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Previsioni del cambio euro dollaro per il 2018 e il 2019

Il rapporto di cambio euro dollaro è il più importante sul mercato del forex, ma come si muoverà nel 2018 e nel 2019? Qui le previsioni che si basano su dati di mercato e attese economiche.

Il rapporto di cambio euro dollaro è il più importante in assoluto tra tutte le coppie di valute, lo sappiamo bene. Per questo motivo, tanti sono interessati a conoscere e cercare di capire quali saranno le previsioni EUR/USD per i prossimi mesi, in maniera particolare con un occhio al 2018. Andiamo a vedere, di seguito, che scenari potremmo attenderci dal prossimo anno e andremo a gettare uno sguardo anche al 2019, perché potremmo avere delle interessanti sorprese.

Previsioni euro dollaro 2018

Per quello che riguarda il prossimo anno, tutte le previsioni sono rialziste. Cerchiamo di capire perché.

Il parere degli esperti. Secondo gli esperti di settore, il valore del cambio eur / usd al momento è troppo sottovalutato e il prossimo anno potremmo avere un incremento fino a 1,30 (1 EUR = 1,30 USD).

Questo è legato al fatto che l'economia dell'eurozona dovrebbe riprendersi, il che spingerebbe gli investitori ad investire di più nel "vecchio continente", con conseguente acquisto di euro per poterlo fare.

Attenzione però: la BCE cercherà di contrastare, per quanto possibile, l'aumento di valore della moneta unica. Ovviamente, quando una moneta è forte, conviene di meno, per le aziende ed i privati esteri, acquistare in quella data valuta, perché, a parità di moneta nazionale, si acquisterebbe di meno.

Capiamo bene il concetto: su un americano dovesse acquistare 1.000 euro di beni in Europa, ad un tasso di cambio di 1,10 spenderebbe 1.100 dollari, mentre ad un tasso di cambio di 1,30 ne spenderebbe 1.300. Egli acquista sempre lo stesso quantitativo di merci dall'Europa, ma spende di più.

E l'economia di un paese e di una zona economica si basano, ovviamente, anche sugli acquisti da parte di aziende e privati che arrivano da fuori.

Alcuni dicono, tuttavia, che la battaglia della BCE è persa già in partenza.

Il fair value, ovvero il potere di acquisto. Benché la zona economica europea sia in fase di ripresa, il potere di acquisto dell'euro rimane ancora debole.

Questo valore, noto anche come PPP, indica il valore di una valuta rispetto ad un’altra, calcolato sulla base del valore di uno stesso paniere di merci acquistato nei rispettivi paesi.

Se il valore del PPP è superiore alla media, significa che una valuta è sopravalutata, pertanto potrebbe iniziare a scendere. Al contrario, se il PPP è inferiore alla media - come nel caso dell'euro - significa che tale valuta è sottovalutata, dunque potrebbe cominciare a salire.

I cicli finanziari. Entriamo ora un po' più nel tecnico, ma si tratta comunque di considerazioni interessanti.

I mercati finanziari sono formati da un ciclo Ventennale, che si compone di quattro diversi cicli economici della durata di 5 anni ognuno. Da quando l'euro è entrato in circolazione, sono passati 3 cicli economici, pertanto ne mancherebbe uno.

Il ciclo quinquennale attualmente in corso, per questo motivo, dovrebbe essere quello ribassista, per cui l'euro potrebbe presto iniziare a scendere, di conseguenza il dollaro finirebbe per rivalutarsi sull'euro.

Ma la storia non è così semplice.

Secondo alcuni, infatti, ci troviamo piuttosto nell'inizio di un nuovo ciclo ventennale, pertanto il ciclo economico in corso diventerebbe rialzista, invece che ribassista.

In questo caso, l'euro dovrebbe continuare ad apprezzarsi contro il dollaro USA USD, con conseguente duro colpo da assorbire per le esportazioni europee, che diventeranno meno competitive rispetto a quelle tedesche. La situazione in Europa, poi, non è equa in termini di forza economica dei vari paesi, lo sappiamo bene, pertanto si pensa che la Germania sarà in grado di assorbire il colpo, mentre altri paesi - come l'Italia e la Spagna, ad esempio - meno.

Da tenere presente che le date e le durate dei cicli economici non sono mai fisse, pertanto non si può mai essere veramente sicuri di come saranno le previsioni euro dollaro 2018, se non continuando a monitorare i mercati.

Previsioni euro dollaro 2019

La vera sorpresa, tuttavia, sarà per il 2019, quando la BCE metterà fine al suo QE (Quantitative Easing) e l'euro dovrebbe continuare ad apprezzarsi contro il dollaro americano (in genere, quando un paese dismette il QE, la sua valuta cresce di valore contro le altre).

Ma anche qui attenzione: il 2019 sarà l'ultimo anno di Mario Draghi in carica come governatore della BCE, quindi gli investitori potrebbero essere più spinti a vendere euro in virtù del dubbio futuro sul prosieguo delle dinamiche della Banca Centrale Europea, piuttosto che a comprare in seguito alla fine del QE.

Autore: Gino Topini

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