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29 marzo 2017

Indipendenza Scozia e referendum: le novità 2017

La Scozia ha fatto sapere di stare pensando ad un referendum per staccarsi dal Regno Unito. Theresa May ha rifiutato di concederlo per concentrarsi sul Brexit; tutte le novità aggiornate al 2017.

Con il termine di indipendenza scozzese si intende la volontà della Scozia di staccarsi dal Regno Unito in seguito alla decisione, del popolo britannico, di lasciare l'UE con il Brexit. Nicola Sturgeon, primo ministro della Scozia, ha fatto sapere, a marzo 2017, che ha intenzione di indire un nuovo referendum sull'indipendenza scozzese.

La legge britannica, tuttavia, è chiara: affinché si possa avere un referendum, c'è bisogno sia dell'approvazione del Parlamento scozzese che di quello di Londra: se la prima c'è già, la seconda manca e, stando alle ultime parole di Theresa May, premier britannico, il voto sul referendum dell'indipendenza scozzese sarà bloccato fino a che il processo di Brexit sarà completato (due anni, all'incirca).

Theresa May ha incontrato Nicola Sturgeon per dei colloqui a Glasgow pochi giorni fa e ha più volte insistito sul fatto che "ora non è il momento" e che tutti gli sforzi dovrebbero essere incentrati sul garantire il miglior affare “Brexit” per tutto il Regno Unito dopo che l'articolo 50 sarà “innescato”, il 29 marzo.

Se il parlamento britannico continuerà a rifiutare il voto per l'indipendenza della Scozia, Sturgeon ha già fatto sapere che dopo la pausa per Pasqua, tornerà in campo per cercare di capire, in maniera autonoma, quali sono i passi che il governo scozzese dovrà fare per poter progredire nella volontà del Parlamento.

Referendum Scozia 2017, cosa dicono gli scozzesi

I sondaggi in Scozia suggeriscono che gli abitanti del paese sono divisi in modo equo, circa 50 e 50, tra il volere ora un referendum oppure no. La grande frattura nella politica scozzese sulla questione dell'indipendenza potrà essere solidificata solo dal dibattito in corso sull'opportunità di eseguire nuovamente il referendum sull'indipendenza (il primo si era tenuto nel 2014 e gli scozzesi avevano scelto di rimanere nel Regno Unito).

Cosa dice la May sull'indipendenza scozzese

Al momento, come detto prima, Theresa May ha messo bene in chiaro la sua scelta di non voler concedere il referendum per l'indipendenza in Scozia.

Il PM britannico ha infatti confermato che “ora non è il momento di parlare di un secondo referendum sull'indipendenza, prima di tutto perché è il momento in cui stiamo innescando l'articolo 50 e in cui si inizia i negoziati formali per lasciare l'Unione europea, per cui è un momento in cui il paese dovrebbe mettersi insieme, non separarsi. L'obiettivo è quello di ottenere il miglior accordo possibile per tutto il Regno Unito, compreso il popolo della Scozia”.

Anche per questo motivo, conferma la May, “sarebbe ingiusto chiedere al popolo della Scozia di prendere delle decisioni significative fino a quando tutti i fatti non saranno noti, dato che ci si trova in un punto in cui nessuno sa quale sarà la direzione che verrà intrapresa”.

Come investire di fronte al referendum dell'indipendenza scozzese

Per chi cerca delle opportunità di investimento e guadagno, in linea teorica il referendum in Scozia potrebbe danneggiare la sterlina, in quanto una spaccatura del Regno Unito e l'abbandono da parte del paese scozzese sarebbe un duro colpo e lascerebbe lo United Kingdom mutilato, senza una parte economica importante.

D'altra parte, se anche il referendum venisse approvato, comunque non si terrebbe nell'immediato, soprattutto in considerazione del fatto che siamo di fronte all'inizio dei negoziati per lasciare l'UE, e dunque tutto può succedere.

Certo è che le previsioni in favore del Brexit non sono positive e in tanti pensano che il conto da pagare per il paese britannico e per i suoi cittadini sarà salato, ma fino alla fine non si potrà mai sapere.

Da tenere d'occhio, tuttavia, le coppie di valute in cui la sterlina è “parte attiva”, ovvero euro / sterlina e dollaro USA / sterlina, oltre che l'andamento della borsa di Londra e dell'indice S&P 500.

Autore: Gino Topini

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