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20 luglio 2012

Fallimento Sicilia, occorre agire in maniera urgente

Per evitare il fallimento della Sicilia occorre agire in maniera urgente. Monti invita Lombardo a dimettersi.

Il fallimento della Sicilia tiene ancora banco nel nostro paese. In Italia l'isola vacilla sull'orlo di un collasso finanziario, lo dice il Primo Ministro italiano Mario Monti, che ha tenuto dei colloqui urgenti con il presidente Giorgio Napolitano nel tentativo di evitare un default che metterebbero in imbarazzo il governo e che avrebbe un sicuro impatto sulla zona euro.

All'inizio di questa settimana Monti ha espresso grave preoccupazione per l'andamento del debito dell'isola meridionale e ne ha incontrato il presidente per discutere della situazione. Lombardo, presidente siciliano, ha detto che non c'è alcun rischio di default per la sua isola. Non è infatti un problema strutturale, ma una temporanea assenza di liquidità, cosa che è stata risolta con il trasferimento di 400 milioni di euro.

La Sicilia è uno dei 23 enti e regioni italiane declassati dall'agenzia di rating internazionale Moody. Monti ha in ogni caso avvertito che Roma sarebbe intervenuta per evitare che la Sicilia potesse fallire, anche se ancora non si conoscono le azioni che il governo nazionale possa intraprendere.

La Sicilia ha accumulato debiti per 5,5 miliardi di euro, aggravati da delle spese per il settore pubblico gonfiate in maniera estrema.

Monti ha già chiesto a Lombardo di dimettersi entro la fine del mese, una mossa che aprirà la strada ad una squadra inviata da Roma. L'Unione europea, nel frattempo, ha messo in stand by 500 milioni di euro di aiuti, nel timore che i fondi possano non arrivare a destinazione. Nel frattempo, anche in termini di andamenti dell'euro, dobbiamo anche preoccuparci del fallimento della Sicilia, dato che la situazione è delicata per tutta la nostra nazione.

Autore: Gino Topini

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