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21 ottobre 2015

IPO Ferrari: le azioni del Cavallino Rampante valgono 52 dollari l'una

La quotazione in borsa di Ferrari è oggi: le azioni dell'azienda di Maranello saranno quotate 52 dollari l'una, il massimo della forchetta.

E' il giorno della quotazione di Ferrari in Borsa. Oggi pomeriggio in Italia, quando aprirà Wall Street, suonerà la campanella anche per la prima giornata in borsa del Cavallino Rampante.

Sono stati resi noti anche gli ultimi dettagli di una quotazione che dovrebbe far salire il valore aziendale a 10 miliardi di dollari: il prezzo di ogni azione è di 52 dollari (la fascia alta della forchetta 48 - 52 dollari) e in totale ci saranno 18,8 milioni di azioni.

Di queste, il 10% circa saranno immesse sul mercato, il 10% rimarranno nelle mani di Piero Ferrari, mentre il rimanente 80% saranno in possesso di Fiat Chrysler.

Questa quota verrà poi distribuita, agli inizi del prossimo anno, agli azioni FCA. A tal punto la famiglia Agnelli, tramite Exor, sarà proprietaria del 24% di Ferrari, ma avrà il controllo dell'Assemblea grazie ai voti maggiorati, insieme a Piero Ferrari.

Azioni Ferrari, come apriranno?

Le previsioni sono per un'apertura in assoluta salita. Due sono gli aspetti che confermano questa previsione:
  • la richiesta è stata molto maggiore dell'offerta, in tanti hanno lamentato il fatto di non essere riusciti ad accaparrarsi azioni Ferrari prima dell'apertura
  • per il terzo trimestre 2015, gli utili netti sono superiori alle attese e dovrebbero far segnare un incremento del 60% circa rispetto al 2014.
  • Secondo alcuni analisti, non si vedeva così tanta eccitazione per un'IPO sin da quella di Alibabà.

    Le prossime ore saranno importanti per FCA

    Da guardare con attenzione anche alle prossime ore e giornate, dove dovrebbero arrivare al pettine alcuni nodi importanti che riguardano FCA.

    Dovrebbero essere resi noti i risultati del voto dei lavoratori americani sul nuovo contratto di lavoro. Precedentemente c'era stata una bocciatura dello stesso (il 65% era contrario), sarebbe ora importante avere un'accettazione, anche dal punto di vista del valore azionario (come detto in apertura, infatti, Fiat avrà l'80% della Ferrari).

    Previsioni di ricavi e vendite

    Quando si vuole investire in azioni è importante guardare anche al futuro dell'azienda che si sta valutando.

    Ebbene, Ferrari ha fatto sapere che si prevede una crescita dei ricavi del 10% circa per il prossimo anno ed un incremento di produzione di circa 9.000 vetture all'anno.

    Dalla nascita di FCA (Fiat Chrysler Automobiles), questo si rivela un elemento cruciale del futuro del gruppo. L'obiettivo dichiarato da Sergio Marchionne è quello di poter produrre 7 milioni di auto all'anno entro il 2018, quando si dovrebbero poter sfruttare al 100% gli impianti di produzione sia in Italia che in Europa.

    Sembra anche che nei piani della casa automobilistica nata a Torino (che oggi però ha sede a Detroit) ci sia in prospettiva un rilancio di Alfa Romeo. Se le cose dovessero stare effettivamente così, ci troveremo di fronte ad una situazione completamente opposta a quella di quando nacque la casa del Cavallino. Ai tempi, infatti, l'idea Ferrari venne in mente ad un tecnico del "biscione", oggi è Ferrari che darebbe all'Alfa i soldi per poter tornare grande.

    Il ruolo di Marchionne nella quotazione Ferrari per l'IPO

    Come di consueto, Sergio Marchionne si rivela una persona dalle grandi intuizioni finanziarie. Immettere sul mercato un numero limitato di azioni ha permesso di creare grande aspettativa e il fatto che la domanda è stata maggiore dell'offerta ha fatto sì che Ferrari potesse avere una quotazione pari a quella di altre aziende di lusso del mercato automobilistico, cosa che dovrebbe rendere massimo l'incasso per FCA e rivalutarne le azioni.

    Autore: Gino Topini

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