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10 dicembre 2011

David Cameron rifiuta il nuovo trattato UE

David Cameron rifiuta il nuovo trattato UE, cosa accadrà ora al Regno Unito?

David Cameron ha difeso la sua decisione di ieri di non prendere parte al nuovo trattato che avrà lo scopo di salvare la moneta unica. La mossa del primo ministro inglese ha lasciato la Gran Bretagna isolata dal resto d'Europa e ha causato la rottura più grave nell'Unione europea nei suoi 54 anni di storia.

Cameron difende il suo "no"

Il Primo Ministro inglese ha posto il veto al nuovo trattato progettato per affrontare il problema, paralizzante, del debito della zona euro con la realizzazione di una maggiore unione fiscale all'interno dell'UE. Il rifiuto di David Cameron ha dunque escluso la Gran Bretagna dal nuovo accordo, noto anche come compact fiscale.

Cameron, il primo ministro britannico a porre il veto ad un trattato UE, ha sostenuto che la nuova riforma non avrebbe protetto gli interessi finanziari della Gran Bretagna e della City di Londra. I critici, tuttavia, hanno detto che la Gran Bretagna ora sarà esclusa dalle decisioni cruciali che determineranno la risposta dell'Europa alla crisi finanziaria.

Cameron ha inoltre sostenuto la sua posizione in termini di protezione contro i tentativi della Commissione europea di interferire con la sovranità della Gran Bretagna. Il primo ministro britannico ha detto che pensa di aver fatto la cosa giusta per il paese, dato che è stato offerto loro un trattato che non aveva delle garanzie adeguate per la Gran Bretagna stessa.

Gran Bretagna e mercato unico

Cameron ha aggiunto che il paese è ancora nel mercato unico, che è la migliore garanzia per mantenere i mercati aperti. Il pericolo che il nuovo trattato avrebbe è quello di iniziare a distorcere proprio il mercato unico.

Inizialmente, 23 dei 27 paesi dell'Unione europea avevano sottoscritto il nuovo patto. Ungheria, Svezia e Repubblica Ceca hanno detto che avrebbero presentato il nuovo accordo ai rispettivi parlamenti.

Nuovo accordo UE, cosa prevede?

Il nuovo accordo, destinato a salvare la zona euro, prevede un impegno ad avere dei bilanci equilibrati, ovvero un deficit strutturale non superiore allo 0,5 per cento del prodotto interno lordo.

Sono previste anche delle sanzioni automatiche per ogni paese della zona euro in cui il disavanzo superi il 3 per cento del PIL, oltre al requisito, per i paesi, di presentare i loro bilanci nazionali alla Commissione europea, che avrà il potere di chiederne la revisione

Giorno 2 del colloquio, gli sforzi di Cameron e della Merkel

Nel giorno 2 dei colloqui sui nuovi accordi della zona euro, il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese Nicolas Sarkozy hanno esercitato una pressione enorme su David Cameron, nel tentativo di convincerlo a firmare. A conclusione dei colloqui, Sarkozy ha detto che Cameron aveva fatto delle inaccettabili richieste. Cameron infatti aveva chiesto una deroga speciale per la Gran Bretagna, cosa che Sarkozy non ha potuto concedere perché una gran parte del problema che si sta affrontando in tutto il mondo è proprio il risultato della mancata regolamentazione dei servizi finanziari.

Il no di David Cameron, come è stato accolto in patria?

Tornato a casa, David Cameron ha affrontato le critiche del leader laburista Ed Miliband, che ha detto che si tratta di un risultato terribile per il paese, dato che ora c'è il rischio di essere esclusi dalle principali decisioni economiche che influenzeranno il Paese nel futuro.

Nel frattempo il veto di David Cameron è stato salutato con giubilo dagli euroscettici, alcuni dei quali hanno fatto chiaramente capire che lo considerano come il primo passo verso una relazione più libera con l'UE.

Autore: Gino Topini

Giudizi e Recensioni su "David Cameron rifiuta il nuovo trattato UE" da parte dei nostri utenti:

Michele:

Bravo Cameron, un altro passo avanti, e dopo verso l`uscita. Il referendum e` ormai alle porte... basta con questa Europa totalitaria e anti democratica.

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