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10 novembre 2011

Crisi dell'Euro, fino a che punto bisogna difenderlo?

Crisi dell'Euro, fino a che punto bisogna difendere la nostra moneta?

Le difese della zona euro sono state violate. Gli investitori ieri hanno portato i titoli bond dell'Italia con scadenza a 10 anni ad un rendimento del 7,25 per cento, dopo le dimissioni di Silvio Berlusconi , che non sono riuscite a convincere gli investitori stessi che il nostro paese potrà ridurre il suo debito. Il più grande segnale che la terza più grande economia della zona euro sta cadendo preda del debito viene dal cancelliere tedesco Angela Merkel e dal presidente della Banca centrale europea, Mario Draghi, che ora devono decidere fino a che punto sono disposti a difendere l'euro.

L'euro è in crisi, ma fino a che punto difenderlo?

L'euro si è rafforzato contro il dollaro oggi, dopo aver raggiunto il minimo da un mese a questa parte. Il debito italiano con scadenza a 10 anni è rimbalzato dal declino in seguito agli acquisti da parte della BCE del debito del Paese. Ora i rendimenti dei titoli italiani sono al 7,1 per cento, più basso rispetto a ieri ma ancora sopra quel livello che ha portato, in precedenza, Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere aiuto.

Il debito italiano è superiore a quello di Grecia, Spagna, Portogallo e Irlanda insieme, ma a differenza di queste altre nazioni, noi siamo un'economia più grande, la terza in europa e l'ottava al mondo. Le dimissioni di Berlusconi non hanno avuto gli effetti desiderati.

Mentre l'Italia è considerato un paese troppo grande per fallire, può essere anche troppo grande da salvare, dunque è necessario che ci sia un importante cambiamento verso la risoluzione della crisi, altrimenti le cose potrebbero peggiorare.

Gli investitori e le pressioni sull'Italia

Gli investitori vogliono un segnale dall'Italia che indica che il paese ha finalmente il controllo dei suoi conti e che sta aumentando la sua competitività. Il Parlamento deve agire presto.

Proprio oggi i vice ministri delle finanze della zona del Pacifico asiatico, che si sono incontrati a Honolulu, hanno espresso forte preoccupazione per il pericolo che l'Europa rappresenta per l'economia mondiale. Il sottosegretario americano al Tesoro per gli affari internazionali, Lael Brainard, ha detto che i funzionari europei devono accelerare la costruzione di un muro che possa proteggere i paesi che hanno delle politiche.

L'opera del Fondo Monetario Internazionale

Intanto il FMI, guidato dalla Legarde, monitora costantemente i segnali fiscali del nostro paese e di tutta l'Unione europea. Olli Rehn dice di volere delle risposte a delle domande molto specifiche sugli impegni economici del fine settimana. Il primo ministro britannico, David Cameron, ha detto che i tassi di interesse italiani sono arrivati ad un livello del tutto insostenibile.

Come salvare l'Italia?

Se i conti dell'Italia non dovessero tornare in ordine, il nostro paese potrebbe dover chiedere aiuti esterni, come già hanno fatto Grecia, Portogallo e Irlanda. Ci sarebbe il fondo europeo di stabilità finanziaria, di 440 miliardi circa. Un paese può per ora avere, per precauzione, una somma di denaro fino al 10% del suo prodotto interno lordo, dunque circa 160 miliardi di euro nel caso dell'Italia.

L'Italia avrebbe bisogno di circa 650 miliardi di euro per mantenersi fuori dai mercati per i prossimi tre anni. Il problema è che il fondo di salvataggio ha circa 270 miliardi di euro, dopo che sono stato concessi aiuti alla Grecia, al Portogallo e all'Irlanda. I bond italiani in scadenza nei prossimi tre anni sono di circa 475 miliardi di euro. Per questo motivo alcuni gruppi bancari, come Citigroup e Royal Bank of Scotland, dicono che il fondo di salvataggio ha bisogno di almeno il doppio dell'importo che ha ora per isolare dai rischi Italia e anche Spagna.

Autore: Gino Topini

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