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18 ottobre 2016

Tasso di Cambio: cos'è e perché il rapporto tra valute varia

Approfondiamo il concetto di tasso di cambio e cerchiamo di capire perché il valore tra due monete cambia nel corso del tempo.

Il tasso di cambio viene definito come quante unità di moneta estera sono necessarie per acquistare una unità di moneta nazionale.

Facendo un esempio pratico diciamo che, se per acquistare 1 euro sono necessari 1,10 dollari, il tasso di cambio tra euro e dollaro è di 1,10, ovvero 1 (euro) = 1,10 (dollari) .

La lettura del rapporto di cambio si fa sempre ponendo al primo posto la valuta domestica, al secondo posto quella estera.

E' da notare che ci sono due tipologie di tassi di cambio:

  • certo per incerto, ovvero 1 = x , cioè quante unità di valuta estera (x) sono necessarie per acquistare una unità di valuta nazionale
  • incerto per certo, ovvero x = 1 , cioè quante unità di valuta domestica (x) si propongono per l'acquisto di una unità di valuta estera

La quotazione "certo per incerto" è quella che si fa sull'euro, mentre la "incerto per certo" è quella che si fa sulle altre valute. In questo caso, la valuta estera di riferimento è il dollaro americano (USD).

Apprezzamento e deprezzamento del tasso di cambio

Il cambio non è mai fisso nel tempo, questa è una delle condizioni basilari che regolano il forex, sia per le valute più scambiate che per le valute esotiche, che è il principale mercato dei tassi e che, per questo motivo, viene anche chiamato "mercato delle valute".

Per capire bene come funziona il mercato, è fondamentale sapere come si determina, in maniera precisa, il tasso di cambio.

Sostanzialmente, esso viene stabilito dalla domanda e dall'offerta di valuta.

Sono tre le tipologie di attività che possono portare ad una variazione del rapporto dei prezzi tra due valute:

  • commerciale, quando un'azienda acquista servizi da un'altra che si trova in un paese dove vige una valuta differente
  • turismo, quando ci si sposta in un paese dove c'è una valuta diversa
  • speculazioni finanziarie, quelle che si realizzano sul forex, e che mirano semplicemente ad acquistare o vendere una valuta per realizzare un guadagno sui movimenti di prezzo

Ci sono, inoltre, due tipologie di movimenti per che hanno i tassi di cambio, ovvero in salita o in discesa:
  • nel primo caso si parla di apprezzamento del tasso, ad indicare che il prezzo di una coppia di valute aumenta nel corso del tempo;
  • nel secondo, invece, si parla di deprezzamento del tasso, ad indicare che il prezzo della coppia di valute scende.

I regimi dei tassi di cambio

A seconda delle singole circostanze di ogni paese, le autorità monetarie (ovvero quelle che hanno il potere di decidere se il valore di una valuta dovrebbe essere più alto o più basso) possono scegliere se permettere, alla propria moneta, di fluttuare liberamente o meno.

Nel primo caso si parla di "regime dei cambi monetari variabile", o fluttuante: le valute possono apprezzarsi o deprezzarsi seguendo la domanda e l'offerta di mercato. La sterlina e l'euro nei confronti del dollaro, sono esempi di valute che fluttuano liberamente.

Nel secondo caso si parla, invece, di "regime dei cambi monetari fisso": due valute non sono lasciate libere di fluttuare oltre determinati valori minimi e massimi e, per far sì che il loro rapporto di cambio rimanga abbastanza costante, le banche centrali intervengono con frequenza sul mercato acquistando o vendendo valuta per modificarne il valore. Fino a qualche tempo fa il Franco Svizzero era ancorato al valore dell'euro.

Vantaggi e svantaggi dei due regimi di cambio

Un regime dei cambi fisso ha il potere di favorire le esportazioni, poiché si sa con certezza che il valore di una moneta rispetto ad un'altra non cambia nel tempo, e questo dà sicurezza ai commercianti.

Se, però, dovesse esserci uno squilibrio della bilancia dei pagamenti, per poterla riallineare non si può intervenire sul tasso di cambio ma occorre mettere in pratica delle politiche che siano in grado, ad esempio, di diminuire le importazioni e aumentare i tassi di interesse. Due situazioni che possono provocare una crisi interna al paese.

Al contrario, un regime dei cambi variabile favorisce un naturale riequilibrio della bilancia dei pagamenti perché le valute possono essere naturalmente svalutate e, in automatico, le esportazioni di quel dato paese saranno più competitive.

Ovviamente, ci sono delle considerazioni da fare, perché se quel dato paese è altamente dipendente dalle importazioni, le stesse saranno più costose, creando non pochi problemi.

tassi di cambio fluttuanti aprono le porte anche alle speculazioni sulle valute, come quelle che si fanno tutti i giorni sul forex.

Il lato positivo è che il mercato valutario, in virtù delle sue dimensioni (si stima un fatturato giornaliero di oltre 4.000 miliardi di dollari) non è facilmente manipolabile sul medio / lungo periodo da una sola istituzione finanziaria, il che mette al riparo da problematiche come l'insider trading che a volte affligono gli investimenti azionari.

Tasso di cambio nominale, reale, e cross rate

Il tasso di cambio nominale rappresenta quanta moneta nazionale bisogna avere per acquistare una unità di valuta estera.

Una quotazione "certo per incerto" indica quanti dollari (valore incerto) si possono avere con un euro (valore certo):

  • un apprezzamento di questo rapporto di cambio permette di acquistare più valuta estera con una unità di valuta nazionale
  • un deprezzamento di questo rapporto di cambio permette di acquistare meno valuta estera con una unità di valuta nazionale

La quotazione "incerto per certo" indica, invece, quanta moneta locale (valore incerto) è necessaria per acquistare un dollaro (valore certo):
  • un apprezzamento di questo rapporto di cambio comporta una minore spesa in valuta locale per acquistare un dollaro
  • un deprezzamento di questo rapporto di cambio comporta una maggiore spesa in valuta locale per acquistare un dollaro

Il tasso di cambio reale è dato dal rapporto tra i prezzi di un bene o di un servizio venduti in un paese e il costo dello stesso bene o dello stesso servizio venduto in un altro paese, il tutto rivalutato al valore nominale tra le due valute.

La formula è "Cn x Pi / Pe" , dove:

  • "Cn" rappresenta il valore nominale tra le due valute
  • "Pi" indica il prezzo interno del bene o del servizio considerato
  • "Pe" indica il prezzo estero del bene o del servizio considerato

Si parla di cross rate per indicare il calcolo del tasso di cambio tra due valute in maniera indiretta, fatto partendo dalla conoscenza del valore di queste due valute con una terza moneta.

E' il caso in cui volessimo calcolare, ad esempio, il rapporto di cambio di due valute diverse dal dollaro, ad esempio EUR / GBP.

In questo caso occorre calcolare prima il rapporto di cambio euro / dollaro e quello sterlina / dollaro, solo poi si possono mettere a rapporto questi due tassi di cambio per avere quello euro / sterlina.

Tasso di cambio euro: da cosa è influenzato?

Vivendo in Italia, è normale essere molto interessati al tasso di cambio dell'euro contro le altre valute, che è importante sia per questioni lavorative (basti pensare alle aziende italiane che hanno contatti lavorativi con l'estero), sia personali (se si vuole fare turismo in posti dove la valuta ufficiale è un'altra).

Il prezzo del cambio tra l'euro e le altre valute è influenzato principalmente da:

  • questioni di politica economica da parte della Banca Centrale Europea (la BCE): la nostra moneta è ovviamente influenzata dalle decisioni rese note dall'attuale governatore della BCE, Mario Draghi, che possono riguardare sia il tasso di interesse che la modifica al QE (Quantitative Easing);
  • decisioni prese da altre banche centrali, che influenzano la rispettiva valuta e, di conseguenza, anche l'euro;
  • situazioni politiche impreviste o da un futuro non chiaro, incerte, come ad esempio le votazioni per il Brexit, che hanno portato al crollo della sterlina e ad un netto cambiamento del suo valore contro la moneta unica (come approfondimento, leggi le conseguenze del Brexit su Sterlina e Euro e le previsioni sterlina 2017);
  • la domanda di mercato, che nel settore del forex è nota come analisi tecnica.

Queste considerazioni sono valide anche con i tassi valutari di altre monete, come la sterlina, il dollaro americano e così via.

Autore: Gino Topini

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