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Previsioni petrolio 2018

Informazioni aggiornate sulla Quotazione Petrolio 2017 e 2018 e sul Prezzo Oggi di questa commodity: in che maniera si muoveranno i prezzi dell'oro nero? Che opportunità ci sono per chi investe denaro in questo mercato?

Non è certamente facile fare delle previsioni sui prezzi del petrolio per il 2018, anche se è importante riuscire a capire in che maniera il greggio potrebbe muoversi nei prossimi 12 mesi anche per valutare in quale direzione rivolgere i nostri investimenti.

Uno degli argomenti più dibattuti nel mondo degli investimenti in questi ultimi tempi: il calo dei prezzi del petrolio. Sembra che il greggio non riesca affatto ad arginare la grande penuria di quotazione e il suo valore è in caduta libera. Come si muove la quotazione petrolio 2017, che prezzo vediamo oggi e come sono le previsioni 2017? In che maniera possiamo usare l'analisi tecnica sui prezzi del petrolio oggi per trovare un buon punto di ingresso per i nostri investimenti?

Previsioni petrolio, la prossima riunione OPEC

Come sempre, l'OPEC ha forti influenze sull'andamento del prezzo del petrolio e la prossima riunione OPEC (prevista per il mese di novembre) potrebbe portare molta volatilità in tal senso.

Petrolio 2018

Secondo gli analisti HSBC, nel corso del 2017 la produzione e il consumo di petrolio tornerà in equilibrio, mentre c’è ancora il rischio di un eccesso di domanda a partire dal 2018 in poi, cosa che potrebbe portare ad una serie di effetti negativi per tutta l’economia mondiale. Secondo gli esperti, il picco della domanda non è ancora vicino (se ne parlerà per il 2040 circa) ed i consumi di petrolio aumentano di un milione di barili al giorno.

Considerando che la maggior parte della produzione petrolifera globale è in discesa, considerando un tasso di declino pari al 5-7% all'anno sui giacimenti che hanno già superato il picco produttivo, entro il 2040 si saranno persi circa 45 milioni di barili al giorno.

Tutto questo, potrebbe avere delle forti influenze sui prezzi futuri (2018, 2020 e fino al 2040) del petrolio.

Prezzi del petrolio 2017, che previsioni ci sono?

E' difficile da dire, al momento, ci sono troppi interessi strategici in gioco. Sembra tuttavia che il valore del greggio dovrebbe continuare a muoversi in maniera difficile da intuire ancora per i prossimi mesi, diciamo fino alla metà del prossimo anno.

Da lì in poi si prevede una diminuzione della produzione dell'olio di scisto da parte degli Stati Uniti, il che potrebbe portare ad un calo della fornitura e ad un conseguente rialzo dei prezzi.

E' un gioco molto sottile quello che ci aspetta nei prossimi mesi, indubbiamente vale la pena tenerlo sott'occhio per cercare di capire come potrebbe evolversi ed investire di conseguenza.

Quotazione petrolio, la riunione OPEC maggio 2017

In questi giorni (metà maggio 2017) i prezzi del petrolio sono in salita e si prevede che potrebbero continuare così ancora per qualche giorno, almeno fino alla riunione OPEC del 25 maggio 2017, durante la quale dovrebbe esserci l'ufficializzazione dell'intesa tra Russia ed Arabia Saudita in merito alla diminuzione della produzione del greggio al fine di far fronte alle reali necessità del mercato e, di conseguenza, cercare di aumentare i prezzi sul mercato.

Petrolio 2017, le previsioni di Saipem

In seguito all'introduzione di un aumento di capitale, Saipem, azienda italiana facente parte del gruppo Eni, ha reso note anche le sue previsioni per i prezzi del greggio anche per il 2017 e fino al 2019. Ne abbiamo parlato nella pagina relativa alla quotazione azioni Saipem.

In sostanza, nel 2017 il valore di un barile di oro nero dovrebbe toccare 65 dollari, per salire poi a 75 nel 2018 e 80 nel 2019.

Il calo dei prezzi del greggio dovrebbe dunque essere finito, stando almeno alle previsioni dell'azienda italiana.

Quotazioni petrolio 2017, 50 dollari al barile è un buon prezzo?

Le quotazioni del petrolio 2017 prevedono ulteriori cali in questo anno perché, se il prezzo del greggio continuerà a rimanere sopra la soglia di 50 $ al barile, alcuni produttori potrebbero decidere di aumentare la produzione al fine di far cadere ancora le quotazioni.

Addirittura, Pioneer Natural Resources ha dichiarato che se il prezzo del greggio continuerà ad essere oltre la soglia dei 50$ barile, potrebbe decidere di incrementare ancora il numero di piattaforme di estrazioni negli Stati Uniti.

Sul ribasso del greggio nei prossimi mesi sono pronti a scommettere anche gli investitori, che sono convinti del fatto che non appena la domanda di petrolio scenderà, anche i prezzi seguiranno lo stesso trend.

Ma fino a quando? Cosa ci aspetta nel 2017?

Secondo Total, gigante francese dell'energia, è difficile che i prezzi dell'oro nero riusciranno a tornare in salita nel corso del prossimo anno.

Il prezzo del brent è in calo di oltre il 60% dall'estate e si trova al momento sotto i 43 dollari al barile. Anche lo US light crude è in forte discesa e al momento si trova sotto i 40 dollari al barile.

A parlare in voce di Total è Patrick Pouyanne, numero uno dell'azienda. Per lui durante tutto il prossimo anno vedremo una crescita dell'offerta maggiore rispetto a quella della domanda, il che farà aumentare le scorte di petrolio disponibili sul mercato e ne farà scendere il valore.

Pouyanne non è il solo a pensarla così. Secondno Goldman Sachs, infatti, i prezzi di questa commodity potrebbero cadere ancora del 50%.

Prezzi del petrolio oggi: perché le quotazioni sono scese e perché potrebbero scendere ancora?

La motivazione principale è un'offerta esageratamente alta rispetto alle necessità del mercato, in maniera particolare a casa dell'arrivo dell'olio di scisto sui mercati che ha aumentato in generale le disponibilità.

Allo stesso tempo abbiamo visto un calo della domanda da parte dell'Europa e della Cina, entrambe in crisi.

Per approfodimenti, leggi il nostro testo sulla crisi cinese.

Le conseguenze sono notevoli, sia sui consumatori (che tuttavia ne traggono vantaggio perché vedono il costo del carburante aumentare), ma anche e soprattutto sui produttori, che invece necessitano di prezzi più elevati.

Prendiamo ad esempio alcuni paesi produttori come Nigeria, Algeria e Libia in Africa, ed il Venezuela in Sud America. Tutti e quattro questi paesi hanno bisogno di prezzi che si aggirino attorno a 100 dollari al barile per poter coprire le loro spese e riuscire a rimanere in positivo con il bilancio. Dei prezzi inferiori li potrebbero costringere a vendere assets.

L'OPEC, le sue decisioni hanno influenzato il prezzo del greggio

L'OPEC è l'organizzazione che controlla il 30% del mercato mondiale del greggio. Solitamente, in tempi di crisi, essa decide di abbassare i livelli di produzione per evitare un calo eccessivo dei prezzi.

Questa volta l'organizzazione capeggiata dall'Arabia Saudita ha deciso di non intervenire in alcun modo e di far procedere il mercato "da solo". Questo ha ovviamente avuto come conseguenza la diminuzione dei prezzi del greggio (che stiamo vedendo in queste settimane) e furiose arrabbiature da parte dei paesi membri (che tuttavia non hanno la forza economica di "attaccare" le decisioni arabe).

L'Iran, ecco come il paese medio orientale potrebbe influire sui prezzi del petrolio 2017

Oltre che dall'OPEC, il petrolio deve guardarsi anche dalle decisioni dell'Iran, uno dei produttori maggiori in assoluto. I piani sono quelli di aumentare ancora la produzione dell'oro nero e portarla dagli attuali 3 milioni di barili al giorno a circa 5 entro la fine del decennio.

Effettivamente, all'inizio dello scorso anno, il paese iraniano ha aumentato la produzione di petrolio e il valore del greggio è sceso sotto 30 dollari al barile. Ne parliamo in maniera più approfondita nel nostro testo sul rapporto tra Iran e prezzi del petrolio.

Aggiornamenti dei mesi passati

Aggiornamento quarto trimestre 2016 dopo l'accordo OPEC


A fine settembre 2016 abbiamo visto un accordo OPEC per quanto riguarda il taglio della produzione di petrolio, decisione che ha fatto salire in alto il prezzo del greggio fino a superare quota 50 dollari al barile.

Nonostante questo, però, la situazione del prezzo oggi del petrolio rimane ancora critica e abbiamo visto, già ad inizio ottobre, un calo attorno a 49 dollari al barile a causa di pericoli sul fatto che, nonostante l'accordo, il taglio della produzione non ci sarà.

Il fatto è che alcuni paesi dell'OPEC hanno fatto già sapere di non voler perdere quote di mercato, pertanto saranno tutti gli altri che dovranno tagliare la produzione, ma lo faranno? Per saperne di più e tenere controllata la situazione, ti invitiamo a leggere il nostro articolo sui prezzi del petrolio dopo l'accordo OPEC, in cui aggiorneremo costantemente la situazione dei valori del greggio legati proprio a questa storica decisione.

Aggiornamento maggio 2016


Il prezzo del petrolio ha toccato la quota di 50 dollari al barile, prima volta in questo anno, anche grazie alle interruzioni della produzione nel corso che abbiamo visto da qualche settimana a questa parte. Prima gli incendi in Canada, poi i problemi legati ai militanti nigeriani che hanno attaccato dei pozzi di petrolio, infine un grande calo delle scorte di petrolio negli Stati Uniti nel 2017.

Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

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