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27 giugno 2012

Cipro è il quinto paese UE a chiedere aiuti

Cipro diventa il quinto paese della UE a chiedere aiuti. Il sistema bancario cipriota è in crisi a causa della svalutazione del titoli di stato greci.

Cipro ha detto oggi che sarebbe prematuro fare delle congetture sulle condizioni applicate ad un richiesta di salvataggio da parte dell'UE, ma il paese non crede che sarà particolarmente austera. La piccola isola del Mediterraneo è diventata la quinta nazione della zona euro a ricercare aiuti tramite un finanziamento di emergenza da parte dell'Europa, per un totale che potrebbe ammontare a più della metà della dimensione della sua economia. La commissione europea e i funzionari della Banca centrale europea arriveranno nell'isola del Mediterraneo la prossima settimana, per iniziare a discutere sulla somma di denaro che Nicosia richiederà.

Cipro deve fare i conti con un deficit di 1,8 miliardi di euro che si trova, ad oggi, il più grande finanziatore del paese, la Cipro Popular Bank, e deve farlo entro il 30 giugno. Il sistema bancario cipriota è stato colpito pesantemente dalla svalutazione dei titoli sovrani greci. 1,8 miliardi di euro è l'equivalente del 10 per cento del PIL di Cipro, mentre secondo una fonte della zona Euro, la piccola isola potrebbe chiedere fino a 10 miliardi di euro.

La situazione per Cipro non è tuttavia ben definita, dato che c'è ancora chi ha la speranza di ottenere un prestito dalla Russia invece che dall'UE. Sembra infatti che sia già stata scritta, in merito, una lettera al presidente russo Vladimir Putin.

Autore: Gino Topini

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