Forex Trading Italia
07 ottobre 2016

La Crisi Economica in Cina nel 2016

La Cina è in crisi economica e questo influisce su tutto il mondo: ecco come si sta comportando la seconda più grande economia al mondo.

L'economia cinese è cresciuta del 7,4 % nel primo trimestre dell'anno, meglio di quello che molti si aspettavano. Si tratta in ogni caso di un rallentamento della crescita del 7,7 % rispetto all'ultimo trimestre dello scorso anno. Altri dati relativi al prodotto interno lordo ( PIL) hanno mostrato che la produzione industriale è in aumento del 8,8% a marzo rispetto al valore di un anno fa. Le vendite al dettaglio per il mese di marzo sono salite del 12,2 %, sottolineando gli sforzi della Cina per stimolare la crescita economica attraverso il consumo domestico.

L'anno scorso la Cina ha impostato il suo obiettivo di crescita per il 2014 al 7,5 %, come parte degli sforzi per stabilizzare l'economia dopo anni di rapida espansione. I dati di crescita del paese orientale sono strettamente sorvegliati in tutta la regione. Un rallentamento potrebbe danneggiare le economie asiatiche, in particolare quelle che esportano materie prime e componenti industriali verso la seconda più grande economia del mondo. In maniera particolare ci riferiamo all'Australia e alla sua valuta, il dollaro australiano AUD.

Cina, qualità più che quantità

Il premier della Cina, Li Keqiang, sta cercando di sminuire la fissazione per i dati relativi al PIL della seconda economia più grande del mondo. Ora sta sottolineando che la qualità della crescita, piuttosto che la quantità, è ciò che è importante. I leader cinesi hanno detto che tollerano una crescita più lenta mentre si fanno delle importanti riforme economiche che mirano a creare nuovi posti di lavoro meglio retribuiti. Vi è la consapevolezza che il vecchio modello economico è a corto di forza.

La leadership del paese vuole vedere il consumo più domestico creare una crescita più sostenibile nel lungo termine. Vuole che il settore privato possa svolgere un ruolo più importante. Ma, come in ogni cosa, ci saranno vincitori e vinti.

L'attuazione delle riforme significherà affrontare degli interessi economici consolidati, come le imprese statali, che hanno inghiottito risorse e fatto molto bene nel vecchio modo di fare le cose. Nelle ultime settimane, il governo ha annunciato un mini - stimolo per sostenere la crescita, ma ha escluso lo stimolo enorme che ha scosso l'economia cinese dopo la crisi finanziaria globale. Nonostante le sfide, i governi sperano di registrare una crescita di circa il 7,5% quest'anno.

Un inizio anno più lento è una cosa comune in Cina

Un inizio lento nel corso dell'anno non è una cosa rara per la Cina a causa della festività del Capodanno lunare, quando molte aziende e fabbriche sono chiuse per circa due settimane. I recenti dati della produzione del settore industriale sono in ogni caso stati deboli e hanno aumentato i timori di un rallentamento prolungato.

Ecco cosa sta facendo la Cina per migliorare la sua economia

In mezzo a queste preoccupazioni, la Cina ha recentemente assunto altri provvedimenti per dare una scossa alla sua economia.

Il mini - stimolo annunciato all'inizio di questo mese vedrà Pechino estendere un'agevolazione fiscale per le piccole e medie imprese, oltre che allargare la spesa per le infrastrutture ferroviarie in Cina. Inoltre, il continente ha anche preso delle misure per aprire i suoi mercati dei capitali annunciando un tie-up con Hong Kong, consentendo un investimento azionario cross- border. Il progetto pilota dovrebbe decollare in circa sei mesi.

Nel mese di gennaio la Cina ha lanciato una zona di libero scambio a Shanghai, vista come un banco di prova per le riforme nei settori chiave dell'economia, come i settori finanziari e delle telecomunicazioni che in precedenza erano strettamente controllati dal governo. La Cina ha anche detto che permetterà alle imprese straniere di fare gioco all'interno della zona di libero scambio e di vendere in tutta la Cina.

Lo yuan, ecco cosa la Cina sta facendo

In merito alla sua valuta, il paese cinese ha raddoppiato la banda di oscillazione giornaliera portandolo al 2 %.

Perché l'economia della Cina è in crisi

Ti consigliamo di guardare questi 5 grafici che spiegano perché la Cina è in crisi: si tratta di un punto di vista semplice da guardare e da capire per comprendere come si sta muovendo la seconda più grande economia al mondo.

Aggiornamento gennaio 2016

Su Forex Trading Italia abbiamo parlato della Cina già oltre un anno fa, con il grande paese orientale che stava mostrando i limiti di una crescita che, fino a prima, era stata ogni anno in doppia cifra.

Da inizio 2016 ad oggi, appena dopo il calo del volume delle contrattazioni sui mercati per via delle festività natalizie, la borsa cinese sembra in caduta libera.

E' anche un problema di yuan: la valuta cinese è in forte calo e questo provoca turbolenza sui mercati. Lo scorso anno la valuta si è deprezzata di oltre il 2%, nei primi tre giorni di trading dell'anno ha già perso il 2,7%, è un grande movimento.

Rimaniamo concentrati sulla Cina e sulla sua valuta per capire meglio l'andamento della crisi economica nel 2016.

Autore: Gino Topini

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