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01 giugno 2016

Dichiarazione dei redditi 2016

Ogni anno si è alle prese cono la dichiarazione dei redditi, ma ogni volta ci sono piccoli cambiamenti e si rischia di spesso di sbagliare qualcosa. Facciamo un po' di chiarezza su come effettuare tale dichiarazione, entro che data e soprattutto chi ha l'esonero dalla dichiarazione dei redditi.

Presentare la dichiarazione dei redditi 2016 è un tema che può portare dubbi e perplessità e, sicuramente, far perdere tempo, soprattutto quando si decide di farla in autonomia. Inoltre, a partire da quest’anno, sono state introdotte alcune importanti novità delle quali sarebbe meglio essere a conoscenza per evitare di dimenticare qualcosa e incorrere in sanzioni.

Tutto ciò da sapere sulla dichiarazione dei redditi 2016

La dichiarazione dei redditi 2016 può essere consegnata tramite Modello 730 o Unico. Il primo è indicato a dipendenti, pensionati, persone in cassa integrazione e mobilità. Esistono anche altri casi, ma questi sono sicuramente i principali, mentre il Modello Unico si riferisce ad altri tipi di redditi che non sono contemplati nel 730, tra i quali la percezione di redditi d’impresa e autonomi con tanto di Partita IVA.

La novità di quest’anno, per quanto riguarda l’Unico, è che sarà disponibile anche in forma precompilata, in seguito all’introduzione dello scorso anno per la stessa tipologia del 730. Questo sarà reso disponibile a partire dal 15 aprile sul sito dell’Agenzia delle entrate, mentre sarà ancora possibile affidarsi alla forma ordinaria tramite intermediario.

Esonero dalla dichiarazione dei redditi


Il Modello 730, così come l’Unico, non sono, però, obbligatori per tutti i lavoratori. Infatti, in alcuni casi specifici, si può ricorrere a un esonero dalla dichiarazione dei redditi. Questo si riferisce a coloro che nel 2015 hanno percepito dei redditi unicamente dall’abitazione principale o di lavoro o pensione da parte di uno o più datori di lavoro con ritenuta d’acconto. È incluso anche un limite del reddito per la dichiarazione dei redditi 2016, che si riferisce a quelle persone che nell’anno precedente non sono riuscite a raggiungere una certa soglia minima per presentare la propria dichiarazione. Tra i casi principali percepisce un esonero dalla dichiarazione dei redditi chi non ha ottenuto un guadagno dipendente superiore a 8.000 e 7.500 per i pensionati.

Nella dichiarazione dei redditi 2016, come accennavamo, sono state introdotte delle novità in vari campi. A partire dalle strutture ospedaliere, dalle cliniche in generale e dai medici, i quali hanno dovuto inviare all’Agenzia delle entrate la documentazione sulle spese sanitarie entro il 28 febbraio. In caso ciò non fosse avvenuto entro un tempo massimo prestabilito, i responsabili potrebbero essere stati soggetti a sanzioni anche elevate, tra i 100 e i 50.000 euro. Inoltre, sono state introdotte delle detrazioni per quanto riguarda il sistema scolastico, a partire dalla scuola d’infanzia fino all’università. Ci sarà anche la possibilità di destinare il 2 per mille dell’IRPEF a un’associazione culturale, mentre aumenteranno i controlli in caso di irregolarità.

Infine, passiamo alle date. La scadenza della dichiarazione dei redditi 2016 per quanto riguarda il Modello 730 è fissata al 7 luglio, mentre l’Unico va presentato entro e non oltre il 30 settembre. L’invio cartaceo tramite ufficio postale dovrà essere fatto, invece, tra il 2 maggio e il 30 giugno.
A questa pagina c'è il calendario delle scadenze fiscali Italiane.

Autore: Gino Topini

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