Comprare azioni Beyond Meat

Comprare azioni Beyond Meat (BYND): Cosa Fare Oggi e Previsioni Quotazione

Quotazione azioni in tempo reale. Indicazione schematica del prezzo, grafico aggiornato a oggi, 13 Dicembre 2019.

Grafico in tempo reale

Quotazione

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Azioni previsioni

Strong Buy

Questa previsione è il risultato algoritmico dei seguenti indicatori:

  • RSI: Buy
  • Bande di Bollinger: Neutro (La quotazione è dentro le due bande)
  • MACD: Buy
  • Stocastico: Strong Buy (Sia la curva %K che la %D sono minori di 20)
  • Informazioni tecniche sul titolo

    • Nome:
    • Codice: BYND
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    Comprare azioni è una delle alternative che si presentano a chi è stanco di vedere i propri soldi perdere valore d’acquisto su un conto corrente bancario, a causa di rendimenti praticamente azzerati dalla continua discesa dei tassi messa in atto dalla Banca Centrale Europea al fine di dare impulso ad una economia, quella continentale, a dir poco asfittica.

    Il Quantitative Easing, infatti, consente alle banche europee di fare provvista di denaro a costo zero e di tenere i tassi di interesse ad un livello talmente basso da fare ormai dei conti corrente un puro strumento di conservazione dei soldi e poco altro. In queste condizioni sono sempre di più i nostri connazionali che cercano alternative in grado di far fruttare i propri risparmi, accettando livelli di rischio più elevati.

    Comprare azioni Beyond Meat in banca: conviene ancora?

    Prima di puntare su una determinata azione, però, occorre procedere alla scelta dello strumento con cui condurre le proprie operazioni e in tal senso va detto che nel corso degli ultimi anni si è verificata una vera e propria rivoluzione nel settore del trading.

    Se prima, infatti, chi voleva investire su delle azioni doveva obbligatoriamente passare attraverso la propria banca, pagando salate commissioni per la sua opera di intermediatore finanziario, ora esiste un’alternativa come quella rappresentata dai broker che sfruttano la potenza di Internet per proporre servizi sempre più innovativi, incentrati in particolare sull’immediatezza e sulla convenienza.

    In effetti chi opta per un broker online può dare vita ad operazioni in tempo reale, giovandosi della rapidità necessaria per riuscire a cavalcare un trend in formazione o scansare gli effetti di un andamento contrario a quello che si era previsto. Una rapidità che nel caso della banca non può aver luogo a causa della farraginosità delle procedure.

    Inoltre i costi del trading online sono molto più contenuti rispetto a quelli pretesi dal sistema bancario, mettendo in pratica questa attività alla portata di tutti. Basta in effetti inaugurare il proprio account per avere la possibilità di approntare le proprie operazioni. Al netto naturalmente delle competenze di cui si è in possesso, le quali possono essere comunque implementate dalle vere e proprie scuole di formazione che le stesse piattaforme mettono a disposizione dei propri clienti. Una serie di caratteristiche che spiegano il successo sempre più largo dei broker per il trading online.

    Solo una volta che si sarà deciso in quale modo procedere dal punto di vista tecnico, si potrà passare ad individuare le aziende che possono fare al nostro caso e investire in azioni. Tra quelle che vanno assolutamente prese in considerazione, c’è anche Beyond Meat. Andiamo a vedere perché.

    A proposito di Beyond Meat

    Beyond Meat è una società statunitense fondata nel corso del 2009, a Los Angeles, da Ethan Brown, Biz Stone ed Evan Williams. Gli ultimi due erano già noti al grande pubblico per essere stati in precedenza tra i fondatori di Twitter.

    Un gruppo accomunato dalla passione per la cucina vegana, tanto da decidere di attivarsi per condurre in porto un progetto in grado di portare alla produzione di carne completamente vegetale, non solo sostenibile dal punto di vista ambientale, ma soprattutto simile nel sapore alle alternative animali. Un progetto nato su basi solide, tenendo conto dell’evoluzione della società e che è stata salutata da uno straordinario successo.

    Beyond Meat: principali prodotti e servizi

    Il progetto Beyond Meat è partito con uno studio sulle proprietà proteiche di alcuni vegetali, dal quale è parso subito evidente il suo potenziale. Al fine di realizzare quella che è stata poi etichettata come “carne-non-carne” completamente vegetale, ma in grado di presentare le stesse, o quasi, caratteristiche olfattive, di gusto e di compattezza al tatto esplicitate dalle versioni classiche, i ricercatori dell’azienda hanno portato avanti un lungo lavoro di analisi nei confronti delle proprietà dei vegetali, in modo da riuscire infine a comprendere come un sapiente mix formato da amminoacidi, lipidi, minerali, vitamine e acqua fosse in grado di portare alla definitiva sostituzione della carne animale, proponendosi alla stregua dell’alimento proteico del futuro.

    L’abbinamento ad hoc di ingredienti proteici e aromi, lavorati con un processo proprietario di cottura, raffreddamento e pressione, ha quindi condotto ad un prodotto finale cui non restava che la prova dei mercati.

    Il primo prodotto dell’azienda californiana è stato lanciato sul mercato statunitense nel 2013, riscuotendo immediatamente grande interesse da una platea evidentemente ben disposta verso prodotti in grado di evitare i cruenti metodi di macellazione che distinguono il settore dedicato alla carne animale.

    Nel 2016 Beyond Meat ha poi messo a segno un altro colpo di grande impatto, proponendo un hamburger vegano, destinato stavolta anche ai mercati esteri. Da questo momento l’azienda è stata individuata come una realtà da sostenere da una lunga serie di potenziali investitori, tra cui Leonardo Di Caprio, Bill Gates, l’ex dirigente di McDonald’s Don Thompson e il fondo Kleiner Perkins Caufield & Byers, il quale ha sottoscritto una quota di poco superiore al 13%.

    Grazie all’apporto di nuovi capitali è stato quindi possibile dare vita ad una linea pressoché completa di prodotti in grado di proporsi alla stregua di perfetti sostituti rispetto alla carne di pollo, manzo e maiale. Una linea comprendente Beyond Beef, Beyond Burger e Beyonde Sausage, dalla quale sono peraltro stati immediatamente esclusi gli ingredienti geneticamente modificati, la soia e il glutine.

    Tutti i prodotti della linea Beyond Meat sono realizzati integralmente con l’utilizzo di prodotti vegetali. Se gli ingredienti possono variare a seconda della tipologia di “carne-non-carne” che viene scelta dal consumatore, solitamente vanno ad includere proteine da piselli, ovvero il lievito, l’olio di cocco, il succo di barbabietola, l’amido di patate e altri, in dosi variabili.

    Proprio la risposta riscossa dal pubblico di ogni parte del globo attesta la validità e la bontà dell’operazione intrapresa, che si è potuta naturalmente giovare di un vero e proprio mutamento di paradigma, con un gran numero di persone, in particolare le più giovani, contrarie al consumo di carne animale, anche in considerazione dei metodi spesso disumani di allevamento e di macellazione che sono adottati dalle aziende del settore. Attualmente sono oltre 40 i Paesi che vedono la presenza di prodotti Beyond Meat, compresa l’Italia, ove è stato Welldone, la nota catena di hamburgerie gourmet presente soprattutto nel territorio bolognese, ad annunciare la disponibilità del Beyond Burger anche nella penisola.

    Comprare azioni Beyond Meat: quali sono i concorrenti?

    Le grandi banche d’affari che hanno accompagnato l’azienda a Wall Street sono ste le prime a prendere atto della grande vivacità del settore che, nel corso del 2018, ha fatto registrare negli Stati Uniti una crescita delle vendite nell’ordine del 24%, raggiungendo i 670 milioni di dollari. Una crescita cui hanno concorso diverse aziende che promettono di far notare la loro presenza anche in futuro, a partire da Tofurky o Incredible Foods (che entro fine anno porterà la sua carne artificiale sui vassoi di Burger King).

    Proprio Beyond Meat, è stata capace di produrre quello che molti considerano l’hamburger vegetale dal sapore più simile a quello del vero manzo, un fattore che potrebbe pesare in maniera molto forte sui suoi destini, riuscendo a mettere insieme qualità del sapore e lato etico del movimento vegano.

    Un fattore molto importante se si pensa che in base ad altre stime formulate nel frattempo, il settore delle carni di provenienza vegetale potrebbe attestarsi a quota 35 miliardi di dollari nel corso dei prossimi anni nei soli Stati Uniti. Un dato che sembra abbastanza realistico, anche alla luce del fatto che secondo alcuni studi il mercato complessivo della carne dovrebbe addirittura attestarsi a quota 1400 miliardi di dollari a livello globale, di cui il 15% dovrebbe essere rappresentato proprio dalla carne non animale. Una torta quindi sempre più ricca nella quale potrebbero affondare le mani proprio coloro che saranno nel frattempo riusciti a prendere posizione sul mercato.

    Se è difficile pensare che un prodotto standardizzato e artificiale come quello proposto da Beyond Meat sia in grado di insidiare carni come la fassona o la chianina italiane o il famoso manzo di Kobe giapponese, dall’altro lato occorre considerare proprio l’evoluzione del pensiero che sta caratterizzando la società occidentale e la grande attenzione che molti riservano ad una questione come quella relativa ai trattamenti spesso inumani riservati agli animali, non solo sotto forma di macellazione cruenta, ma anche per l’esistenza cui essi sono destinati all’interno degli allevamenti intensivi. Una questione che sembra destinata ad incidere molto sui consumi, orientandoli verso forme nutrizionali considerate eticamente più corrette.

    Tanto da spingere anche un colosso come Nestlè a guardare con interesse al fenomeno, al punto da annunciare l’arrivo sul mercato delle sue polpette e bistecche vegetali. Imitato dai grandi nomi del fast-food americano, a partire da Burger King, Kfc e Del Taco, i quali si stanno attrezzando in maniera da non essere esclusi dal banchetto. Come del resto Tyson Foods, colosso americano da 48 miliardi di dollari di fatturato, il secondo produttore al mondo di carne di pollo, manzo e maiale, un gigante da 48 miliardi di dollari che ha partecipato in qualità di finanziatore allo sviluppo di Beyond Meats, decidendo però di vendere la sua quota poco prima dell’Ipo in maniera da liberarsi le mani e poter entrare sul mercato con una sua linea di prodotti vegetariani.

    Beyond Meat: un successo clamoroso

    Pur essendo una delle società più attese alla prova tra quelle che si occupano di carne a base vegetale, quando Beyond Meat ha debuttato a Wall Street, molti analisti hanno giudicato troppo ambizioso il passo. A spingerli in tal senso era in particolare il fatto che sino a quel momento l’azienda avesse collezionato bilanci in perdita generando quindi il timore che gli investitori non riuscissero a capire i margini di crescita che le si aprivano davanti, derivanti dal fatto di andare a prendere posizione in un settore per il quale si prevede una grande crescita nel corso dei prossimi anni.

    A proposito di una previsione di ulteriore crescita, basti ricordare un report pubblicato di recente dalla società di consulenza globale AT Kearney affermi che la maggior parte della “carne” che le persone mangeranno nel 2040, ovvero il 60%, non proverrà da animali macellati, ma sarà coltivato o sostituito da prodotti a base vegetale caratterizzati da un aspetto e un sapore simile ad essa. Lo stesso studio ha inoltre messo in evidenza i pesanti impatti della produzione di carne convenzionale a livello ambientale e le preoccupazioni da parte di un numero sempre crescente di persone relative al benessere degli animali nell’ambito dell’agricoltura industriale.

    Se questo studio dimostra le potenzialità del settore in cui opera Beyond Meat, sull’altro lato della bilancia c’era da mettere la dimensione abbastanza ridotta dell’azienda californiana, che nonostante la crescita messa a segno, nel corso del 2018 ha fatto registrare 88 milioni di dollari di ricavi e 30 milioni di perdite, dopo i 21 milioni di fatturato e 23 milioni di rosso del 2017. Ad onta di questi conti, non proprio esaltanti, Beyond Meat è riuscita a raccogliere 250 milioni di dollari tra gli investitori, arrivando ad una capitalizzazione complessiva di 1,5 miliardi. In pratica soltanto con l’operazione di collocamento delle azioni l’azienda fondata da Ethan Brown aveva collezionato dagli investitori più di quanto sia stato incassato dalla sua clientela nel corso della sua ancor breve storia.

    Un dato abbastanza clamoroso, ma che rappresenta appena la punta dell’iceberg, se si considera che nel primo giorno di scambi in Borsa, all’interno dell’indice tecnologico Nasdaq, l’azione ha dato vita ad una clamorosa impennata, guadagnando quasi il 50% in pochi minuti, per poi chiudere la giornata con un rialzo del 163%. Ciò vuol dire che nell’arco di una sola giornata a Wall Street il valore di Beyond Meat è quasi triplicato. Per la felicità dei suoi azionisti, famosi o meno.

    Un successo che ha spinto Ken Goldman e James Allen, due analisti di JP Morgan, ad analizzare la situazione, arrivando a conclusioni clamorose. Secondo loro, infatti, nei prossimi 15 anni le vendite di “carne vegetale” potranno superare i 100 miliardi di dollari, un quadro che permetterebbe a Beyond Meat di mettere insieme un fatturato pari a 15 miliardi di dollari. Il tono entusiastico che pervadeva il report è però già stato scavalcato dalla realtà, se si pensa che il target price indicato, 97 dollari, è stato largamente oltrepassato dalle quotazioni ufficiali.

    Previsioni azioni Beyond Meat

    I tanti che hanno puntato su Beyond Meat sono del resto stati premiati ben presto, alla luce del fatto che in concomitanza della presentazione dei dati relativi al primo trimestre 2019, pubblicati a circa un mese di distanza dallo sbarco a Wall Street, il titolo in poche ore ha fatto registrare una crescita del 20%. Giustificata dalle prospettive messe in rilievo da Ethan Brown, il quale ha indicato come obiettivo il conseguimento di ricavi per l’intero 2019 pari a 210 milioni di dollari, in crescita del 140% su quelli fatti registrare durante il 2018.

    Brown ha inoltre affermato che a fine anno Beyond Meat dovrebbe raggiungere il pareggio a livello di Ebitda (margine operativo lordo). Il primo trimestre, in particolare, si è chiuso con ricavi pari a 40,2 milioni di dollari, con una crescita pari al 215%, e una perdita netta di 6,6 milioni.

    A seguito di questi eventi, si è calcolato che per chi avesse provveduto a comprare azioni Beyond Meat durante l’offerta pubblica, il guadagno sarebbe stato del 392%. Mentre la capitalizzazione di borsa è a sua volta schizzata a 5,9 miliardi di dollari, ovvero 28 volte il fatturato. Un dato che fa capire perché molti invitino a puntare sull’azienda, anche nel prossimo futuro, proprio in considerazione della grande crescita prevista per il settore in cui opera.

    Comprare azioni Beyond Meat: I vantaggi dei CFD

    Da quanto ricordato sin qui, si può capire come comprare le azioni di Beyond Meat sia attualmente molto conveniente, proprio in considerazione della grande crescita prevista per l’azienda nel prossimo futuro.

    Per chi fosse intenzionato a farlo, però, lo strumento più adatto per investire è sicuramente rappresentato dai Contracts for Difference (CFD). A segnare la loro convenienza non è soltanto il fattore legato ai costi del trading online, che sono sensibilmente inferiori a quelli di commissione richiesti dalle banche per dispensare i loro servizi di intermediazione finanziaria, ma anche il fatto che operando con questi strumenti è possibile guadagnare anche nel caso in cui l’asset prescelto, in questo caso i titoli azionari Beyond Meat, dovessero deprezzarsi nel periodo in cui il contratto sarà operante.

    I CFD, infatti, sono derivati che consentono di investire su un sottostante senza detenerne il possesso diretto. Si può cioè operare una previsione sull’andamento dell’asset individuato, in un senso o nell’altro, e attendere il risultato dell’operazione.

    Se naturalmente occorre essere in possesso di doti predittive di un certo rilievo, ad esempio quelle risultanti dall’impiego di elementi dell’analisi fondamentale, va anche detto che il modus operandi può essere condotto con estrema facilità. Un CFD, infatti, può essere prelevato tramite l’utilizzo di una semplice carta di credito richiedendo l’effettuazione dell’operazione dal broker con il quale si opera, in qualsiasi momento, mettendo quindi il cliente al riparo da eventuali correzioni ribassiste del mercato.

    Anche dal punto di vista della sicurezza i CFD consentono di dormire sonni tranquilli. Basti pensare al caso delle criptovalute, per le quali occorre dotarsi di un wallet in caso di acquisto diretto. Nel corso degli anni sono stati innumerevoli i casi di wallet svuotati dagli hacker, mentre sono pochissimi i casi in cui ad essere oggetto di sottrazione sono stati i CFD, i quali non sono oggetto di attacco informatico. Una serie di vantaggi da tenere nel debito conto nel caso in cui si decida di fare trading azionario.

    Migliori piattaforme per comprare azioni Beyond Meat

    Una volta che si sia deciso di ricorrere ai CFD resta quindi soltanto da scegliere la piattaforma con cui portare avanti l’investimento. Una questione non certo secondaria, anzi, proprio alla luce dei tanti casi di comportamenti opachi o apertamente truffaldini che hanno caratterizzato il settore nel corso degli anni. Basta in effetti dare una rapida occhiata alle liste nere approntate dalle autorità preposte alla vigilanza dei mercati finanziari e delle attività di borsa per capire le dimensioni del fenomeno e i rischi che si corrono in caso di scelta sbagliata.

    Per reperire un broker in grado di assicurare comportamenti professionali il nostro consiglio è proprio quello di guardare con attenzione ai consigli e alle raccomandazioni delle autorità, partendo in particolare da una visione del sito dell’ente italiano, la Consob, in cui è possibile consultare l’elenco delle piattaforme abilitate ad operare sul mercato tricolore. Non tenere in conto questa raccomandazione equivale ad esporsi ad un altissimo rischio di vedersi sottrarre i soldi investiti dal proprio account.

    Tra le società che si sono segnalate nel corso del tempo per profili di sicurezza e livello dei servizi proposti, la nostra scelta è caduta in particolare sui seguenti broker:

    eToro

    eToro (click per sito ufficiale), broker israeliano che deve la sua sempre crescente popolarità al fatto di proporre il copy trading, una particolare modalità di investimento che garantisce al massimo i trader alle prime armi.

    Chi si appresta alle prime operazioni, solitamente, non è infatti provvisto delle competenze necessarie e rischia di vedersi subito prosciugare il conto dall’esito infausto delle stesse.

    eToro offre una piattaforma di social trading molto utile, in tal modo si opera imitando le operazioni predisposte dagli investitori di vecchia data, in particolare da quelli che presentano gli indici statistici migliori in termini di riuscita.

    Un modus operandi che ha permesso a eToro di calamitare un numero sempre crescente di clienti insieme alla facilità d’uso della piattaforma e ad una serie di servizi di notevole qualità, tra i quali il customer care;

    Vai alla Piattaforma Ufficiale di eToro >>

    Plus500

    Plus500 (click per sito ufficiale), altro broker israeliano che si è specializzato nel Forex e offre CFD.

    Per comprendere il livello raggiunto dall’operatore basta notare la sua quotazione nella sezione AIM della Borsa di Londra. Si tratta con tutta evidenza di una caratteristica decisiva, andando ad attestarne la massima serietà e lo scrupoloso rispetto degli standard imposti dalle normative alle società quotate, a partire dalla direttiva MiFID emessa dall’Unione Europea a garanzia degli investitori.

    Chi intende affidare i propri soldi a Plus500, può peraltro contare sui permessi rilasciati da FCA (Financial Conduct Authority, n. FRN 509909), CySEC (licenza n. 250/14) e, per il nostro Paese dalla Consob, grazie ai quali i trader possono operare in un ambiente assolutamente sicuro e reso ancora più accattivante da facilità d’uso e varietà dei servizi proposti;

    Vai alla Piattaforma Ufficiale di Plus500 >>

    24Option

    24Option (click per il sito ufficiale), il cui nome è molto familiare nel nostro Paese grazie alla partnership intrapresa con la Juventus, il maggior club calcistico italiano e uno dei più famosi al mondo.

    La piattaforma è gestita da Roedeler Limited, una società di servizi finanziari di stanza a Limassol, nell’isola di Cipro e si fa notare non solo per l’evidente qualità dei servizi dispensati, ma anche per l’assoluta sicurezza in cui i clienti possono dare vita alle proprie operazioni.

    Il broker 24Option è infatti abilitato ad operare in tutta Europa grazie al godimento della licenza rilasciata da CySec e distinta dal numero 207/13, dando vita ad una proposta contraddistinta da robuste dosi di innovazione, premiate da un consenso sempre crescente;

    Vai alla Piattaforma Ufficiale di 24Option >>

    XTB

    XTB (click per il sito ufficiale), società polacca la quale è riuscita a mettersi in mostra sin dal 2004 per la qualità della sua offerta.

    In particolare i suoi clienti possono operare la propria scelta all’interno di un paniere di asset composto da oltre 1500 strumenti CFD tra cui forex, indici, azioni, ETF, materie prime e criptovalute, oltre ad azioni pure ed ETF reali.

    Gli straordinari livelli di sicurezza di XTB, si vanno a mixare ad una piattaforma di trading estremamente facile da utilizzare, a servizi di qualità e all’impeccabile servizio di assistenza clienti che riesce a smaltire le questioni ad esso sottoposte con grande professionalità e rapidità.

    Vai alla Piattaforma Ufficiale di XTB >>

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