Forex Trading Italia
27 dicembre 2012

Unione Bancaria Europea, il primo passo verso la fine della crisi

L'Unione Bancaria Europea potrebbe tranquillamente essere definita come il primo passo verso la fine della crisi.

La settimana scorsa è stata decisamente interessante per la zona euro. Ad inizio settimana è arrivata infatti la notizia che il primo ministro italiano, Mario Monti, ha deciso di rassegnare le sue dimissioni in seguito al fatto che Silvio Berlusconi ha deciso di non sostenere più il professore. La cosa  ha provocato delle forti preoccupazioni sui mercati finanziari.

 Unione Bancaria Europea, il primo passo verso la fine della crisi

La conclusione della settimana è invece stata all'insegna di notizie positive,  considerando ad esempio che i 27 ministri delle finanze della zona euro hanno deciso di istituire il meccanismo unico di vigilanza che ha il compito di sovrintendere le banche di tutta la zona Euro e di porle sotto il controllo della Banca centrale europea.

Chiaramente, questa mossa ha lo scopo di monitorare i prestiti, i default bancari e la liquidazione delle banche fallite. La decisione è vista come un primo passo importante verso una stabile unione economica e monetaria, con i leader europei che sperano di circoscrivere le banche in difficoltà per prevenire le crisi future. Si tratta anche uno dei passi più importanti verso l'integrazione finanziaria mai fatti fin dalla creazione della moneta unica, nel 1998.

Dal 2010, la crisi dell'euro è stata punteggiata da riunioni ministeriali, bilaterali, trilaterali e consultazioni, vertici europei e riunioni di crisi. Tuttavia, questi incontri hanno prodotto poche decisioni efficaci. Sorprendentemente, una delle poche istituzioni che ha agito con fermezza e velocità è stata la Banca centrale europea, in particolare da quando Mario Draghi ne ha assunto il comando nel novembre 2011. Dopo mesi di trattative e di divisioni, i ministri delle finanze hanno convenuto che la Banca centrale europea avrebbe acquisito il controllo diretto di 200 istituti di credito della zona euro dall'inizio del 2014. Ecco dunque che i governi perderanno il controllo di numerose banche nazionali.

Ogni paese dell'Eurozona avrà almeno tre banche curate direttamente da Francoforte. Inoltre, dal mese di marzo 2014, le banche con degli attivi per un valore di oltre 30 miliardi di euro saranno sotto diretta competenza della BCE.

Secondo il Financial Times, "il piano di vigilanza è il primo passo verso una unione bancaria dell'Eurozona, progettata per dare fiducia ai mercati e per ridurre gli oneri finanziari dei paesi periferici".

La crisi della zona euro è stata definita prevalentemente dalla mancanza di una azione collettiva. La creazione di un sindacato unico bancario è uno dei pochi casi in cui l'UE ha sfidato le sue debolezze e ha agito con decisione.

Autore: Gino Topini

Lascia il tuo commento su "Unione Bancaria Europea, il primo passo verso la fine della crisi"

Lasciando un commento, accetti le condizioni di privacy e di ricevere newsletter (no Spam!) con Offerte e Informazioni su prestiti e finanziamenti.

Per approfondire: