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Investire in Russia, guida 2018

La Russia rappresenta un interessante mercato da non sottovalutare per il futuro. Andiamo alla scoperta di come poter investire nel paese.

Chi è interessato ad investire all'estero non può esimersi dal valutare soluzioni di investimento in Russia. Nel 2017 il paese ha visto una forte ed interessante ripresa economica dopo aver passato gli ultimi 2 anni in recessione, prima per la crisi in Crimea è poi per delle controverse decisioni da parte dell'OPEC.

Sembra ora che, in maniera particolare dando un occhio al 2018, la crescita del paese dovrebbe essere positiva e si notano dei segnali di ripresa economica sempre più forti.

L'ottimismo verso la Russia è giustificato in gran parte perché ci sono dei dati fondamentali positivi, come il surplus nella bilancia dei pagamenti e la salita del prezzo del petrolio. Il paese, lo ricordiamo, è un esportatore di greggio, per cui trae maggiori profitti tanto più la quotazione dell'oro nero cresce.

Le previsioni dicono che nel 2017 il PIL russo dovrebbe tornare a girare in positivo, dopo due anni di calo; oltre a questo, l'inflazione è in discesa (a gennaio 2017 era al 5%, uno degli obiettivi della Banca Centrale Russa è quello di portare il valore inflazionistico non oltre il 4% entro la fine di questo anno).

La situazione politica in Russia

Una delle limitazioni maggiori che ha che vuole investire direttamente in Russia riguarda il rischio politico. Purtroppo, la situazione di tensione con la Corea del Nord e, di conseguenza, con gli USA, rendono difficile intuire il panorama russo nei prossimi mesi.

Putin richiama alla diplomazia, Trump invece a volte sembra spingere molto sull'acceleratore di un conflitto con il paese di Kim Jong Un.

La situazione economica

Benché in ripresa, come abbiamo detto, la situazione economica in Russia potrebbe non essere così semplice se la si guarda in profondità. La crisi del petrolio ha messo, infatti, a nudo queste debolezze.

Con il crollo dei prezzi del petrolio, la Russia si è tenuta a galla esclusivamente grazie alle politiche in "stile occidentale" che sono state adottate dalla Banca centrale russa e dalla sua governatrice Elvira Nabiullina, che ha permesso al rublo di svalutarsi (crollare, per la precisione) alzando al tempo stesso i tassi di interesse per riuscire a controllare meglio l’inflazione. Questo ha permesso al paese di avere migliore liquidità, cosa che ha permesso di attutire molto i possibili impatti di una recessione.

Oggi, il sistema bancario russo è stabile, così come l’economia, che tuttavia resta ancora molto dipendente dai combustibili fossili: ben il 70% delle esportazioni è incentrato su di essi, da cui dipendono il 50% delle entrate dello Stato. Se i prezzi del petrolio dovessero crollare ancora in futuro, il paese potrebbe sprofondare in una crisi ben peggiore di quella di questi ultimi due anni.

Come crescerà l'economia russa nel 2018

Gli esperti di settore affermano che l'economia della Russia potrebbe crescere del 1% circa tra il 2017 e il 2018. Si tratta di valori che non fanno esaltare, ma che non sono neanche da scartare su due piedi.

Conviene investire in Russia?

La Russia si sta spostando verso una forte modernizzazione dell'economia, e sta cercando di andare anche verso una diversificazione fondamentale per non dipendere troppo da un solo settore e, di conseguenza, per non correre rischi troppo grandi come già successo con il petrolio.

Oggi la Russia viene considerata non solo come un'economia di sbocco verso i mercati asiatici (considerati più ricchi), ma anche e soprattutto come un'economia conveniente a sé stante, che si apre molto agli investimenti, in maniera particolare quelli da parte di stranieri. Questo è vero soprattutto nelle grandi città, come Mosca.

Per questo motivo, in l'Ambasciata Russa ha pensato di creare una guida per gli operatori italiani che desiderano investire nel paese, che potete scaricare a questo link. Fornisce delle indicazioni molto precise sul perché fare operazioni di investimenti in Russia, dove investire nella Federazione, quali sono le zone economiche speciali e come funziona la gestione delle risorse umane russe (salario, previdenza, ecc).

Soluzioni alternative: la borsa azionaria e il rublo

Per chi cerca soluzioni alternative per investire in Russia, ecco due tra le più interessanti:

Autore: Gino Topini

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