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Codice tributo 4034 Secondo Acconto IRPEF: cos'è, come si paga, penali per pagamento in ritardo

Tutto quello che c'è da sapere sul codice tributo 4034: che cos'è, come si paga e che cosa è previsto per il pagamento in ritardo di questa imposta.

Il codice tributo 4034 è quello che viene usato per pagare la seconda rata dell'acconto IRPEF, o il totale dell'imposta IRPEF dovuta per l'anno di riferimento, nel caso in cui si decida di pagare in una soluzione unica. E' il codice che viene inserito nel modello F24, fondamentale per poter pagare l'imposta sulle persone fisiche.

Guida al codice tributo 4034

Per determinare quanto bisogna pagare, quello da dichiarare nei redditi con il modello F24, bisogna considerare l'importo che risulta dal Modello Unico al rigo RN33 Differenza. L'importo dell'acconto sarà pari a quell’importo, a condizione che esso sia maggiore di 52 euro, altrimenti non bisogna fare alcun pagamento e si può rimanere all'anno successivo.

Se si decide di pagare in due rate, un'acconto a giugno e un secondo acconto a novembre, allora l'importo da considerare per il codice tributo 4034 è pari al 60% del totale indicato dal rigo RN33 Differenza.

La data di pagamento del secondo acconto è il 30 novembre e non può essere rateizzato.

Codice tributo 4034 per i titolari di partita IVA

I titoli di partita IVA, come i liberi professionisti ad esempio, possono fare il versamento collegandosi direttamente al sito web dell’Agenzia delle Entrate, accedere usando il codice PIN e seguire le indicazioni del sito web di riferimento.

In alternativa, è possibile pagare online tramite l'online banking, entrando in questo caso sul proprio conto corrente bancario e effettuando il pagamento. Se preferite fare le cose "alla vecchia maniera", invece, potete andare in banca e fare il pagamento allo sportello.

Cosa succede se si paga in ritardo?

Avete compilato il modello F24, impostato il codice tributario 4034 e inserito l'importo dovuto, ma non riuscite a pagare in tempo? In questo caso la miglior soluzione è quella di usare il ravvedimento operoso, un istituto che permette al contribuente di dichiarare la sua colpa e regolarizzare la posizione con il Fisco senza pagare le sanzioni ordinarie, a condizione che si effettui il versamento di quanto dovuto prima che l'amministrazione finanziaria proceda con il suo accertamento.

  • Se il ritardo è fino a 14 giorni dalla data di scadenza del 30 novembre, è possibile pagare l'importo dovuto con in più una sanzione dello 0,2% per ogni giorno di ritardo. Se si paga il 10° giorno, ad esempio, si pagherà una penale del 2% di quanto dovuto;
  • Se il ritardo è compreso tra 15 e 30 giorni, la sanzione è pari al 3% dell’imposta pagata;
  • Se il ritardo è superiore a 30 giorni ma inferiore ai termini previsti per la presentazione della successiva dichiarazione dei redditi, la sanzione è pari al 3,75%.

Oltre alla sanzione, bisogna pagare anche gli interessi legali che per il 2017 sono pari allo 0,50%.

Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

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