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06 ottobre 2015

Renminbi Cinese, lo yuan

Informazioni sullo yuan, o renminbi, la valuta ufficiale cinese. Tasso di cambio, monete, banconote, storia.

Il Renminbi Cinese è la valuta ufficiale della Cina. Nota anche come Yuan, il nome ufficiale "renminbi" significa "valuta del popolo". Il simbolo è ¥ .

Considerando la sempre maggiore importanza della Cina a livello mondiale in termini di potenza economica, lo yuan assumerà un valore strategico sempre maggiore in futuro e sarà una delle valute da tenere d'occhio molto da vicino.

Monete

Renminbi-Cinese-Monete

7 diverse tipologie di monete:

  • 0,01 ¥
  • 0,02 ¥
  • 0,05 ¥
  • 0,10 ¥
  • 0,20 ¥
  • 0,50 ¥
  • 1 ¥

Le monete da 2 e da 5 centesimi di yuan sono molto rare.

Banconote

Renminbi-Cinese-Banconote

7 i tipi di banconote:

  • 1 ¥
  • 2 ¥ (non è molto usata, ma non è mai stata ritirata dalla circolazione)
  • 5 ¥
  • 10 ¥
  • 20 ¥
  • 50 ¥
  • 100 ¥

Codice ISO

Il codice ISO del Renminbi Cinese è "RMB".

Banca Emittente

La banca che emette la valuta cinese è la Banca Popolare Cinese. Link al sito ufficiale.

Tasso di cambio

Curiosità

Il termine cinese "yuan" significa "tondo", oppure più genericamente "moneta". In Cina, il renminbi viene anche chiamato "dollaro".

Nei negozi cinesi i prezzi sono solitamente esposti con di fianco il simbolo cinese della valuta, ovvero 元 . Molto comune è anche l'uso del simbolo più ufficiale, ¥, sostanzialmente una "Y" con una barra al centro.

La differenza con lo yen giapponese sta proprio nelle barre. La valuta nipponica, infatti, è solitamente rappresentata da una "Y" con due barre centrali.

Storia

Il Renminbi, come detto, ha corso legale in Cina, ma non a Hong Kong, Taiwan e Macao. A volte viene accettato a Hong Kong e a Macao, ma il resto solitamente viene dato nelle monete ufficiali dei due territori (le monete ufficiali sono rispettivamente il dollaro di Hong Konk e il Pataca di Macao).

Le banche di Hong Kong permettono alle aziende di tenere la contabilità in RMB.

L'unità principale del renminbi è lo yun. Un yuan è diviso in 10 Jiao, a sua volta suddiviso in 10 fen.

Fino al 2005, il valore del renminbi è stato ancorato al dollaro USA. Per migliorare la presenza e la competitività della Cina sui mercati internazionali, la valuta è stata poi svalutata rispetto alla valuta a stelle e strisce. Da quell'anno in poi alla valuta è stato permesso di muoversi entro un intervallo ristretto di valori. Il governo cinese ha annunciato che aumenterà gradualmente la flessibilità del tasso di cambio all'interno di una sorta di "internazionalizzazione" della sua valuta, con la speranza che diventi una valuta di riserva per investimenti a lungo termine.

Etimologia

Una varietà di valute sono circolate in Cina durante l'epoca della Repubblica, la maggior parte dei quali sono state denominate nell'unità "yun". Ciascuna si distingue per il nome della moneta, come Fabi, "yuan d'oro" o "yuan d'argento". Le valute di Corea e Giappone, rispettivamente Won e Yen, sono affini allo yuan e hanno la stessa rappresentazione di caratteri, ma in modi diversi, e il significato è sempre "tondo" in coreano e giapponese.

Mano a mano che il Partito comunista cinese ha preso il controllo di sempre più vasti territori nella seconda parte della guerra civile cinese, la Banca popolare di Cina ha iniziato, nel 1948, ad emettere una moneta unificata da utilizzare nei territori controllati dal comunismo. Denominata anche yuan, la moneta è stata identificata con diversi nomi, tra cui "nuova moneta", "banconota del popolo" e infine "moneta del popolo" o "renminbi", nel giugno 1949.

Produzione e coniatura

La produzione del renminbi è effettuata da una società di proprietà dello Stato con sede a Pechino, la China Banknote Printing and Minting Corporation. La CBPMC usa strutture di conio in tutto il paese per la produzione di banconote e monete. La stampa dei biglietti cartacei ha sede a Pechino, Shanghai, Chengdu, Xi'an, Shijiazhuang e Nanchang. Le zecche sono a Nanchino, Shanghai e Shenyang. La PBOC ha una propria tecnologia di stampa per la creazione di banconote tali da renderne più difficile la contraffazione.

Prima Serie

La prima serie di banconote renminbi è stata introdotta dalla Banca popolare della Cina nel dicembre 1948, circa un anno prima della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. L'obiettivo di questa moneta era quello di sostituire diverse valute che circolavano nelle zone controllate dai comunisti. Uno dei primi compiti del nuovo governo era quello di porre fine all'iperinflazione che aveva afflitto la Cina negli ultimi anni dell'era Kuomintang. La nuova valuta è stata valutata 10.000 vecchi yuan.

Il 1 dicembre 1948 la Banca popolare della Cina ha introdotto le banconote in tagli da 1, 5, 10, 20, 50, 100 e 1.000 yuan. Nel 1949 sono state aggiunte anche delle banconote da 200, 500, 5.000 e 10.000 yuan, mentre nel 1950 addirittura quelle da 50.000 yuan. Tutte queste banconote sono state ufficialmente ritirate tra il 1° aprile e il 10 Maggio 1955.

Seconda serie

La seconda serie di banconote cinesi è stata introdotta nel 1955, durante l'era dell'economia pianificata. Con l'apertura dell'economia cinese nel 1978, è stato istituito un sistema di doppia valuta che aveva, però, dei tassi di cambio irrealistici.

Alla fine degli anni '80 e all'inizio degli anni '90, la Cina ha lavorato per rendere lo yuan più convertibile, con il tasso di cambio che è stato portato a livelli più realistici e l'abolizione del sistema della doppia valuta.

Anche in risposta alla crisi finanziaria asiatica del 1998, la Cina ha dovuto far fronte al timore che il sistema finanziario continentale del paese non fosse in grado di gestire il potenziale di rapido movimento transfrontaliero di denaro e, di conseguenza, a partire dal 2012, il cambio della moneta è stato "racchiuso" all'interno di un range.

Monete

Nel 1955 sono state introdotte le monete da 1, 2 e 5 fen, in alluminio. Nel 1980, sono state aggiunte quelle in ottone da 1, 2 e 5 jiao, oltre che quella da 1 yuan in cupro-nichel.

L'emissione delle monete da 1 e 2 fen cessò nel 1991, mentre quelle da 5 fen sono state dismesse un anno dopo.

Terza serie

La terza serie di banconote RMB è stata introdotta il 15 apr 1962 e nei successivi due decenni le banconote della seconda e della terza serie sono state utilizzate contemporaneamente. Quest'ultima serie è stata rimossa negli anni '90.

Quarta serie

La quarta serie di banconote è stata introdotta tra il 1987 e il 1997. I tagli disponibili erano da 0,1, 0,2, 0,5, 1, 2, 5, 10, 50 e 100 yuan.

Quinta serie

Nel 1999 è arrivata una nuova serie di banconote e monete. Tale serie è composta da banconote da 1, 5, 10, 20, 50 e 100 yuan. Si caratterizza per la l'uso del ritratto di Mao Zedong su tutte le banconote.

Rappresentazioni e disegni memoriali

Nel 1999 è stata emessa una banconota da 50 yuan commemorativa, in onore del 50° anniversario della fondazione della Repubblica Popolare Cinese. La banconota mostra Mao Zedong nella parte posteriore e una serie di animali nella parte anteriore.

Renminbi-Cinese

Il 13 Marzo 2006, i delegati ad un organo consultivo del Congresso Nazionale del Popolo ha proposto di includere Sun Yat-sen e Deng Xiaoping in banconote renminbi. Tuttavia, la proposta non è stata approvata.

Usa nelle regioni di minoranza

Lo yuan renminbi ha nomi diversi quando viene utilizzato nelle regioni di minoranza. Nella zona della Mongolia Interna e in altre zone mongole ad autonomia, la valuta yuan è chiamata tugreg. Quando usata nella Repubblica di Mongolia viene nominata tgrig, che si divide a sua volta in 100 mngg. In Tibet e in altri paesi ad autonomia tibetana, lo yuan è chiamato gor.

Utilizzo internazionale

Prima del 2009, il renminbi cinesi avevana davvero poca (per non dire nessuna) esposizione sui mercati internazionali in virtù di controlli governativi molto stretti da parte del governo centrale della Cina, che ha vietato quasi tutte le esportazioni di valuta, così come ne vietava l'uso nelle transazioni internazionali (che venivano fatte in dollari USA).

Considerando però che le aziende cinesi non possono avere dollari americani e che le imprese straniere non possono pagare in yuan cinesi, tutte le transazioni dovevano passare attraverso la Banca popolare di Cina. Una volta che l'importo veniva versato dalla parte straniera in dollari, la banca centrale ne effettuava il cambio in RMB in favore della società cinese.

Nel giugno 2009, le autorità cinesi hanno annunciato un progetto pilota in cui venivano semi-liberalizzate le transazioni commerciali e gli scambi tra alcune imprese del Guangdong e di Shanghai con le controparti di Hong Kong, Macao e di una serie di nazioni dell'ASEAN. Dimostrandosi un successo, il programma è stato esteso a 20 province cinesi.

Oggi, nel tentativo di far diventare il renminbi una valuta di riserva internazionale, la Cina ha stretto accordi con la Russia, il Vietnam, la Thailandia e il Giappone, permettendo scambi diretti delle sue aziende con imprese di questi paesi.

Valuta di riserva internazionale

Le restrizioni valutarie sui depositi bancari denominati in renminbi sono stati notevolmente liberalizzati nel luglio 2010. Da quel momento in poi lo yuan è diventato una moneta più attraente, anche se alcune banche nazionali, come la Banca di Thailandia, hanno espresso la loro profonda preoccupazione relativamente al fatto che il RMB non può sostituire i dollari perché:

  • il governo cinese non ha adottato tutte le responsabilità e gli impegni sulle questioni economiche globali
  • il renmimbi non è ancora regolato
  • il governo cinese non ha ancora una visione ampia e profonda su come condurre la raccolta di fondi per gestire prestiti internazionali in tutto il mondo

Nonostante queste remore, la banca internazionale HSBC si aspetta che la valuta cinese possa diventare la terza principale valuta di riserva nel 2011.

I paesi che sono di sinistra nello spettro politico hanno iniziato a utilizzare la valuta cinese come alternativa alle riserve di dollari USA. Ad esempio, la Banca Centrale del Cile ha fatto sapere che nel 2011 aveva riserve di yuan per un valore pari a 91 milioni di dollari americani, così come il presidente della Banca Centrale del Venezuela, Nelson Merentes, ha fatto delle dichiarazioni in favore della valuta cinese.

Usa della valuta al di fuori della Cina continentale

Le due regioni amministrative speciali di Hong Kong e Macao, hanno le loro rispettive monete. Pertanto, il dollaro di Hong Kong e il Pataca di Macau hanno ancora corso legale nei due territori, mentre il renminbi, anche se a volte viene accettato, non ha tale corso legale. Le banche di Hong Kong permettono invece alle persone di tenere una contabilità in RMB.

Il RMB ha avuto una forte presenza a Macao prima della fine del 1999, tanto che ancora oggi in questo piccolo stato "portoghese" le banche possono emettere carte di credito in renminbi (che possono anche essere usate nei casinò terrestri della città), ma non concedere prestiti.

La Repubblica di Cina, che governa Taiwan, crede che l'uso diffuso del renminbi creerebbe un'economia sommersa e potrebbe minare la sua sovranità. Per questo motivo, i turisti che visitano l'isola, possono avere con sé fino a 20.000 renminbi, che però devono essere convertiti nel nuovo dollaro di Taiwan.

Valore

Per la maggior parte della sua storia, la valuta renminbi (RMB) è stata ancorata al dollaro USA ad un valore di 2.46 yuan per dollaro. Quando l'economia cinese ha gradualmente aperto le frontiere nel 1980, il RMB è svalutato al fine di migliorare la competitività delle esportazioni del paese orientale.

Così, il tasso di cambio ufficiale RMB/USD è sceso da 1,50 yuan nel 1980 a 8,62 yuan nel 1994. Per migliorare il saldo del conto corrente nella seconda metà degli anni 1990, il governo cinese ha deciso di mantenere un tasso di cambio di 8.27 yuan per dollaro dal 1997 al 2005.

Il 21 luglio 2005 è stato tolto l'ancoraggio della valuta cinese al dollaro USA (USD) e ha portato il renminbi ad un valore anche di 10.07060 yuan per euro.

Tuttavia, la parità era ancora ufficiosamente "in essere" quando è scoppiata la crisi finanziaria, tra il 2008 e il 2009. Sotto forti pressioni da Washington, la Cina ha preso piccoli passi per consentire alla sua moneta di rafforzarsi nei tre anni successivi al luglio 2005.

Il 19 giugno, 2010, la Banca popolare di Cina ha emesso un comunicato in cinese e in inglese dove ha indicato che avrebbe "portato avanti la riforma del tasso di cambio del renminbi e aumentato la flessibilità del tasso di cambio". La notizia è stata accolta con lode da parte dei leader mondiali come Barack Obama, Nicolas Sarkozy e Stephen Harper.

Autore: Gino Topini

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