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11 novembre 2016

Prezzi del Rame in Salita: le influenze di Trump e della Cina

Il rame sta mostrando una salita molto interessante, ma quali le motivazioni che stanno dietro questo movimento di prezzo? Vediamo l'influenza che la Cina e l'elezione di Trump stanno avendo sul metallo rosso.

Il rame è diventato una delle materie prime preferite dagli investitori nel corso dell'ultimo periodo, segno che il mercato ritiene che le prospettive economiche di crescita sono in miglioramento per la Cina e per gli Stati Uniti.

I prezzi del rame hanno chiuso in salita per 14 giorni di seguito, la più lunga striscia di rialzi da 28 anni. Questa corsa ha portato il prezzo del metallo rosso a salire del 22% e toccare il valore massimo da 52 settimane a questa parte.

Così come il rame, anche il prezzo di altri metalli di base è salito alle stelle: lo zinco, top performer, è aumentato di oltre il 50% quest'anno, alluminio, piombo e nichel hanno toccato nuovi massimi anche questa settimana.

I prezzi dei metalli industriali tendono a muoversi insieme ai segni di salita o di discesa della crescita economica. Il rame in particolare, è considerato un indicatore della salute economica dato che ha applicazioni in tutto il mondo, dai condizionatori d'aria fino ai cablaggi elettrici  per gli iPhone.

Prezzi del rame: l'influenza della Cina e di Trump

La maggior parte della salita del prezzo è da ritenersi dovuta alla Cina e al nuovo piano del governo di prevedere spese aggiuntive sui progetti di costruzione, come testimoniato anche dall'indicatore ufficiale delle attività di fabbrica della Cina, salito ad un livello più alto da due anni a questa parte.

I metalli hanno avuto una interessante spinta in salita anche dopo la vittoria di Donald Trump alle presidenziali; il neo inquilino della Casa Bianca ha detto di avere in programma di spendere centinaia di miliardi di dollari in infrastrutture. Nel suo discorso appena dopo la vittoria, infatti, il presidente eletto ha nuovamente sottolineato il suo piano ambizioso per le costruzioni, affermando di voler risolvere i problemi dei centri cittadini e ricostruire strade, ponti, gallerie, aeroporti, scuole ed ospedali.

La salita del prezzo dei metalli ha portato ad un incremento anche del valore delle azioni delle aziende che vi lavorano a stretto contatto: negli Stati Uniti le azioni della United States Steel sono salite del 17% dopo il risultato delle elezioni.

Prezzo del rame in aumento: Goldman Sachs invita alla cautela

Eppure, il recente movimento del prezzo dei metalli ha spinto alcuni investitori a pensare che il rally è esagerato. Alcuni hanno dubbi circa l'impatto a lungo termine della presidenza di Donald Trump sul loro prezzo, gli analisti hanno detto che un aumento del protezionismo per l'acciaio potrebbe danneggiare i mercati dell'alluminio e si teme un incremento della volatilità.

Anche Goldman Sachs, in una nota, ha cercato di portare la calma per quanto riguarda il rame, affermando che è più probabile che saranno altri metalli a beneficiare dell'aumento presunto di attività immobiliare; tra tutti, l'acciaio, più strettamente legato alla costruzione di case.

Correlazione tra prezzo dei metalli e il petrolio

Un altro motivo per cui il rame e i metalli in generale stanno generando molta attenzione è dovuto ai prezzi del petrolio: le preoccupazioni dovute all'estrazione e lo scetticismo che le nazioni produttrici di petrolio possano raggiungere un accordo per limitare la produzione, hanno abbattuto i prezzi del greggio nelle ultime settimane. Ne consegue che gli investitori stanno tagliando l'esposizione all'oro nero, riducendo le loro posizioni nette "long" del 12,7% nella settimana conclusa il 1° novembre.

Autore: Rocco De Sanctis

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