Forex Trading Italia
01 giugno 2016

Glossario Forex: i Termini più Usati nel Trading di Valute

Quali sono i termini più usati nel trading di valute? Che cosa bisogna conoscere per investire meglio in questo mercato? Il glossario del trading valutario di Forex Trading Italia.

Valuta di base (Base Currency)


In una coppia di valute, è la pima tra le due, quella alla sinistra della barra che separa. Nella coppia di valute EUR/USD, ad esempio, la valuta base è l’euro (EUR).
Da un punto di vista pratico, il valore della valuta base è sempre 1 e rappresenta “quanta valuta secondaria posso acquistare con una unità di valuta base”).

Valuta secondaria (Secondary Currency)


Nella coppia di valute è la seconda delle due, quella che si trova alla destra della barra che separa.
Il valore di questa valuta è sempre calcolato su quello della base ed il suo valore rappresenta “il numero di unità di valuta secondaria sono necessarie per acquistare una unità di valuta base”.

Long (Long)


Andare long significa acquistare una coppia di valute. In sostanza, si prevede che il valore della coppia di valute possa salire nel tempo. Poiché il Forex è un mercato in cui si opera contemporaneamente sempre su due valute, mentre si acquista quella di base si sta' vendendo quella secondaria.

Short (short)


Andare short significa vendere una coppia di valute, dunque prevedere che il valore della valuta secondaria salirà nei confronti di quella primaria. In questo caso, oltre a comprare la valuta secondaria, si sta vendendo contemporaneamente quella primaria.

Mercato orso (Bear market)


Siamo nella situazione in cui il mercato è in discesa, in calo. I venditori sono più forti e più numerosi rispetto agli acquirenti e questo porta il prezzo di una coppia di valute a scendere. Il termine “bear” può essere applicato anche al mercato dell’oro, delle commodities, delle azioni, ecc. Si dice anche che “il mercato è orso” o che “gli orsi stanno vincendo”. Il termine “orsi”, in questo caso, si riferisce a tutti i trader che stanno vendendo la coppia di valute.

Mercato toro (Bull market)


E’ la situazione opposta al bear market, quindi il mercato sta salendo. I compratori sono più forti e più numerosi, dunque spingono il valore di una coppia di valute più in alto. Il termine può essere applicato anche alle commodities, alle azioni, ecc. Si dice anche che “il mercato è toro”, mentre con il termine “i tori” ci si riferisce ai trader che stanno acquistando.

Broker Forex (Broker)


E’ l’intermediario, la parte fondamentale per poter fare forex da casa. Ci sono tanti broker tra cui poter scegliere e tutti offrono un conto demo, molti anche dei bonus. Il broker offre una piattaforma gratuita che consente l’apertura e la chiusura di posizioni sulla base delle proprie previsioni.

Piattaforme Forex (Forex trading platforms)


Sono gli strumenti pratici con cui si aprono e si chiudono conti. La piattaforma può essere un software che si scarica e si installa sul proprio PC o computer, oppure un app che si usa tramite browser, oppure ancora da installare sul proprio smartphone per fare trading mobile.
Sono offerte gratuitamente dai broker forex a tutti coloro che desiderano investire denaro nel mercato delle valute.
Tra le piattaforme più famose indubbiamente c’è MetaTrader, versione 4 e 5.

Forex mobile (Mobile Forex)


E’ la possibilità di investire denaro e fare trading sulle valute usando il proprio cellulare.
Oggi tutti i broker più famosi offrono la piattaforma mobile, seguendo un trend che non può essere ignorato.

Cable (Cable)


In gergo tecnico, è il “soprannome” del rapporto di cambio tra sterlina e dollaro americano (GBP/USD). L’origine del soprannome risale al 19° secolo, in quando il valore del rapporto di cambio tra dollaro americano e sterlina britannica fu il primo ad essere trasmesso da una parte all’altra dell’oceano usando un grande cavo che correva da una nazione all’altra, attraverso l’oceano.

Banche centrali (Central banks)


Una delle autorità più importanti che operano nel forex. Tali istituti di credito hanno il poter di controllare l’emissione monetaria di uno stato e di prendere decisioni di politica monetaria atte ad aumentare o diminuire il valore di una moneta nel tempo.
Tra le più importanti troviamo la FED (Federal Reserve, la Banca Centrale degli Stati Uniti), la BCE (European Central Bank, la Banca Centrale Europea), la BoE (Bank of England, la banca centrale d’Inghilterra) e la BoJ (Bank of Japan, la banca centrale del Giappone).

Tassi di cambio incrociati (Cross Rate)


Ci si riferisce a qualunque tasso di cambio che non include il dollaro americano, ad esempio EUR/GBP. Il valore delle due valute è calcolato prima nei confronti del dollaro americano, solo poi messo a paragone.

Day Trading (Day trading)


E’ la pratica di aprire una posizione e chiuderla entro lo stesso giorno di trading. E’ uno dei modi di fare trading più veloci in assoluto, dopo lo scalping.

Scalping (Scalping)


Si parla di scalping per indicare la pratica di aprire e chiudere una posizione nel giro di pochi secondi, per lucrare pochi pips sulla differenza. Se fatto bene, i rischi di perdere denaro sono minimi ed i guadagni possono essere interessanti. Non tutti i broker permettono di fare scalping.

Pips (pips)


E’ la più piccola unità di valore di una coppia di valute. Nel cambio EUR/USD, che ha un prezzo composto da 4 cifre decimali (ad esempio 1,2345) il pip è l’ultima cifra decimale. Questo discorso vale per tutte le coppie di valute ad eccezione di USD/JPY, quotata con due sole cifre dopo la virgola, e in questo caso il pip è la seconda cifra decimale.

Spread (Spread)


Lo spread è la differenza di prezzo tra domanda e offerta, ovvero bid e ask. Solitamente è un valore che varia da 1 a pochi pips e rappresenta anche il guadagno del broker finanziario.

Autore: Gino Topini

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