invitiamo a leggere anche come investire 1.000 nei buoni fruttiferi postali 2016.

Sono un investimento ideale anche in virtù del trattamento fiscale che viene applicato e del fatto che, se si investono somme fino a 5.000 €, non c'è il bollo da pagare.

Da leggere è anche il testo sulla crisi economica 2016 e le previsioni di ripresa, per capire meglio lo stato attuale dell'economia.

Chiudiamo, per chi vuole avere degli investimenti fatti in sicurezza ma più remunerativi, con il suggerimento di provare gratis Moneyfarm, servizio di consulenza finanziaria indipendente.

Autore: Gino Topini

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