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10 ottobre 2016

Hard Brexit vs Soft Brexit: differenze, significato e conseguenze

Approfondiamo il concetto di hard Brexit e di soft Brexit, vediamo che differenze ci sono tra le due opzioni e in che maniera potrebbero influenzare il futuro della sterlina e dell'economia britannica.

Il primo ministro britannico, Theresa May, ha spesso affermato che “Brexit” significa “Brexit” e che non ci sono differenze sul modo con il quale il Regno Unito lascerà l’UE. Nonostante questo, negli ultimi tempi si sta formando una corrente di pensiero sul modo con cui il paese inglese farà “ciao” a Francoforte e Bruxelles, il cosiddetto “hard Brexit”.

Cos’è l’hard Brexit, significato e conseguenze

Con questo termine si intende un abbandono forte, una sorta di “strappo” tra Regno Unito e UE, un modo di abbandonare la barca che viene fatto in maniera repentina e praticamente senza accordi su come dovranno continuare, in futuro, i rapporti commerciali di Londra con il resto d’Europa.

Fautori di questo modo di lasciare l’UE sono soprattutto quei politici inglesi che sono sempre stati a favore del Brexit e che alla fine del referendum nel Regno Unito hanno festeggiato la vittoria del “leave”.

Cosa accadrà in caso di hard Brexit?

E’ uno scenario difficile da ipotizzare, ma in teoria:

  • Il Regno Unito abbandonerà l’UE, interrompendo tutti i rapporti commerciali;
  • Il paese guidato da Theresa May dovrà rinegoziare accordi con ogni singolo stato, Irlanda e Italia incluse.

Nel fare questo, avrà piena libertà di scegliere come operare, dato che non sarà più sotto i dettami dell’UE e di Berlino.

C’è chi dice, però, che fuori dall’UE e senza alcun accordo commerciale, il Regno Unito potrebbe avere gravi problemi economici e c’è paura per gli europei che oggi vivono oltre la Manica (se pensiamo ai soli italiani, si stima che ne sono oltre 500.000, tra Londra e resto del paese) e per tutti i futuri studenti Erasmus.

Hard Brexit e calo della sterlina

Stiamo vedendo, in questi giorni, ad un forte calo della sterlina inglese contro le altre valute, sia nel rapporto di cambio EUR / GBP che in quello GBP / USD. Il timore dell’hard Brexit sta crescendo, anche perché non è stato (ancora) escluso dalla May e gli investitori sono giustamente timorosi di come l’economia britannica potrebbe reagire.

> Guarda le previsioni sulla sterlina inglese per il 2016-2017 

Cos’è il soft Brexit, significato e conseguenze

Per contro c’è il “soft Brexit”, ovvero un modo più tranquillo e gentile di lasciare l’UE, in base al quale il paese dovrebbe prima rinegoziare accordi con i paesi stessi e soltanto poi lasciare l’Unione Europea.

Chi è in favore di un “Brexit” morbido afferma che, al di fuori del mercato unico, i beni e i servizi britannici non potranno essere competitivi come lo sono oggi, al suo interno. Questo perché all'interno del mercato unico non ci sono costi supplementari per le merci che sono scambiate con l'UE, mentre in caso contrario ci sarebbero dei costi aggiuntivi, delle tasse all’ingresso dei beni che, ovviamente, finirebbero per gravare sul consumatore finale.

L'opzione del “Brexit morbido”, o gentile, appare sempre meno insostenibile, per diversi motivi.

L'UE insiste sul fatto che l'adesione al mercato unico comprende tutte le quattro libertà di circolazione: capitali, beni, servizi e persone.

Politicamente, è altamente improbabile che il governo del Regno Unito possa continuare ad accettare la libera circolazione di persone provenienti da altri Stati membri dell'UE nel Regno Unito, in particolare dopo che una delle lamentele problemi degli inglesi è proprio relativa all'immigrazione (e questa è stata una delle motivazioni per cui ha vinto il “leave”).

In più, un Brexit morbido minerebbe la promessa fatta dai politici in favore del “leave” durante la campagna del referendum, la quale puntava a "riprendere il controllo" del paese. Lasciare l’UE in maniera “soft” implicherebbe che il Regno Unito rimanga ancora soggetto ai regolamenti e alle altre normative del mercato unico, ma senza avere potere decisionale (come accade in Norvegia, ad esempio). Questo sarebbe un passo indietro in termini di sovranità parlamentare.

Differenza Hard Brexit vs Soft Brexit, quale dei due sarebbe meglio?

Da un punto di vista economico, le indicazioni volgono in favore di un soft Brexit, un abbandono (parziale) della nave UE che, però, permetterebbe al paese di rimanere economicamente legato ai paesi europei senza essere costretto a cambiare tutte le carte in tavola.

D’altra parte, così facendo si rimarrebbe in qualche modo sottoposti sempre alle regole imposte da Berlino, con in più il fatto che il Brexit ha tolto qualunque potere decisionale e di parola al Regno Unito, che invece prima ne aveva (e le parole britanniche sono sempre state molto importanti).

Siamo in un momento storico particolare per il Regno Unito, l’UE e, ovviamente, anche per tutti gli italiani che vivono a Londra e non solo, una situazione particolare da tenere sott’occhio.

Intanto, sui mercati, il calo della sterlina sta creando ottime opportunità per i trader forex, ci sono dei grandi movimenti e un’eccellente volatilità su EUR/GBP e su GBP/USD in maniera particolare che sarebbe un peccato non approfittarne.

Autore: Gino Topini

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