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23 novembre 2012

Salvataggio della Grecia, occorre ancora attendere

La riunione di ieri dei ministri delle finanze non ha portato a nulla di nuovo per quanto riguarda il salvataggio della Grecia ed occorre ancora attendere.

I creditori internazionali della Grecia non sono riusciti, per la seconda settimana consecutiva, a trovare un modo per portare il livello di debito del paese ad un valore sostenibile. Dopo quasi 12 ore di colloqui, durati per tutta la notte e nelle quali sono state discusse una miriade di opzioni, i ministri delle finanze della zona euro, il Fondo monetario internazionale e la Banca centrale europea, non sono ancora riusciti a raggiungere un accordo, senza il quale gli aiuti di emergenza non potranno essere erogati ad Atene.

Salvataggio della Grecia, bisogna ancora attendere

Secondo il presidente dell'Eurogruppo, Jean-Claude Juncker, tuttavia, "siamo vicini ad un accordo, ma occorre fare delle verifiche tecnich e dei calcoli finanziari. Non ci sono invece dei grandi disaccordi politici". Questo farebbe presagire che durante la prossima riunione, prevista per lunedì 26 novembre, si riuscirà finalmente ad arrivare ad una soluzione.

Un documento preparato per la riunione mette in evidenza come il debito della Grecia non può essere ridotto al 120 per cento del PIL entro il 2020, livello ritenuto sostenibile dal Fondo monetario internazionale, a meno che gli Stati membri della zona euro non cancellino una parte dei loro prestiti alla Grecia. Tale documento indica i vari modi in cui il debito della Grecia potrebbe essere ridotto entro il 2020, ma ha concluso che nessuna strada sarebbe sufficiente senza i tagli al debito.

In assenza di misure correttive, il debito greco arriverebbe al 144 per cento nel 2020 e al 133 per cento nel 2022, valori migliori rispetto ad oggi ma ritenuti ancora troppo alti. Sembra dunque che la soluzione finale sia quella di svalutare una parte dei prestiti concessi alla Grecia al fine di permettere al paese ellenico di rispettare la quota del 120% entro il 2020.

Come ridurre il debito della Grecia, le proposte

Tra le principali misure prese in esame, quella che permetterà di muoversi nel modo più rapido possibile è il riacquisto del debito, ma ci sono anche delle proposte relativamente alla riduzione del tasso di interesse sui prestiti già concessi da parte dei paesi della zona euro.

Diventa fondamentale prendere una decisione finale e concreta su una serie di misure credibili per permettere alla Grecia di "tornare in pista". La strada per il salvataggio della Grecia potrebbe essere presto tracciata.

Autore: Gino Topini

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