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23 novembre 2016

Investire nei mercati emergenti nel 2017

Perché investire nei mercati emergenti? Che vantaggi ci sono e quali i migliori mercati emergenti tra cui poter scegliere? Vediamo in questo approfondimento come possiamo guadagnare denaro con i mercati emergenti nel 2017.

Dare una definizione di mercati emergenti, oggi, non è semplice. Solo 12 mesi fa, l'MSCI Emerging Markets Index, che valuta il rendimento dei mercati cosiddetti “emergenti”, si trovava ai minimi storici, il che significa che il 2017 è un buon momento per investire perché le possibilità di guadagnare sono più elevate.

Cos'è un mercato emergente

E' difficile dare una definizione chiara di cosa possa essere definito mercato emergente e cosa no. Se si prende come punto di riferimento, ancora una volta, l'MSCI Emerging Markets Index, si nota come la definizione si è andata espandendo negli anni.

Nel 1998, quando l'indice ha visto la luce, c'erano 10 nazioni che calzavano in questa definizione e, tutte insieme, rappresentavano solo l'1% della capitalizzazione dei mercati mondiali. Oggi le nazioni inserite in lista e definite come “mercato emergente” sono 23 e rappresentano, insieme, il 13% della capitalizzazione mondiale.

Si va dalla Corea del Sud, vista come uno dei migliori stati dove investire, alla Polonia e fino all'Egitto.

Benché si pensa che investire nei mercati emergenti nel 2017 sia una buona scelta, bisogna stare molto attenti all'area del mondo in cui si sceglie di entrare, perché non tutte cresceranno e, tra quelle che registreranno un segno “+” alla fine del nuovo anno, non tutte lo faranno in maniera armonica, uniforme.

I migliori mercati emergenti per il 2017

E' difficile dire con precisioni quali sono i mercati emergenti in cui “tuffarsi” nel 2017, considerando che ci sono così tante incognite che dobbiamo ancora riuscire a risolvere.

Basti pensare al Brexit, l'uscita del Regno Unito dall'UE, e all'elezione di Donald Trump come presidente degli USA, e all'influenza che l'economia britannica e quella a stelle e strisce hanno sul mondo, per capire come le cose potrebbero cambiare anche nel giro di (relativamente) poco.

Un altro dei problemi fondamentali del trovare un buon mercato emergente dove investire nei prossimi 12 mesi è quello di capire quali paesi hanno dei problemi strutturali di crescita e quali, invece, sono in una buona posizione per migliorare.

Africa


Se, da un lato, non ci sentiamo di inserire nella scelta degli investimenti 2017 nei mercati emergenti, l'Egitto, perché il paese ha purtroppo avuto gravi problemi di terrorismo che ne hanno minato una delle principali fonti di guadagno, ovvero il turismo, nel continente africano c'è il Sud Africa che potrebbe essere una buona scelta.

Asia


Nel grande continente asiatica, la Corea del Sud potrebbe essere una buona scelta: il paese della penisola coreana è stato insignito recentemente da Bloomberg del titolo di “economia più inventiva del mondo”.

L'India dovrebbe avere degli interessanti tassi di crescita, tra i migliori del mondo. Il profilo demografico del paese peninsulare è favorevole e questo dovrebbe spingere il primo ministro Narendra Modi a creare un ambiente di business migliore e meno burocratico.

La Cina, dopo lo scoppio della bolla in borsa, ha ripreso forza ed è di nuovo interessante. In questo caso, tuttavia, bisogna procedere con i piedi di piombo anche perché non è ancora chiaro in che maniera (e se) gli interventi del governo per rilanciare l'economia avranno effetto.

Sud America


Prendiamo le due principali economia del grande continente sud Americano: Brasile e Argentina. I titoli di debito del paese verde-oro sono stati declassati a “junk” (spazzatura) a causa di finanze pubbliche sempre più deteriorate che non attirano gli investimenti e che rendono, il Brasile, uno dei paesi da NON scegliere per il 2017.

L'Argentina, considerata da alcuni come un'economia di frontiera, aveva recuperato nel corso del 2015 facendo vedere una interessantissima salita del 45% nel suo mercato azionario, che poi è crollato dopo l'elezione a novembre dell'attuale presidente Mauricio Macri.

Entrambe le situazioni sono molto delicate e, se cercate degli investimenti sicuri all'estero, sarebbe meglio evitare il Sud America, almeno per il momento.

Unica eccezione potrebbe essere se volete investire nel caffè, legato in qualche modo al Sud America (al Brasile per la precisione).

Mercati emergenti 2017: le nostre conclusioni su come e dove investire

Abbiamo visto che i mercati emergenti non sono un'area di investimento per tutti: meglio evitare per i deboli di cuore e coloro che cercano degli investimenti sicuri.

Come accade per ogni investimento più remunerativo, i rischi sono altrettanto elevati ma, d'altronde, senza rischio non c'è guadagno.

Una buona alternativa, che possiamo consigliare a tutti, per investire un po' di soldi nei mercati emergenti, è quella di aprire un conto con un broker forex e operare con tranquillità scegliendo tra le migliori azioni del Sud America per il 2017 o aprendo delle posizioni sugli indici dei paesi sudamericani.

In questa maniera si saranno legati i propri investimenti al mercato del Sud America ma non si saranno investiti troppi soldi e si sarà riusciti a tenere i rischi al minimo.

Un eccellente broker per fare questo è Plus500, in alternativa potete provare eToro e decidere di copiare dei trader che provengono proprio dal Sud America e che conoscono il proprio mercato meglio.

Autore: Gino Topini

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