Forex Trading Italia
19 gennaio 2015

Crisi del Franco Svizzero: il broker Alpari quasi fallito, FXCM salvato per il rotto della cuffia

Alpari è la prima vittima illustre della decisione della BNS di non legare più il valore del franco svizzero all'euro. La crisi del Franco Svizzero ha colpito, oltre che il broker inglese, anche FXCM, che invece è stato salvato per il rotto della cuffia da un finanziamento di 300 milioni di dollari.

Dopo che la Banca Nazionale Svizzera ha deciso di non difendere più il tasso di cambio fisso tra euro e franco (impostato fino a quel momento a 1,20) è sorto il caos in tutto il mondo finanziario. Nel mondo del Forex sono stati due i broker che hanno subìto le conseguenze più pesanti: Alpari e FXCM.

Il fallimento di Alpari?

Sul sito ufficiale di Alpari si legge, più o meno testualmente:

"La recente mossa provocata dalla BNS sul franco svizzero ha provocato una eccezionale volatilità sui mercati e l'estrema mancanza di liquidità. I fondi dei clienti continuano ad essere ancora protetti, in conformità con le norme FCA. Nonostante gli annunci precedenti, Alpari (UK) Limited non ha avviato alcun processo di insolvenza formale. Il consiglio di amministrazione, in stretto collegamento con la FCA, sta urgentemente valutando tutte le opzioni, tra cui la vendita. Speriamo di potervi dare un ulteriore annuncio a breve."

Nessuna parte del sito di Alpari è più accessibile e sembrano esserci problemi anche per i clienti, come citato da CityAM. Sembra infatti che diversi clienti Alpari non possano più accedere ai loro fondi e si sono trovati chiuse le posizioni di trading. Tra i vari, viene citato l'esempio di Glenn Camilleri, il che quale ha detto di essere andato a controllare il conto con il cellulare e ha trovato che la posizione era stata chiusa. Camilleri dice di non aver chiuso nulla di sua volontà, così è andato online e ha trovato il messaggio che vi abbiamo citato prima.

Camilleri sembra avere più di 10.000 € nel suo conto, fondi ai quali non può accedere. Inoltre, secondo lui, Alpari non ha fatto sapere nulla su quando o come otterrà il suo denaro indietro. Il punto principale è che Camilleri non stava scambiando franchi, bensì euro contro dollaro. Inoltre egli non stava perdendo soldi ma era in profitto.

La FCA  assicura che tutti i soldi dei trader sono protetti da qualunque imprevisto e che essi devono essere tenuti in conti separati, in modo che anche se l'azienda dovesse fallire non ci sono problemi nel riavere i soldi indietro. Camilleri ha definito "il forex qualche cosa che ho iniziato come un hobby, oggi ho bisogno di capire come avere i miei soldi indietro".

Michael Hewson, capo analista di mercato per CMC Capital Markets, ha detto che i commercianti hanno bisogno di essere riassicurati sui loro fondi. Egli ha definito l'evento della BNS come "un cigno nero, una cosa mai vista in 25 anni di carriera".

FXCM salvata da Leucadia

Anche FXCM stava per rischiare di uscire dal mercato a causa della decisione della Banca Nazionale Svizzera. Il broker è stato invece salvato sabato 17 gennaio da un investimento di 300 milioni di dollari da parte di Leucadia.

Il CEO di FXCM, Drew Niv, ha detto che "il supporto di Leucadia e questo finanziamento sono di gran lunga la migliore alternativa per FXCM, per i nostri clienti, i nostri azionisti e tutti gli altri interessati". A proposito di azioni, il valore di quelle FXCM è crollato del 90% in pochissimo tempo.

Alcuni partecipanti al mercato erano stati pre-avvertiti?

Come sempre dei movimenti di questo genere creano incertezze e hanno qualche lato oscuro. Secondo Adam Myers, capo del settore forex presso Credit Agricole, alcuni partecipanti al mercato sembravano essere a conoscenza della decisione della BNS ancor prima dell'annuncio ufficiale. Egli ha infatti detto di aver visto un "flusso enorme" di franchi svizzeri - circa 34,2 miliardi - in Svizzera nel mese di dicembre, un dato circa 10 volte la media mensile.

Autore: Gino Topini

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