Forex Trading Italia
24 settembre 2012

Disoccupazione giovanile in Italia, prepariamoci al peggio

Il problema della disoccupazione giovanile in Italia non è ancora finito, dobbiamo purtroppo prepararci al peggio.

Secondo un rapporto stilato dal CNEL, sembra che nel nostro paese il problema della disoccupazione giovanile non abbia ancora toccato i suoi picchi massimi. Il secondo trimestre del 2012 è stato uno dei peggiori in questo senso, con un incremento del numero di coloro che sono senza lavoro ed anche del numero di coloro che appartengono alla "Neet Generation" (acronimo di Not in Employment, Education or Training), cioè coloro che non lavorano, non studiato e non sono alla ricerca di un lavoro.

Disoccupazione giovanile, la situazione attuale e le prospettive future

Sembra che, al momento, siano oltre 2 milioni i giovani italiani appartenenti alla categoria "Neet", una quota del 24% in totale, ben più alta del 15,6% che rappresenta la media europea. Quasi un giovane su quattro è dunque fuori sia dal mercato del lavoro che dalla scuola. Questa percentuale aumenta con l'età: tra chi ha 15 e 24 anni ci sono il 19,3% di Neet, mentre tra chi ha 25 e 34 anni, ce ne sono ben il 28,8%.

Quali  sono le cause che hanno portato a questa situazione? Sicuramente la crisi economica si fa sentire, con le tante tasse da pagare, sia a livello familiare che aziendale, il futuro verso il quale si ha poca fiducia e che porta ben poche aziende ad assumere nuovo personale.

In futuro c'è poco da stare allegri. Sembra infatti che tra il 2011 e il 2020 il numero di disoccupati potrebbe salire ancora per un totale di 1,5 milioni di persone di età compresa tra 15 e 66 anni. Per lo più saranno giovani, uomini e donne fino a 54 anni e immigrati che arrivano in Italia alla ricerca di lavoro.

Il lavoro è donna

Nel corso dei prossimi anni si vedrà nel nostro paese un processo di incremento del numero di donne lavoratrici, in diversi settori. Il nostro paese è ancora un po' indietro quando si parla di "femminilizzazione del lavoro", ma dovrebbe recuperare terreno nei prossimi anni.

Via | www.i-dome.com

Autore: Gino Topini

Lascia il tuo commento su "Disoccupazione giovanile in Italia, prepariamoci al peggio"

Lasciando un commento, accetti le condizioni di privacy e di ricevere newsletter (no Spam!) con Offerte e Informazioni su prestiti e finanziamenti.

Per approfondire: