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14 aprile 2016

Investire in Thailandia: dettagli, pro e contro

Guida completa all'investimento in Thailandia, il miglior paese dell'est asiatico dove poter investire, anche per gli italiani.

Quando si pensa di voler partire e lasciare l'Italia, sono tante le mete che vengono in mente. Dalla classica Londra fino alla Spagna, da Parigi fino agli Stati Uniti, dall'Albania e dall'Europa dell'Est fino alla Thailandia. Oggi è proprio del paese asiatico che vogliamo parlare, perché spostarsi per andare a vivere in Thailandia ed investire in un'attività qui, benché per molti che si trovano ancora oggi in Italia sia un sogno, non è così semplice come potrebbe sembrare.

Dal punto di vista economico, la Thailandia è sicuramente uno dei paesi più interessanti di tutto il sud est asiatico, il più ricco e con maggior potenziale di crescita per gli investitori stranieri.

I punti di forza della Thailandia sono:

  • un buon sistema di trasporto pubblico. A Bangkok, ad esempio, è possibile muoversi con lo skytrain, che chiede un abbonamento mensile che costa davvero poco;
  • la buona posizione geografica;
  • lo sviluppo praticamente senza sosta di alcuni settori specifici, come l'edilizia privata, le comunicazioni e il settore dell'energia;
  • il baht thailandese, una valuta che è considerata tra le prime 10 più importanti al mondo.

Aprire un'attività in Thailandia

Sicuramente l'idea di aprire una propria attività in Thailandia è una delle prime scelte che si possono fare per gli italiani.

In maniera particolare se ci si sposta verso le aree più turistiche, come Phuket, le opportunità (e i guadagni) sono molti.

Il governo Thailandese incentiva in maniera costante gli investimenti stranieri, e questo è stato un altro dei punti di forza che hanno portato alla crescita costante del paese nel corso degli anni passati.

Nello specifico, ad occuparsi di investimenti da parte di persone straniere è il Foreign Business Act BE. 2542, che fornisce tutte le indicazioni del caso.

Nello specifico, in Thailandia ci sono tre liste di attività (lista 1, 2 e 3) che elencano le cose che gli investitori stranieri possono e non possono fare, oppure che possono fare dietro determinate condizioni.

Lista 1 - Attività proibite


Sono vietate:
  • le attività della terra e dell'allevamento animali;
  • la deforestazione;
  • la pesca, soprattutto nelle acque territoriali thailandesi
  • commerciare oggetti di antiquariato o con un elevato valore storico
  • fare o creare immagini del Buddha

Lista 2 - attività che riguardano la sicurezza nazionale o quelle che potrebbero avere un effetto negativo sulla l'arte e sulla cultura del paese, sui suoi costumi, oppure un impatto sulle risorse naturali e sull'ambiente.


In questa lista rientrano tutte le aziende che:
  • producono armi da fuoco, munizioni e materiali esplosivi
  • realizzano oggetti di antiquariato o manufatti che rappresentano opere d'arte dell'artigianato thailandese
  • fanno intaglio del legno
  • fabbricano strumenti musicali thailandesi
  • producono zucchero di canna
  • estraggono salgemma o pietra
  • trasformano il legname per la costruzione di mobili.

Lista 3 - attività in cui i thailandesi non sono pronti a competere con gli stranieri


In quest'ultima lista rientrano le attività di:
  • contabilità.
  • servizi legali
  • architettura
  • ingegneria
  • brokeraggio
  • pubblicità
  • operatività nel settore hotel, ad esclusione della gestione alberghiera
  • turismo
  • vendita di alimenti e bevande

Autorizzazione per investire in Thailandia

Per qualunque attività ammessa, ad esempio quelle in lista 3, è tuttavia fondamentale avere un'autorizzazione per investire in Thailandia (in inglese, lingua che bisogna usare per parlare nel paese) si chiama Foreign Business License Application.

In ogni caso è fondamentale avere la presenza di un socio di maggioranza thailandese.

Per maggiori informazioni, e dato che si tratta di un settore in continua evoluzione, ti consigliamo di visitare direttamente il sito del Thailand Board of Investment, aggiornato in maniera costante sulle varie opportunità di business per gli stranieri.

Investire in Thailandia nel 2016: conviene?

Per chi vuole investire all'estero, il paese asiatico rappresenta uno dei più interessanti in assoluto.

Forte anche di un clima che è mite durante tutto lungo l'arco dell'anno, tanto che volendo si può stare in pantaloncini per i 12 mesi, se vi piace il mare e il caldo, il paese può essere ideale per andarci a vivere.

Aprire un'attività in Thailandia ed investire nel paese è sicuramente una scelta coraggiosa perché si tratta di una nazione completamente diversa dal nostro modo di vedere e di pensare, i thailandesi differiscono da noi per tanti aspetti e particolari punti di vista.

Se avete voglia di mettervi in gioco e avete magari qualche soldo da parte, potrebbe essere una buona scelta.

Autore: Gino Topini

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