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04 gennaio 2016

Forex 2016, le Previsioni dei mercati Valutari

Previsioni per l'andamento delle valute Forex nel 2016: in che maniera si muoveranno le singole valute?

Oggi, 4 gennaio 2016, è il primo giorno utile in cui si torna ad investire nel mercato del forex. Dopo le festività del Natale e del Capodanno si torna, finalmente, a parlare di valute, di euro e dollaro, di sterlina, di yen giapponese, di valute esotiche e tanto altro.

Quali sono le coppie di valute su cui scommettere per questo 2016? Quali quelle che potrebbero performare meglio da adesso a fino a fine anno?

Forex 2016, una panoramica generale

Il 2016 sarà un anno molto particolare per il mercato delle valute. Dopo la grave crisi economica che ha attraversato lo scorso anno l’Europa, con il timore del Grexit che si è affacciato prepotentemente e a più riprese, con la crisi economica in Cina, con la FED che ha alzato i suoi tassi di interesse a metà dicembre 2015 (anche se si è trattato di un rialzo più simbolico che altro).

Quest’anno si parlerà di Brexit, ovvero il rischio di uscita dall’UE da parte della Gran Bretagna, di rialzo dei tassi di interesse da parte della Bank of England, di un possibile incremento del QE da parte della BCE e del suo presidente Mario Draghi.

Sul finire dell’anno terranno banco le elezioni presidenziali americane, con Barack Obama che non potrà ricandidarsi come presidente e dunque la prima economia del mondo affronterà un certo punto interrogativo anche da un punto di vista economico.

Con ogni probabilità l’Europa terrà ancora il fiato sospeso a causa dei movimenti indipendentisti che stanno facendo sempre più proseliti.

Nel 2016 lo yen dovrebbe sovraperformare

Secondo le previsioni della banca di investimenti Morgan Stanley, nel 2016 la valuta nipponica dovrebbe essere la miglior tra le varie alternative.

Attualmente attorno ad un prezzo di 119 yen per un dollaro americano USD, il rapporto di cambio USD/JPY potrebbe scendere a 115 già entro poco tempo.

Guardando alle recenti performance di questa coppia di valute, che è passata da un prezzo di 123 fino a 119 nel giro di poche settimane, il calo potrebbe continuare nonostante il rialzo dei tassi da parte della FED.

Dollaro USA 2016, sarà la valuta da tenere d’occhio

Benché il primo rialzo dei tassi di interesse USA sia stato di poco conto, nel 2016 si prevede che la banca centrale americana rialzerà i suoi tassi ancora per quattro volte.

Alla lunga, questo potrebbe portare ad un notevole incremento del valore del dollaro nei confronti delle altre valute, sia l’euro che la sterlina inglese (ad eccezione dello yen giapponese). Addirittura, nel rapporto di cambio euro dollaro si parla anche di parità.

Il FOMC avrà un comportamento meno “dovish” rispetto al passato.

Attenzione anche ad un possibile allentamento della stretta monetaria da parte della FED a partire dalla seconda metà del 2016.

Euro / sterlina 2016 , sarà una bella sfida

Nel rapporto di cambio tra euro e sterlina ci sarà molto da valutare nel corso del 2016 in quanto entrambe le valute avranno i loro mal di testa.

Da un lato, l’euro si trova di fronte alla decisione di Mario Draghi di aumentare il QE per far fronte alla crisi economica che ancora imperversa all’interno della zona della moneta unica, la sterlina invece si trova a fare i conti sia con un possibile rialzo dei tassi che con l’inflazione e con il già citato Brexit.

Per tutto il 2016 le previsioni sono per un movimento compreso tra 0.7 e 0.75 .

Per maggiori informazioni leggi anche tutte le indiscrezioni sulla sterlina 2016.

I mercati emergenti saranno deboli

Il rialzo dei tassi di interesse da parte della FED potrebbe portare ad un calo del valore delle valute dei paesi emergenti, in maniera particolare la lira turca. L’aumento della differenza di rendimenti tra le economie sviluppate e quelle emergenti potrebbe indurre alcune banche centrali degli ultimi ad aumentare gli stimoli ai rispettivi mercati al fine di aumentarne la resa, contribuendo ancora di più ad un calo della propria valuta nei confronti del “buck”.

Morgan Stanley fa sapere di voler vendere, nel corso del 2016, la maggior parte delle valute esotiche ad eccezione della Rupia Indiana (INR) e del Peso delle Filippine (PHP).

Brasile 2016, le olimpiadi di Rio al centro delle attenzioni

Come già successo in passato, l’organizzazione dei giochi olimpici è un evento in grado di aumentare l’economia del paese protagonista. Ci sono diversi punti interrogativi, da un lato economico, sull’impatto dei giochi olimpici di Rio sul Brasile. Le previsioni sono positive ma, come in ogni cosa, ci sono anche i detrattori, che puntano in maniera particolare al fatto che le condizioni economiche del paese sudamericano sono diverse oggi rispetto a quando lo erano alcuni anni fa, ai tempi dell’assegnazione dei giochi stessi.

Attenzione ai rischi di un decremento del rating del Brasile.

Cina 2016, si prevede un rallentamento dell’economia

Nel corso del 2016 si prevede un ulteriore rallentamento dell’economia cinese, che ha già dimostrato di essere molto rallentata nel corso del 2015.

L’introduzione dello yuan come moneta di riserva non ha aiutato la valuta cinese.

Nonostante questo, il mercato di Pechino potrebbe essere particolarmente interessante per gli investitori nel lungo periodo, ma solo se l’economia dimostrerà di essere in grado di saper ripartire.

USA 2016, le elezioni presidenziali saranno un grande market maker

Nel corso delle ultime 10 elezioni USA il rapporto di cambio eurodollaro è sceso per 8 volte. E’ un driver di cui tenere conto per evitare brutte sorprese. Attenzione però a dare le cose per scontate perché, se da un lato l’elezione in sé potrebbe appesantire il dollaro americano, dall’altro il rialzo dei tassi di interesse potrebbe essere spingere al rialzo la valuta americana.

Nel 2016 è caccia al prossimo grande rialzo

E’ previsto che nel 2016 la FED potrebbe essere l’unica grande banca centrale al mondo a rialzare i tassi di interesse. Per tutto l’anno gli investitori saranno alla caccia del prossimo istituto di credito a rialzare i tassi, presumibilmente la Bank of England, ma dipenderà molto dal risultato dell’eventuale referendum Brexit e dall’andamento dell’economia oltremanica.

Il petrolio nel 2016

Interessante come sempre il mercato delle materie prime, con il petrolio che nel 2016 dovrebbe perdere ancora terreno. Questo potrebbe pesare molto sulle valute che si basano sulla vendita del greggio, mentre potrebbe favorire tutte le altre.

Autore: Gino Topini

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