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08 luglio 2015

Crisi in Grecia: ancora pochi giorni a disposizione per trovare un accordo

Secondo le ultime novità sulla crisi in Grecia, ci sarebbero ancora pochi giorni per poter trovare un accordo sulla ristrutturazione del debito.

Siamo giunti agli ultimatum: la Grecia ha ancora 48 ore di tempo per riuscire a trovare un accordo con i creditori per potersi salvare, altrimenti verrà lasciata fallire. E' questo quello che hanno deciso i leader europei ieri sera, in una delle tante riunioni tenute per parlare della crisi ellenica.

A meno che Atene non presenti delle proposte convincenti, che comportino maggior austerità, il paese potrebbe affrontare l'uscita dall'euro e potrebbe dover tornare a stampare moneta. Domenica tutti i 28 leader nazionali europei, non solo quelli dei paesi che hanno l'euro, si riuniranno a Bruxelles in una sessione di emergenza per discutere come contenere le ricadute del crollo finanziario della Grecia.

La leadership greca ha esasperato gli europei ancora una volta perché non sono state presentate delle nuove proposte di salvataggio ieri, mentre oggi Tsipras dovrebbbe presentare una domanda formale di un nuovo pacchetto di salvataggio che rientri nel meccanismo europeo di stabilità (ESM).

Donald Tusk, il presidente del Consiglio Europeo, ha detto che "la nostra incapacità di trovare un accordo può portare al fallimento della Grecia e all'insolvenza del suo sistema bancario. Questo è il momento più critico della nostra storia. La cruda realtà è che abbiamo solo cinque giorni per trovare l'accordo definitivo. Il termine si conclude alla fine di questa settimana".

Si preannunciano giorni di negoziati frenetici

Questo fa presagire giorni di frenetici negoziati, con Atene che dovrebbe chiedere un nuovo programma di salvataggio per un valore totale di 60 miliardi di euro in quattro anni, nonché delle misure per ridurre l'elevato debito. A tal proposito, la Merkel ha escluso delle svalutazioni del debito greco, ma è probabile che vi sia spazio per una ristrutturazione.

I funzionari della zona euro hanno detto che se le cose dovessero andare bene, un nuovo piano di salvataggio potrebbe essere pronto entro la metà di agosto. Nel frattempo, considerando i controlli sui capitali imposti dalle banche greche, Tsipras ha chiarito che il suo paese avrebbe bisogno di un immediato prestito "ponte" al fine di prevenire il collasso bancario che costringerebbe il ritorno alla dracma.

Nella speranza che si possa trovare una soluzione, Washington ha messo pressione sull'Europa nell'accettare un accordo. Tsipras ha parlato con Barack Obama in vista del summit e poi il presidente degli Stati Uniti ha parlato con la Merkel, facendo pressione sul cancelliere tedesco relativamente al mantenere la Grecia nella zona euro. La Casa Bianca è desiderosa di evitare un'uscita della Grecia, temendo che questo possa aumentare l'influenza russa nel Mediterraneo orientale.

La reazione dei mercati finanziari

Come era da aspettarsi, i mercati finanziari hanno reagito nervosamente alla mancanza di progressi. I prezzi delle azioni sono in calo, mentre l'euro ha perso terreno ieri nei confronti del dollaro. I prezzi del petrolio sono scesi e gli investitori sono alla ricerca di investimenti sicuri (come le obbligazioni tedesche). Il problema è che anche se l'Europa dovesse accettare l'idea di un nuovo piano di salvataggio, il denaro non sarebbe disponibile fino alla metà del mese di agosto al più presto, troppo tardi per non essere inadempiente sul prestito da 3,5 miliardi di euro da dover rimborsare alla BCE il 20 luglio.

I ministri dell'Eurogruppo, per aiutare il paese, potrebbero decidere di pagare i profitti 2014 derivanti dalle obbligazioni, che ammontano a 1,85 miliardi di euro, aggiugere un supplemento di 1,5 miliardi di euro attualmente detenuti dai governi della zona euro e permettere al paese di pagare la somma dovuta alla Banca centrale europea in meno di quindici giorni.

Una fonte della zona euro ha detto che "non è una soluzione facile, ma probabilmente è l'unica".

Via | theguardian.com

Autore: Davide Di Domenico

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