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06 ottobre 2015

Crisi economica in Cina: così sono stati persi oltre 3.000 miliardi di dollari

Cosa è successo in Cina e perché sono stati bruciati, in pochissimo tempo, oltre 3.000 miliardi di dollari?

Mentre la maggior parte delle recenti notizie finanziarie si è concentrata sulla crisi che la Grecia sta attualmente affrontando, un altro disastro sta suscitando ancora più interesse a est rispetto ai problemi di Alexis Tsipras, che assomigliano a "mangime per polli" (cit. The Indipendent).

Dalla metà del mese di giugno, i prezzi delle azioni delle società cinesi sono diminuiti del 30 per cento, il che significa un totale di circa 3.200 miliardi di dollari che è stato cancellato dal mercato azionario in poche settimane. E' difficile dare un senso a un numero così enorme, ma basti considerare che si tratta di una cifra superiore, ad esempio, al PIL del Regno Unito nel 2013, che è stato di "soli" 2.700 miliardi di dollari.

Il calo repentino dei prezzi è arrivato dopo mesi di crescita solida. Dal novembre dello scorso anno, le azioni cinesi avevano più che raddoppiato, in gran parte a causa dei piccoli investitori al dettaglio. Secondo la BBC, ben l'80 per cento degli investitori nei mercati azionari cinesi sono piccoli investitori, persone che cercano di fare un po' di soldi dal mercato azionario.

L'anno scorso, il governo cinese, attraverso i media, ha incoraggiato i cittadini ad iniziare a comprare più azioni nel tentativo di stimolare il mercato. La campagna sembra aver avuto un certo effetto, ma ora sta causando un massiccio numero di problemi.

Alcune persone temono che questi investitori abbiano basato gran parte delle loro decisioni su una mentalità da gregge: compro io visto che hanno comprato anche gli amici. Così facendo, non ci è voluto molto per avere un effetto domino.

Mentre la rapida crescita dei mercati azionari cinesi è stata motivo di orgoglio per il governo e per l'industria finanziaria del paese, la stessa crescita potrebbe aver giocato un ruolo importante nel calo attuale. Molti investitori, vedendo i prezzi delle azioni salire in un periodo relativamente breve di tempo, sono stati felici di incassare denaro e non correre più rischi. Quando aumenta il numero di investitori che si comportano in questa maniera, il mercato azionario inizia a cadere e l'effetto è amplificato.

Ieri le azioni cinesi hanno continuato a precipitare, con lo Shanghai Composite in calo del otto per cento. In una dichiarazione, la China Securities Regulatory Commission ha dichiarato: "Al momento c'è uno stato d'animo di panico sul mercato".

Nonostante gli sforzi da parte del governo di aumentare la liquidità immettendo yuan renminbi e ripristinare la fiducia degli investitori, i mercati azionari continuano a fluttuare selvaggiamente e molte aziende stanno sospendendo le proprie azioni impedendo così di venderle nel panico.

A meno che non si calmino le acque, la Cina potrebbe vivere una grande contrazione dopo mesi di crescita massiccia, con tutto quelle che ne conseguirebbe sul mercato economico mondiale.

Autore: Dean Duke

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