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28 giugno 2012

Vertice di Bruxelles, l'Unione Bancaria in primo piano

Al vertice di Bruxelles si parlerà di Unione Bancaria, che è uno degli argomenti in primo piano.

I leader europei si riuniscono oggi a Bruxelles e gran parte dell'attenzione di David Cameron sarà rivolta proprio a questa riunione. I ministri britannici temono che Londra, il più grande centro finanziario d'Europa, potrebbe perdere terreno rispetto a Parigi e Francoforte quando verrano decise le regole dell'azione in Europa per combattere la crisi. Cameron intende adottare un approccio conciliante dopo le sue ultime richieste di protezione speciale per la sua capitale, respinte dal vertice UE dello scorso dicembre. Il Primo Ministro inglese parlerà oggi durante i colloqui di Bruxelles, ma è improbabile che farà richieste specifiche fino a quando i dettagli dell'Unione Bancaria non saranno definiti, entro la fine dell'anno.

Ieri è emerso che i 27 Stati membri dell'UE sono profondamente divisi su come l'integrazione bancaria dovrebbe avvenire. Gran Bretagna e Romania sono a favore di un sindacato bancario, ma preferiscono non farne parte. Francia, Austria, Belgio e Cipro vogliono due livelli: uno per la zona euro e uno per i 27 Paesi dell'UE. Altri paesi, tra cui il Lussemburgo, sono disposti a sostenere l'idea di una unione bancaria solo se tutti i 27 paesi aderiranno, mentre Repubblica ceca, Danimarca, Finlandia, Ungheria, Lituania, Paesi Bassi e Svezia sono contro il piano.

La Merkel ha detto che "c'è bisogno di più Europa, ma a patto che funzioni effettivamente e che i paesi si aiutino tra di loro".

Sempre più veemente l'opposizione del Cancelliere tedesco all'idea di condividere il debito della zona euro, causa per la quale si è messa in rotta di collisione con molti dei suoi partner europei, tra cui la Francia di Hollande. Il presidente francese ritiene che le euro-obbligazioni dovrebbero essere una priorità dell'Unione europea al fine di aiutare i paesi come Italia e Spagna che hanno degli oneri finanziari decisamente alti.

La Germania ha invece detto di voler continuare a parlare di una tassa sulle transazioni finanziarie, respinta apertamente dalla Gran Bretagna all'inizio di quest'anno. Malgrado tutte le tensioni, i diplomatici europei dicono che il meeting non può permettersi di fallire. I politici devono rassicurare i mercati finanziari approvando l'unione bancaria, almeno in linea di principio, e approvazione aiuti per 130 miliardi di euro ai fini di occupazione e crescita.

Autore: Gino Topini

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