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13 dicembre 2012

Dimissioni Monti, quale futuro per l'Italia?

Monti ha rassegnato le sue dimissioni. Ora si tratta di trovare un nuovo leader capace di guidare il nostro paese internamente ed in UE.

Le dimissioni di Monti creano un certo timore nei mercato. Il professore, attuale Primo Ministro italiano, nell'ultimo anno ha cercato di ripristinare le finanze del nostro paese e portare nuova credibilità dai mercati finanziari. E' normale che l'annuncio di Monti durante il fine settimana appena finito, pone una domanda inquietante: l'Italia sta per tornare alle "vecchie e cattive abitudini"?

Dimissioni Monti, quale futuro per l'Italia?

A dire il vero, Monti aveva sempre detto che sarebbe rimasto in carica solo fino alle elezioni, inizialmante previste per la prossima primavera e ora presumibilmente anticipate a febbraio.

Nel suo anno al potere, Monti ha avviato una serie di riforme economiche e ha calmato i mercati finanziari, aiutat anche dalla decisione di Mario Draghi, presidente della Banca centrale europea, di aiutare con un sostegno teoricamente illimitato, i paesi europei in difficoltà. Proprio questo impegno è stato abbastanza forte da contribuire ad invertire la serie di incrementi dello spread che si erano verificati fino all'estate scorsa. Al momento, ad esempio, il tasso di interesse di mercato italiani a 10 anni è pari al 4,5 per cento, decisamente meglio rispetto al 7 per cento di inizio anno. In Italia, i problemi finanziari ed economici non sono magicamente scomparsi, dato che si continua a vacillare ancora sotto il carico di un debito pari a circa il 125 per cento del prodotto interno lordo, si lotta ancora in termini di scarsa competitività e di forte disoccupazione giovanile.

Monti si è fatto mediatore alla Casa Bianca e con Francia e Spagna, per strappare delle concessioni alla zona euro e alla Germania, ha inaugurato una svolta nella politica italiana ed è stato di grande influenza in Europa, contribuendo a trasformare l'Italia in un paese nuovo e serio agli occhi degli investitori.

I cambiamenti economici introdotti da Monti, comprese le misure per ridurre il deficit e per promuovere lo spirito imprenditoriale, hanno creato lo spazio giusto, per la banca centrale, di utilizzare le proprie risorse finanziarie in modo più aggressivo.

Gli ottimisti sostengono che l'incertezza politica in Italia potrebbe anche avere un effetto positivo nel caso in cui dovesse spingere i leader della zona euro a compensare con delle decisioni difficili prese al fine di riparare alcune delle debolezze strutturali della moneta unica. Sulla base dei dati del passato, la mancanza di pressione da parte dei mercati, di solito, significa che i leader ritardano delle decisioni difficili, quindi un po' di instabilità politica potrebbe fare bene all'Unione europea, con i suoi leader che si riuniscono questa settimana. Nonostante questo, la partenza di Monti è una battuta d'arresto per l'Europa, che perderà un capo "pesante", e per l'Italia, che ha vissuto un anno di insolita influenza all'interno del blocco UE.

Autore: Gino Topini

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