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08 gennaio 2015

Elezioni in Grecia del 25 gennaio: i mercati dovrebbero aver paura?

Le elezioni greche potrebbero portare alla vittoria di Syriza e confermarlo come primo partito del paese. Tsipras, leader del partito ellenico, ha detto che come prima avrebbe rinegoziato il debito, l'Europa dovrebbe aver paura delle decisioni del carismatico leader?

I timori tra i mercati e i governi europei per una potenziale vittoria del partito radicale Syriza nel corso delle prossime elezioni greche previste per la fine del mese sono all'ordine del giorno, ma ci sono disaccordi sulla grado di instabilità economica e politica che il partito anti-austerity potrebbe scatenare.

I mercati sono decisamente nervosi sulla prospettiva delle elezioni greche del 25 gennaio, anche perché, secondo le ultime novità il partito di Alexis Tsipras è ancora primo e potrebbe vincere se i sondaggi attuali rimangono invariati. Il rendimento dei titoli di Stato decennali della Grecia è salito al di sopra del 10 per cento solo lunedì, anche se sono attualmente scambiati al 9,78%; l'indice azionario di riferimento di Atene è scambiato in calo del 2,6 per cento oggi.

Secondo la CNBC, Syriza è in testa nei sondaggi da ben 18 mesi e molto probabilmente saranno il partito più forte ancora nel prossimo 25 gennaio.

E' anche vero che siamo nel 2015 e che non è il 2012 (quando ci sono delle insistenti voci sul fatto che la Grecia potesse lasciare l'euro) e che la Grecia è molto più stabile ora. La Grecia è più stabile economicamente oggi che nel 2012, dopo vari salvataggi per un totale di 240 miliardi di euro e l'attuazione di drastiche misure di riduzione dei costi da parte del governo ellenico. Tuttavia, le misure di riduzione dei costi si sono ovviamente dimostrate molto impopolari tra la popolazione greca e hanno contribuito alla crescita di Syriza, che si batte per l'anti-austerità al fine di guadagnare elettori.

Syriza ha detto che avrebbe cercato di rinegoziare i termini del piano di salvataggio anche a costo di entrare in rotta di collisione con le autorità di vigilanza dei prestiti internazionali, ovvero il Fondo monetario internazionale, la Commissione europea e la Banca centrale europea, cosa che però potrebbe mettere a repentaglio la ripresa economica della Grecia.

Il governo tedesco si sta preparando all'eventualità che la Grecia lasci la zona euro (soluzione chiamata nel 2012 come "Grexit"). Uno degli economisti di alto livello del partito, George Stathakis, ha detto al Financial Times che la priorità del partito è quella di affrontare i potenti uomini d'affari greci che sono visti da Syriza come troppo strettamente collegati alla classe politica.

Il punto fondamentale delle prossime elezioni non è solo se il partito di sinistra radicale Syriza riuscirà a vincere le elezioni greche del 25 gennaio, ma soprattutto come. Il supporto che Syriza ha è infatti sufficiente a garantire al partito una maggioranza praticabile, considerando che con il trentasei per cento dei voti finali (numeri che il partito di sinistra potrebbe riuscire a raggiungere) potrebbe essere sufficiente per governare.

Qualora Syriza non riuscisse a realizzare il programma in modo adeguato, la Grecia potrebbe tornare nel precipizio. Per cui ok le novità che Tsipras vuole, ma bisogna fare attenzione.

Autore: Gino Topini

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