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01 ottobre 2012

Crisi della zona euro, la Spagna tiene tutti con il fiato sospeso

Nella crisi della zona euro la Spagna tiene tutti con il fiato sospeso dato che Rajoy ancora non decide nulla in merito alla richiesta ufficiale di aiuti.

Il primo ministro spagnolo Mariano Rajoy sta tenendo l'Europa sulle spine in merito al "se e quando" il suo paese farà domanda per un salvataggio, un passo che porrebbe le basi per la prima prova critica della potenza della zona euro.

 Crisi della zona euro, la Spagna tiene tutti con il fiato sospeso

Rajoy ha detto che cercherà un salvataggio solo se la Spagna "ne dovesse avere davvero bisogno, se la sua approvazione è certa e se le condizioni sono ragionevoli". Una richiesta che, una volta approvata, potrebbe mettere in campo la possibilità da parte della BCE di acquistare i bond del paese iberico.

Con la presentazione del piano di bilancio per il 2013, avvenuto la settimana scorsa, la Spagna ha reso note altre misure volte a migliorare l'efficienza dell'economia del paese. Degli alti funzionari europei hanno detto che Madrid sembra aver percorso un lungo cammino verso il soddisfacimento di condizioni interessanti che possono essere di grande aiuto verso la fine della crisi economica.

Rajoy, per motivi politici interni, ha fino ad ora ritardato una richiesta di aiuto che potrebbe essere potenzialmente umiliante. Al momento infatti il premier spagnolo si trova ad affrontare le elezioni in una serie di regioni chiave, come i Paesi Baschi e la Galizia, previste per il 21 ottobre, oltre alla Catalogna, regione in cui ci saranno le elezioni il prossimo 25 novembre.

La situazione di attesa è frustrante per l'Italia e per la Francia, dato che entrambi i paesi preferiscono che la Spagna decida il più presto possibile. Roma vuole evitare di essere risucchiata in un periodo di incertezza che potrebbe minare la fiducia nel paese e che porterebbe, ancora una volta, al rialzo gli oneri finanziari.

Un attore chiave della situazione europea è la Germania, che si oppone ad una richiesta rapida da parte di Mariano Rajoy. Due alti funzionari europei hanno detto nel fine settimana che Berlino rimane ancora un grande ostacolo in tema di obbligazioni. Il cancelliere tedesco Angela Merkel non vuole chiedere al Bundestag più soldi, considerando anche che è passato poco tempo dall'approvazione di un credito di 100 miliardi di euro in favore della ricapitalizzazione delle banche spagnole.

Alcuni analisti dicono, però, che la Spagna non sarà in grado di resistere a tempo indeterminato, anche a causa delle pressanti esigenze di finanziamento a cui dovrà far fronte nei prossimi mesi. Il governo ha infatti 20 miliardi di euro di rimborsi obbligazionari da affrontare entro la fine di ottobre, una data che alcuni analisti vedono come probabile in termini di richiesta di aiuti (che poi, guarda caso, è dopo le elezioni nelle due regioni chiave dei Paesi Baschi e della Galizia).

Per chi volesse investire nel Forex, attenzione dunque alla situazione della zona euro e alla debolezza della nostra valuta, che potrebbe ancora perdere terreno contro le principali controparti, come dollaro americano e sterlina britannica.

Autore: Gino Topini

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