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06 luglio 2016

Stocastico e RSI: guida al trading con questi due oscillatori

Lo stocastico e l'RSI sono due eccellenti indicatori che possono essere usati per capire se il mercato si trova in ipercomprato o in ipervenduto. Guida completa all'uso congiunto di questi due strumenti di trading.

Due dei più popolari indicatori tecnici che si possono usare per fare forex sono lo Stocastico Lento (in inglese si chiama low stochastic) e l'oscillatore RSI (che sta per indice di forza relativa).

Lo stocastico lento

Grafico Stocastico Forex Grafico Stocastico Forex

Lo stocastico è un oscillatore progettato per indicare delle condizioni di mercato di ipervenduto e di ipercomprato.

George Lane è il padre dell'indicatore stocastico e il concetto di base che egli ha cercato di riportare all'interno di questo indicatore è semplice: durante i periodi di diminuzione dei prezzi, le chiusure giornaliere tendono ad accumularsi vicino ai minimi del giorno. Al contrario, durante le fasi di aumento dei prezzi, le chiusura giornaliere tendono ad accumularsi vicino ai massimi della giornata.

Alcuni analisti tecnici preferiscono usare lo stocastico lento piuttosto che quello normale. Si parla di "low stochastic" semplicemente per indicare lo stocastico classico affinato tramite la media mobile. Lo stocastico lento genera due linee, % K e% D, e ha sempre due aree di ipercomprato e ipervenduto. Lane suggerisce di utilizzare 80 come valore per la zona di ipercomprato, 20 come valore per la zona di ipervenduto. Alcuni tecnici preferiscono usare 75 e 25, ma i valori di 80-20 sono forse più precisi e permettono di incappare in un numero minore di falsi segnali.

Lane sostiene che il segnale più importante è la divergenza tra %D e il prezzo. Egli spiega che la divergenza è il processo in cui la linea %D tocca una serie di minimi, mentre il prezzo tocca una serie di massimi sempre più elevati. Questo segnala un mercato in ipercomprato. Un mercato in ipervenduto ha i prezzi che sono sempre più in discesa mentre la % D tocca una serie di massimi crescenti.

Quando si nota uno dei due comportamenti descritto qui sopra, ci si trova di fronte ad un movimento del mercato. E' possibile aprire una posizione quando % K attraversa % D dal lato destro, ovvero quando la% D ha raggiunto il fondo o lo ha superato e si sta muovendo ad un livello superiore o inferiore, e la % K la attraversa. Secondo Lane, le operazioni più affidabili e sicure si possono aprire quando la % D è compresa tra 10 e 15 per un segnale di acquisto e tra 85 e 90 per un segnale di vendita.

Ti invitiamo a leggere anche il nostro articolo dedicato allo stocastico e questa strategia con lo stocastico.

Relative Strength Index

Relative Strength Index: RSI Forex Relative Strength Index: RSI Forex

L'indice Relative Strength Index (RSI) è uno strumento di trading ideato da J. Welles Wilder. Lo scopo principale di questo strumento è misurare la forza o la debolezza del mercato. Un valore di RSI superiore a 70 suggerisce un mercato in ipercomprato o un mercato toro in fase di indebolimento. Al contrario, un valore RSI basso, inferiore a 30, implica una situazione di ipervenduto o un mercato orso che sta per morire.

Sebbene sia possibile utilizzare l'RSI come indicatore di ipercomprato e ipervenduto, funziona meglio quando ci sono delle divergenze con i prezzi di mercato: ad esempio se il mercato fa nuovi massimi dopo una battuta d'arresto del mercato toro ma l'RSI non riesce a superare i massimi precedenti. Oppure ancora se i prezzi di mercato continuano a muoversi verso l'alto o verso il basso e l'RSI non riesce a farlo durante lo stesso periodo di tempo. Affinché sia vera divergenza occorre un lasso di tempo che può arrivare anche fino a 60 intervalli di trading.

Ti invitiamo a leggere il nostro testo sul RSI.

Come usare, insieme Stocastico e RSI

Innanzitutto, questi due oscillatori - soprattutto l'RSI - tendono ad essere utilizzati da tanti operatori per generare segnali di acquisto e di vendita.

La cosa migliore da fare, tuttavia, sarebbe quella di lasciare da parte RSI e stocastico fino a che non ce n'è strettamente bisogno, dato che lo studio dei grafici, l'analisi fondamentale e le linee di tendenza sono nettamente migliori, in maniera particolare per chi inizia a fare trading.

Gli oscillatori tendono a non funzionare bene nei mercati che sono in forte tendenza: essi possono mostrare un mercato in ipercomprato o in ipervenduto, mentre il mercato continua a seguire con forza il trend.

Gli oscillatori sono utili quando un mercato è in un trend non eccessivamente forte e, per evitare cattivi segnali ed errori, conviene attendere che il movimento degli oscillatori all'interno delle aree di ipervenduto e di ipercomprato sia davvero "estremo", altrimenti si rischia di incappare in un falso segnale e di perdere denaro.

Nello specifico, si possono usare stocastico lento e RSI, insieme, quando tutti e due sono oltre 90 o al di sotto di 10.

Questi due oscillatori non sono perfetti e non sono certamente il "Santo Graal", tuttavia sono degli strumenti di analisi tecnica utili da impiegare in determinate condizioni di mercato.

Autore: Gino Topini

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