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06 luglio 2015

Grecia News: il 61% dei greci contrario a nuove restrizioni

In tempo reale tutto quello che sta succedendo sulla crisi in Grecia, dalle ore 9:00 del 29 giugno 2015.

9:18, 6 luglio

E' il giorno dopo il referendum greco. Il 61% degli ellenici ha votato scegliendo il "no", non vogliono pagare ancora e non vogliono nuove misure di restrizione.

Una risposta di orgoglio di un popolo ferito e una leva fortissima nelle mani di Tsipras.

Il premier greco ha detto che ora, entro 48 ore, si farà un accordo. Nel frattempo, questa sera la Merkel andrà a cena da Hollande (fonte), mentre Renzi è stato escluso (sembra infuriato e sembra che abbia chiamato i due leader, fonte).

Questa mattina la BCE si riunirà per decidere se continuare a dare liquidità di emergenza alla Grecia o se chiudere il rubinetto (che rimarrà comunque aperto fino a mezzanotte di oggi).

17:19, 1 luglio

Il referendum si farà, la Merkel gela la richiesta di Atene. La cancelliera tedesca ha detto "no" agli aiuti prima di conoscere l'esito del voto.

Secondo la Merkel, "il paese ha diritto a decidere il suo futuro, ma anche gli altri partner europei hanno diritto a reagire a quello che sarà l'esito finale del voto".

Tsipras continua ancora una volta a spingere per il "no" al fine di avere delle condizioni di credito migliori.

14:30, 1 luglio

Parte  la gara di solidarietà per la Grecia. Il crowdfunding su Indiegogo ha raggiunto in tre giorni già 1 milione di euro (oltre 55.000 le persone che hanno donato). Diverse tranche di donazioni, da 3 euro (che danno diritto ad una cartolina di Alexis Tsipras) fino a 160 euro (un cestino di prodotti tipici greci), ma anche 5.000 euro (una vacanza per 2 in Grecia, scelta da 2 utenti) e addirittura la tranche da 1 milione di euro (ancora nessun utente).

crowdfunding-grecia

13:16, 1 luglio

Sembra che nella notte Tsipras, il premier greco, abbia inviato una lettera all'Eurogruppo in cui si dice disposto ad accettare le condizioni proposte per accedere ai fondi di salvataggio, ma a patto di avere alcune modifiche.

Il premier ellenico si è detto disponibile ad alzare l'IVA così come richiesto, ma con uno sconto del 30% per le isole greche, e anche ad innalzare il limite dell'età pensionabile, partendo però da ottobre invece che da subito.

Per ora Schauble frena, ma alle 17.30 ci sarà un altro Eurogruppo.

09:46, 1 luglio

La Grecia non ha pagato il Fondo Monetario Internazionale ed è ufficialmente in arretrato. Da qui, al dire che è fallita, però, ce ne passa. Prima di tutto occorre aspettare il referendum del 5 luglio, che permetterà al popolo greco di decidere se voler accettare o meno i programmi di austerità dell'UE.

Quale che sia la risposta, la Grecia ha fino a fine mese per poter pagare il FMI, altrimenti verrà dichiarata fallita (default).

Nel frattempo anche l'agenzia di rating internazionale Fitch ha fatto il downgrade del paese, da "CC" a "CCC", un passo in più verso il default assoluto.

Intanto parte la solidarietà verso il paese e arriva addirittura il primo crowdfunding, da parte dell'inglese Thom Feeney.

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Ore 18:32, 30 giugno

La Germania gela la richiesta di Tsipras per un terzo bailout. Angela Merkel, cancelliere tedesco, ha detto chiaramente "prima il referendum".

Atene, nel frattempo, non rimborserà il FMI entro la mezzanotte di oggi.

Alle 19 italiane è previsto un Eurogruppo che valuterà la richiesta del premier greco, ma al 99% finirà con un nulla di fatto.

Nel frattempo l'euro è in discesa contro dollaro (0,84%, grafico in tempo reale EUR/USD) e sterlina(-0,68%, grafico in tempo reale EUR/GBP).

Ore 16:27, 30 giugno

Tsipras avrebbe chiesto a Juncker e all'UE un terzo bailout, sostanzialmente un terzo programma di aiuti (dopo che il secondo scadrà questa sera a mezzanotte).

Secondo Marco Zatterin de "La Stampa", la nuova proposta del premier greco è appena arrivata a Brussels.

A questo punto bisogna solo attendere di conoscerne il contenuto e che cosa suggerisce la Grecia.

C'è il "piccolo" problema che la Bundestag è in "mood" negativo e difficilmente concederà qualche cosa alla Grecia.

Qualora l'UE dovesse tuttavia accettare la richiesta, Tsipras dovrebbe impegnarsi a spingere per il "si" al prossimo referendum.

Ore 13:59, 30 giugno

Secondo le ultime indiscrezioni, come pubblicate dal quotidiano ellenico Kathimerini, sembra che Tsipras abbia iniziato a considerare l'offerta di Juncker e ora dovrebbe essere sulla strada per Bruxelles.

Mancano circa 10 ore alla scadenza del pagamento dovuto al FMI.

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Ore 11:43, 30 giugno

In un estremo tentativo di salvare la situazione, il presidente della Commissione Europea Juncker fa un'offerta in extremis alla Grecia per trovare un accordo oggi, prima della mezzanotte, quando scadrà la rata che il paese ellenico deve pagare al FMI.

In un moto di orgoglio, il presidente ellenico ha declinato e ha detto che "domenica, al referendum, voterà per il No".

Una curiosità: nelle schede di voto che stanno andando in stampa, il governo ha premurosamente visto di mettere la casella del "No" sopra quella del "Si".

jeanClaudeJuncker

Ore 8:35, 30 giugno

E' il giorno della scadenza della rata dal 1,6 miliardi di euro che la Grecia deve al FMI (Fondo Monetario Internazionale). C'è tempo fino a mezzanotte di oggi (le 11 in Grecia) per poter fare il pagamento, poi il paese sarà ufficialmente in arretrato.

Molto probabilmente il pagamento non avverrà, anche in considerazione del referendum previsto per il 5 luglio.

Nel frattempo il governo greco si è assicurato contro il disastro, chiudendo le banche e limitando i prelievi di contante a 60 euro al giorno (tranne per i turisti).

banca-di-grecia-logo

Ore 16:21, 29 giugno

Secondo le ultime novità, questa sera alle 20 italiane (le 21 in Grecia) il premier Tsipras terrà un discorso sulla TV di stato. Cosa annuncerà? Sarà un'uscita televisiva solo per spingere in favore del "no"?

Συνέντευξη του Αλέξη Τσίπρα στο κεντρικό δελτίο της ΕΡΤ - #referendumGR#no#dimopsifismahttps://t.co/dSJpK0bUYl via @AvgiOnline
— Eφημερίδα Η ΑΥΓΗ (@AvgiOnline) June 29, 2015 tsipras_discorso

Ore 16:01, 29 giugno

Secondo l'agenzia di stampa Reuters, la BCE avrebbe rifiutato una richiesta di 6 miliardi di euro da parte del governo greco in qualità di ulteriori fondi di emergenza. Nonostante questo, la banca capitanata da Mario Draghi ha fatto sapere che lascerà intatta la linea di credito per le banche del paese ellenico almeno fino al 5 luglio, giorno del Referendum. bce-aiuti-grecia

Ore 14:05, 29 giugno

Angela Merkel, parlando in conferenza stampa ha detto che "Se l'euro fallisce, anche l'Europa fallisce". Una fase che la cancelliera ha già usato prima che la crisi del debito per la zona euro arrivare a questo punto. Così come Junker, anche la cancelliera tedesca ha invitato i greci a dire "Si".

Downtown Athens covered in OXI graffiti #Greece#Greferendumpic.twitter.com/dZrXKk820A
— Theopi Skarlatos (@TheopiSkarlatos) 29 Giugno 2015 merkel

Ore 13:41, 29 giugno

E' ufficiale: anche l'UE riconosce il prossimo referendum del 5 luglio in Grecia come fondamentale per il futuro del paese nella zona euro.

Juncker ha infatti detto "Chiedo ai greci di votare SI per rimanere in Europa". Un voto per il "No" vorrebbe dire che la Grecia dice no all'Europa.

Ha inoltre aggiunto: l'Europa è la Grecia, la Grecia è l'Europa (tweet)

Ore 12:19, 29 giugno

I mercati azionari europei sono in forte calo:

  • FTSE 100 di Londra, -2%
  • DAX, -3%
  • CAC 40, -3%

Anche in Asia il mercato sta perdendo, con il Nikkei in discesa del 3%.

Si temono delle forti ripercussioni anche sul mercato americano, quando aprirà.

Dal punto di vista delle valute, l'euro è sceso a 1,0953 contro il dollaro.

Ore 11:16, 29 giugno

Demetrios Efstathiou, stratega presso Standard Bank, ha detto che "è presto per dire che il peggio è passato" e che "la Grecia è solo il 2% dell'economia europea. Quando la storia sarà finita, l'UE finalmente potrà tornare a concentrarsi sui problemi del rimanente 98%".

Ore 10:56, 29 giugno

I governi europei hanno in programma di riunirsi in mattinata per decidere il da farsi in merito alla crisi greca.

Ore 10:19, 29 giugno

Il Commissario europeo per gli affari economici e monetari, Pierre Moscovici, ha reso noto con un tweet che alle 12:45 di oggi Jean-Claude Juncker, il presidente della Commissione europea, terrà una conferenza stampa.

Le Président @JunckerEU fera annonce à 12h45 sur la voie à suivre avec #Grèce. Les dernières prop. @EU_Commission sont connues et publiées
— Pierre Moscovici (@pierremoscovici) June 29, 2015

Ore 9:00, 29 giugno

La situazione in Grecia è drammatica. Quella per l'Europa potrebbe esserlo altrettanto, e con essa di tutta la nostra valuta.

Nella notte tra sabato e domenica il premier greco Tsipras, in barba alla diplomazia (non ha avvertito la controparte prima dell'annuncio, come avrebbe dovuto fare), ha annunciato in diretta nazionale un referendum indetto per domenica 5 luglio  (5 giorni dopo la data di scadenza del rimborso dei pagamenti al FMI) in cui si chiederà ai greci se vogliono continuare con l'austerità o meno.

Si tratta di una situazione molto grave che potrebbe portare a conseguenze disastrose, non solo per la Grecia (che rischia di tornare ad una situazione post-dopoguerra), ma anche per l'Europa, che mette in mostra tutte le sue lacune.

Addirittura Barack Obama, presidente USA, ha telefonato ieri alla Merkel dicendole di trovare un modo per far rimanere la Grecia nell'euro. Zero alternative.

I giornali italiani, ovviamente, dedicano molto spazio alla situazione in Grecia, qui sotto la prima pagina del Corriere della Sera di oggi.

Corriere della Sera del 29 giugno 2015

Autore: Gino Topini

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