Forex Trading Italia

L'Italia fallirà? Ultimissime 2017 sulla crisi economica in Italia

L'Italia può fallire? Ci sono dei rischi per la crisi economica italiana nel 2017 e nel 2018? Ultimissime notizie sulla situazione economica del nostro paese.

L'Italia può fallire? Il nostro paese può arrivare, a causa della crisi economica, agli stessi livelli della Grecia, che è dovuta ricorrere ad aiuti esterni (della Troika) per evitare di fallire ed uscire dalla zona euro?

In questi ultimi mesi abbiamo letto e visto in TV e su internet diverse campane, da chi è convinto che se non si agisce in maniera forte il nostro paese potrebbe fallire (Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, www.beppegrillo.it) fino a chi, qualche anno fa, aveva dato solo 6 mesi di tempo all'Italia per ristrutturare il suo debito ed evitare la catastrofe finanziaria (Mediobanca, www.huffingtonpost.it , ma poi, per fortuna, tutto ciò non è accaduto).

Nonostante questo, in Italia la crisi economica non accenna a finire benché ci siano alcuni segnali positivi di crescita.
L'Italia può fallire?

La crescita economica in Italia

I dati economici più recenti mostrano una crescita economica interessante da parte del nostro paese:

  • nel 2017 è prevista una crescita economica dello 0,9% , miglioramento che dovrebbe salire a +1,1% nel 2018;
  • la disoccupazione è scesa dello 0,7% nei primi 6 mesi di quest'anno;
  • la disoccupazione giovanile è scesa al 35% circa;
  • l’indice di crescita del settore terziario si trova ai massimi livelli da 10 anni a questa parte;
  • non si teme più per il fallimento bancario italiano, con tre istituti di credito che erano sull’orlo del fallimento e sono stati poi salvati.

Nonostante questo, il Fondo Monetario Internazionale ha detto che ci sono ancora dei rischi significativi per il nostro paese.

Perché l'Italia può fallire, i problemi del nostro paese

La contrazione dell'economia che abbiamo vissuto qualche anno fa si sente ancora forte, tanto che siamo tornati ai livelli di 20 anni fa e che si è parlato anche di "generazione bruciata", quella dei ventenni, trentenni e quarantenni di oggi che, a causa della crisi, non hanno un lavoro fisso, non possono comprare una casa di proprietà, non riescono a metter su famiglia.

Tantissimi giovani e meno giovani italiani sono emigrati all'estero per cercare lavoro, un po' come hanno fatto i nostri nonni decenni fa: dall'Australia alla Germania, da Londra al nord Europa, sono tante le mete di destinazione.

Secondo il Fondo Monetario Internazionale, i principali problemi italiano sono:

  • l'incertezza politica
  • eventuali blocchi nel processo di riforme economiche
  • siamo fragili a livello finanziario
  • ci sono ancora degli alti rischi sul credito

Oltre a questo, l'Italia cresce a livello più lento della media Europea (pari al 2,1% nel 2017), per cui andiamo avanti con una marcia ridotta rispetto ad altri paesi.

Bisogna sottolineare che i crediti deteriorati potrebbero rappresentare, nel lungo periodo, un problema per l'Italia, un paese che ha un forte indebitamento. Il debito pubblico dovrebbe arrivare al 133% del PIL quest’anno, e al 131,6% nel 2018. Il FMI avverte che se l'Italia non riuscirà ad affrontare questo problema, la cosa potrebbe presto diventare un problema ancora più grande dal momento in cui la BCE riprenderà ad alzare i tassi di interesse.

Tutti questi motivi spingono alcuni a pensare che il nostro paese potrebbe fallire, anche se ad onor del vero c'è da dire che le probabilità sono davvero molto basse, per non dire nulle.

Perché l'Italia non può fallire

Benché con tutte le difficoltà economiche del caso, al nostro paese non sarà permesso fallire e non sarà permesso lasciare la zona euro. Considerando la portata economica dell'Italia a livello europeo e, di conseguenza, mondiale (siamo la terza economica dell'UE dopo Germania e Francia), se l'Italia dovesse dichiarare bancarotta, fallirebbe tutto il progetto euro.

Se non è stata lasciata fallire la Grecia, che pure ha dei conti messi davvero molto male e che a livello economica conta, in Europa, molto meno di quello che conta il "bel paese", non c'è modo perché l'Italia possa fallire.

Detto questo, dobbiamo aggiungere che il nostro paese ha un avanzo primario di bilancio (come la Germania, per intenderci), ma il nostro avanzo primario serve a pagare gli interessi sui debiti, non ad abbattere il debito lordo, che pertanto non scende. Alla lunga, questo è insostenibile. Proprio della finalità dei nostri interessi ne parla thewalkingdebt.org in un interessante approfondimento dal titolo quanto mai curioso: "Svuotare il mare del debito con il secchiello dell'avanzo primario". Ne consigliamo la lettura.

Riportiamo, sempre dal medesimo articolo, il concetto che, a causa del debito e del fatto che con l'avanzo primario non si riesce a pagare null'altro che gli interessi, dovremo essere pronti a convivere con una sorta di debito eterno, il che oltre a costringerci a dover fare l'abitudine con i tagli (spending review) ci rende anche ostaggi dei paesi creditori.

I fallimenti (default) della storia

In passato ci sono stati fallimenti storici, che hanno destato molto clamore. Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli del Sud Africa nel 1985, della Russia nel 1998 e dell'Argentina nel 2001.

Le conseguenze che essi hanno portato sono state disastrose per le economie locali, tanto che vivere in un paese fallito (o quasi) non è facile, anzi.

Gli effetti del fallimento dell'Italia

Se il nostro paese dovesse fallire, ci sarebbero tutta una serie di effetti "domino" che si scatenerebbero nel giro di pochissimo tempo. A cominciare dal fatto che il governo non onorerebbe i suoi debiti con gli altri paese, tra cui Francia e Germania, che anche si troverebbero in situazioni davvero difficili.

L'euro probabilmente sarebbe dichiarato fallito come progetto, avanzerebbero come non mai i movimenti anti-euro, che già negli ultimi mesi stanno guadagnando favori e consensi (prendi ad esempio il Brexit 2017), bisognerebbe lavorare per tornare alle valute nazionali, che tuttavia sarebbero molto svalutate, il che renderebbe praticamente impossibile pensare di acquistare prodotti all'estero (in altre valute come sterlina o dollaro americano).

Questo renderebbe l'Italia un paese povero e gli italiani con esso.

Alla lunga, la situazione migliorerebbe, in virtù del fatto che costerebbe davvero poco investire nel nostro paese e dunque diverse aziende estere sarebbero tentate di farlo, ma occorrerà attendere decenni.

Il problema politico

E' inutile negare che uno dei maggiori problemi italiani sono a livello politico: i partiti non riescono a mettersi d'accordo per far avanzare il nostro paese, i frequenti cambi di rotta al vertice non giovano di certo.

Inoltre, per le elezioni politiche 2018 ci sarà da prestare attenzione ai partiti più euroscettici, che ad oggi sono la maggioranza delle intenzioni di voto, secondo questo grafico Commerzbank.

Grafico Commerzbank sulle elezioni politiche 2018 in Italia

 

Qualora dovesse vincere davvero un partito euroscettico, potrebbero esserci grandi problemi per il nostro paese, anche se uscire dalla zona euro è molto difficile (e costoso, come gli inglesi stanno imparando a loro spese).

Fallimento Italia, le conclusioni

L'Italia non fallirà, di questo possiamo essere ragionevolmente sicuri. Ci sono troppi interessi (e soldi) in ballo per lasciar fallire il nostro paese.

Nonostante questo le previsioni non sono rosee, ci sarà ancora da soffrire probabilmente, le difficoltà non termineranno tanto presto e, comunque sia, i danni sono stati fatti: prova ne è il concetto (anticipato in apertura) che siamo tornati indietro di un paio di decenni almeno e che bisognerà cercare di recuperare la strada perduta.

Autore: Gino Topini

Lascia il tuo commento su "L'Italia fallirà? Ultimissime 2017 sulla crisi economica in Italia"

Lasciando un commento, accetti le condizioni di privacy e di ricevere newsletter (no Spam!) con Offerte e Informazioni su prestiti e finanziamenti.

Per approfondire: