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22 gennaio 2016

L'Italia può Fallire? Effetti della Crisi Economica italiana 2016

L'Italia può fallire? Ci sono rischi per la crisi economica italiana nel 2016?

L'Italia può fallire? Il nostro paese può arrivare, a causa della crisi economica 2016, agli stessi livelli della Grecia, che è dovuta ricorrere ad aiuti esterni (della Troika) per evitare di fallire ed uscire dalla zona euro?

In questi ultimi mesi abbiamo letto e visto in TV e su internet diverse campane, da chi è convinto che se non si agisce in maniera forte il nostro paese potrebbe fallire (Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle, www.beppegrillo.it) fino a chi, nel 2013, aveva dato solo 6 mesi di tempo all'Italia per ristrutturare il suo debito ed evitare la catastrofe finanziaria (Mediobanca, www.huffingtonpost.it , ma siamo agli inizi del 2016 e tutto ciò non è accaduto).

Nonostante questo, in Italia la crisi economica non accenna a finire: posti di lavoro che scarseggiano, il problema delle pensioni e tanto altro.
Ma allora, dove andremo a finire? L'Italia può fallire?

Perché l'Italia può fallire

Se si guarda esclusivamente ai numeri, la situazione nostrana non è semplice, anzi. L'economia è in contrazione e siamo tornati ai livelli di 20 anni fa, si è parlato qualche anno fa di "generazione bruciata", quella dei ventenni, trentenni e quarantenni di oggi che, a causa della crisi, non hanno un lavoro fisso, non possono comprare una casa di proprietà, non riescono a metter su famiglia.

Tantissimi giovani e meno giovani italiani sono emigrati all'estero per cercare lavoro, un po' come hanno fatto i nostri nonni decenni fa: dall'Australia alla Germania, da Londra al nord Europa, sono tante le mete di destinazione.

Il governo, poi, potrebbe non essere così solido come si vorrebbe pensare.

L'Italia, nel complesso, fa fatica. Arranca. E' stanca. Sono passati gli anni del boom, oggi è crisi economica.

Per questo motivo alcuni pensano che il nostro paese potrebbe fallire, ma questa idea rasenta la follia, le probabilità sono davvero molto basse, per non dire nulle.

Perché l'Italia non può fallire

Benché con tutte le difficoltà economiche del caso, al nostro paese non sarà permesso fallire e non sarà permesso lasciare la zona euro. Considerando la portata economica dell'Italia a livello europeo e, di conseguenza, mondiale (siamo la terza economica dell'UE dopo Germania e Francia), se l'Italia dovesse dichiarare bancarotta, fallirebbe tutto il progetto euro.

Se non è stata lasciata fallire la Grecia, che pure ha dei conti messi davvero molto male e che a livello economica conta, in Europa, molto meno di quello che conta il "bel paese", non c'è modo perché l'Italia possa fallire.

Detto questo, dobbiamo aggiungere che il nostro paese ha un avanzo primario di bilancio (come la Germania, per intenderci), ma il nostro avanzo primario serve a pagare gli interessi sui debiti, non ad abbattere il debito lordo, che pertanto non scende. Alla lunga, questo è insostenibile. Proprio della finalità dei nostri interessi ne parla thewalkingdebt.org in un interessante approfondimento dal titolo quanto mai curioso: "Svuotare il mare del debito con il secchiello dell'avanzo primario". Ne consigliamo la lettura.

Riportiamo, sempre dal medesimo articolo, il concetto che, a causa del debito e del fatto che con l'avanzo primario non si riesce a pagare null'altro che gli interessi, dovremo essere pronti a convivere con una sorta di debito eterno, il che oltre a costringerci a dover fare l'abitudine con i tagli (spending review) ci rende anche ostaggi dei paesi creditori.

I fallimenti (default) della storia

In passato ci sono stati fallimenti storici, che hanno destato molto clamore. Gli ultimi in ordine di tempo sono quelli del Sud Africa nel 1985, della Russia nel 1998 e dell'Argentina nel 2001.

Le conseguenze che essi hanno portato sono state disastrose per le economie locali, tanto che vivere in un paese fallito (o quasi) non è facile, anzi.

Gli effetti del fallimento dell'Italia


Se il nostro paese dovesse fallire, ci sarebbero tutta una serie di effetti "domino" che si scatenerebbero nel giro di pochissimo tempo. A cominciare dal fatto che il governo non onorerebbe i suoi debiti con gli altri paese, tra cui Francia e Germania, che anche si troverebbero in situazioni davvero difficili.

L'euro probabilmente sarebbe dichiarato fallito come progetto, avanzerebbero come non mai i movimenti anti-euro, che già negli ultimi mesi stanno guadagnando favori e consensi (prendi ad esempio il Brexit 2016), bisognerebbe lavorare per tornare alle valute nazionali, che tuttavia sarebbero molto svalutate, il che renderebbe praticamente impossibile pensare di acquistare prodotti all'estero (in altre valute come sterlina o dollaro americano).

Questo renderebbe l'Italia un paese povero e gli italiani con esso.

Alla lunga, la situazione migliorerebbe, in virtù del fatto che costerebbe davvero poco investire nel nostro paese e dunque diverse aziende estere sarebbero tentate di farlo, ma occorrerà attendere decenni.

Fallimento dell'Italia, le conclusioni

L'Italia non fallirà, di questo possiamo essere ragionevolmente sicuri. Ci sono troppi interessi (e soldi) in ballo per lasciar fallire il nostro paese.

Nonostante questo le previsioni non sono rosee, ci sarà ancora da soffrire probabilmente, le difficoltà non termineranno tanto presto e, comunque sia, i danni sono stati fatti: prova ne è il concetto (anticipato in apertura) che siamo tornati indietro di un paio di decenni almeno e che bisognerà cercare di recuperare la strada perduta.

Autore: Gino Topini

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