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06 luglio 2016

Storia dell'Europa e dell'Unione Europea dopo la Seconda Guerra Mondiale

Informazioni e storia dell'Europa e dell'Unione Europea dalla fine della seconda guerra mondiale e fino ai giorni nostri.

La cartina europea che conosciamo oggi è la risultante di anni ed anni di battaglie. L'Europa di oggi è diversa da quella degli anni '50, quando le due guerre mondiali erano ancora vive nella memoria collettiva, e la pace e la prosperità sembravano essere il desiderio di tutti. L'Unione Sovietica si è dissolta nel 1991 e ha portato un'Europa in cui i confini dei paesi sono tornati allo stato prima della seconda guerra mondiale. Questi paesi, tuttavia, hanno vissuto nel corso degli anni un invecchiamento della popolazione e una diminuzione del tasso di natalità, rendendo sempre più costosi i programmi di servizio sociale.

L'Europa delle nazioni, i cui sentimenti nazionalisti hanno portato a due guerre mondiali, ha visto che il federalismo degli Stati Uniti potrebbe essere una soluzione per forgiare un continente unito.

Dopo la seconda guerra mondiale

Dopo la seconda guerra mondiale, i paesi europei hanno lottato per ricostruire le loro economie. Svezia, Svizzera, Irlanda e Spagna, che era rimasta neutrale durante la guerra, hanno iniziato più o meno bene. Svezia e Svizzera hanno collaborato con le loro banche e con la produzione di materiali per lo sforzo bellico nazista, il che ha significato per entrambi i paesi uscire in maniera relativamente facile dalla guerra.

La neutralità ha avuto i suoi vantaggi, ma per i paesi che sono stati in prima linea nell'azione militare la situazione era infinitamente peggiore. Le industrie britanniche si erano dedicate quasi esclusivamente allo sforzo bellico e il paese aveva perduto la sua influenza politica ed economica tra le colonie. Un recupero rapido era impossibile.

I paesi che sono stati occupati dalla Germania hanno visto la produzione industriale applicata ad ogni sforzo bellico tedesco e il flusso di denaro e merci provenienti da questi paesi verso l'economia tedesca ha fatto sì che la scarsità e l'austerità della guerra non fosse sentita dalla popolazione tedesca fino all'ultimo anno di guerra.

Il piano Marshall

In tutta Europa, l'aspettativa era un ritorno alla normalità, ma ben presto ci si rese conto che questo si sarebbe potuto realizzare solo con l'aiuto del Nord America. In una dichiarazione rilasciata ad Harvard nel 1947, George C. Marshall, Segretario di Stato degli USA, è stato confermato che il recupero da parte delle economie europee, come la Germania, sarebbe stato fatto in parte grazie alle sovvenzioni provenienti dagli Stati Uniti.

Il Piano Marshall è stato firmato dall'allora presidente Truman nell'aprile 1948 sotto il nome formale di "Piano per la ripresa europea" (European Recovery Plan) è stato creato per essere applicato a tutte le aree europee che la guerra aveva devastato, indipendentemente dal fatto se il paese fosse o meno con gli alleati o con i membri dell'Asse.

Stalin ha respinto il piano, assicurando che la Germania orientale, la Polonia, la Romania, la Jugoslavia e altri paesi della zona est dell'Europa sarebbero rimasti sotto l'influenza sovietica.

L'Unione europea

La guerra franco-prussiana, la prima guerra mondiale e la seconda guerra mondiale hanno lasciato un segno indelebile nella moderna Europa. La ferocia e la distruzione di queste guerre ha portato ad uno sforzo concertato da parte dei leader europei per garantire una pace duratura nel continente. Politicamente si è convenuto che il metodo migliore sarebbe stato quello di unire i paesi, economicamente e politicamente. Così è nata l'Unione europea.

Attualmente sono 28 i paesi membri dell'Unione Europea; i sei membri originali sono la Francia, la Germania Ovest, l'Italia, il Lussemburgo, il Belgio e i Paesi Bassi. Tra il 1973 e il 1986 hanno aderito anche Danimarca, Irlanda, Gran Bretagna, Grecia, Portogallo e Spagna. Nel 1995 sono entrati in UE anche l'Austria, la Finlandia e la Svezia. Nove anni più tardi sono stati ammessi dieci paesi: Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria, Slovenia, Malta e Cipro. Il numero dei membri dell'UE è aumentato di nuovo nel gennaio 2007 con l'aggiunta di Romania e Bulgaria e nel luglio 2013 con la Croazia. Montenegro, Serbia e Turchia sono attualmente in trattativa.

In tutto questo, sono stati fondamentali anche gli accordi di Bretton Woods, di cui abbiamo già parlato nella storia del forex.

Carta politica europea attuale

Ecco la carta europea politica allo stato attuale delle cose, nel 2016.

Europa, cartina geografica

Ecco invece la cartina geografica dell'Europa.

Cartina Europa con Capitali

Ed ecco ancora la cartina dell'Europa con indicazione delle capitali dei vari stati.

Autore: Gino Topini

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