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02 gennaio 2015

L'ingresso della Lituania nella zona euro porta gli stati EU a 19

Dal 1° gennaio 2015 la Lituania è diventata il 19° stato dell'UE. Ora il futuro del paese baltico si lega in maniera indissolubile a quello della moneta unica, vediamo che conseguenze potrebbe avere l'economia lituana nei prossimi mesi.

Nel momento in cui la Lettonia assume la presidenza semestrale dell'Unione Europea, la Lituania entra nella zona euro e il numero di stati membri sale così a 19 (certo, mentre si attendono le elezioni in Grecia previste per il prossimo 25 gennaio, c'è da chiedersi se alla fine di questo 2015 gli stati membri dell'UE saranno ancora così tanti).

Con una crescita stimata del PIL 2014 pari al 3,5% (il 3,3% deriva dal settore agricoltura, il 28,4% da quello industriale e il rimanente 68,4% da quello dei servizi), la Lituania quest'anno ha tanto da festeggiare.

Il passaggio dal 31 dicembre 2014 al 1° gennaio 2015 per il paese baltico simboleggia finalmente la chiusura del periodo di transizione (durato 25 anni) dall'essere un'economia comunista al diventare parte dell'UE e assumere la moneta unica al posto del Litas. Il tasso di cambio della vecchia valuta lituana è esattamente di 3,4528 litas per un euro.

Addio al litas, una valuta a "due riprese"

Il litas della Lituania è stato introdotto per la prima volta nel 1922, dopo la fine della prima guerra mondiale a simboleggiare l'indipendenza del paese dall'impero Russo. Nel 1940, dopo l'annessione della Lituania all'Unione Sovietica, il litas venne dichiarato fuori valore legale e al suo posto il paese assunse il rublo russo. La seconda vita del litas è datato 25 giugno 1993, con il ritorno all'indipendenza della repubblica di Lituania.

Con l'avvento dell'euro, il Litas perderà definitivamente valore legale a partire dal 15 gennaio 2015.

Vilnius festeggia l'arrivo dell'euro

L'euro è stato festeggiato a Vilnius e in tutto il resto paese, che entra ufficialmente nell'euro con il prelievo di 10 euro fatto dal primo ministro Algirdas Butkeviciu. A questo punto tutta la zona del Baltico è in UE, con l'ingresso della Lituania che segue quello dell'Estonia nel 2011 e della Lettonia nel 2014.

Lo stesso primo ministro Butkeviciu ha detto che "l'entrata in zona euro è stata il passo logico seguente per la mia nazione, l'ultimo gradino fatto per raggiungere un livello di sicurezza maggiore".

Tale sicurezza, oltre che economica, è anche militare e di confini, soprattutto dopo il timore che la Russia possa voler ampliare ancora le sue mire espansionistiche dopo le azioni viste in Ucraina qualche mese fa.

Cosa significherà l'ingresso nell'euro per la Lituania?

Lo stato lituano ora dovrebbe conoscere un certo boom economico dopo l'ingresso nella zona euro anche grazie alla possibilità di prendere denaro in prestito a dei tassi più economici. Dopo 20 anni in cui il paese non aveva in realtà una propria politica monetaria indipendente, ora esso può dire la sua all'interno dell'UE, il che rappresenta un interessante passo in avanti.

I prossimi stati ad entrare in UE

Dopo l'ingresso della Lituania nella zona euro non sono previsti, almeno presto, nuove adozioni dell'euro da parte di altri paesi. Per arrivare a 20 bisognerà attendere infatti il 2019 con la Romania, mentre per quanto riguarda Polonia, Repubblica Ceca e Ungheria la storia è molto difficile in quanto tutti e tre questi paesi sono molto legati alla loro valuta nazionale.

Autore: Gino Topini

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