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13 giugno 2016

Fallimento Europa: le banche ci pensano

Sembra che alcune banche centrali stiamo pensando in maniera concreta ad un possibile fallimento dell'Europa.

Alcune banche centrali in Europa hanno iniziato a pensare a dei piani di emergenza per prepararsi alla possibilità che i loro paesi possano uscire dalla zona euro o addirittura in previsione del fatto che l'unione monetaria possa fallire. I primi segnali stanno emergendo dal fatto che alcune banche centrali stanno pensando a come poter far tornare in auge le vecchie banconote, che non sono stati stampate più che l'euro entrò in circolazione, nel gennaio 2002.

Le banche pensano a un dopo Euro

Fuori dai 17 paesi della zona euro, numerose banche centrali stanno tenendo d'occhio delle misure difensive per proteggersi contro le possibili ricadute se la zona euro dovesse fallire.

Diversi paesi, tra cui la Svizzera, stanno prendendo in considerazione la sostituzione dell'euro come punto di riferimento esterno. La pianificazione delle banche centrali è ancora preliminare, ma in ogni caso fa pensare.

Le banche centrali stanno studiando una possibilità che fino allo scorso autunno era considerata impensabile, il che sottolinea come le condizioni siano rapidamente peggiorate. I responsabili politici, i banchieri centrali e gli investitori di tutto il mondo hanno riposto le loro speranze sul vertice di domani a Bruxelles, che dovrebbe trovare una soluzione a lungo attesa per salvare il continente.

Vertice EU

La posta in gioco è alta. Molti politici, banchieri e altri esperti temono che il fallimento dell'unione monetaria non solo invertirà un decennio di integrazione economica, ma scatenerebbe il caos finanziario.

Tutti gli occhi sono puntati sulla Banca centrale europea, soprattutto dopo la decisione del taglio dei tassi di interesse, presa proprio oggi da Mario Draghi.

Il collasso della zona euro

JP Morgan ha reso noto un rapporto in cui consiglia agli investitori e alle aziende di proteggersi da un eventuale collasso della zona euro, anche se la banca stessa ha detto che le probabilità che lo stesso accada sono appena del 20%. Ma il fallimento della zona euro sarebbe, al meglio, disordinato. Tra le numerose sfide, ci sono i prestiti e i depositi, attualmente denominati in euro, che dovrebbero essere convertiti in altre valute. I singoli paesi dovranno decidere se rispolverare le loro vecchie valute e, in caso affermativo, devono anche capire in che maniera produrre rapidamente grandi quantità di carta moneta.
crisi europa La crisi della zona euro si fa sentire in ogni Paese

Il ritorno delle vecchie valute

La maggior parte delle banche centrali della zona euro mantengono ancora delle limitate capacità di stampare banconote. Mentre la Banca centrale europea è responsabile della stampa degli euro, in realtà non li stampa. La BCE esternalizza il lavoro alle banche centrali dei paesi della zona euro. Ogni anno, determinati gruppi di paesi hanno il ​​compito di stampare milioni di banconote in tagli specifici.

L'anno scorso, ad esempio, l'Irlanda ha stampato 127,5 milioni di euro in banconote da 10.

In Grecia, paese che più di tutti potrebbe lasciare la zona euro a causa dei suoi problemi fiscali, la banca centrale ha una macchina stampa banconote chiamata IETA. Costruita nel 1941 e negli ultimi anni proprio il paese ellenico è stato uno dei cinque o sei paesi responsabili della stampa di lotti di banconote da 10 euro. Alcuni euro sono invece stampati al di fuori della zona euro. Nell'Inghilterra del nord c'è la città di Gateshead, qui si trova un impianto per la stampa di banconote per conto di diversi paesi della zona euro.

Via wsj.com

Autore: Gino Topini

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