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Cosa sono gli ETF? Quanto rendono e come investire in ETF

Gli ETF, Exchange Traded Funds, sono una particolare forma di investimento. Di che cosa si tratta? Come poter investire? Conviene investire in ETF o è meglio scegliere altre modalità?

Cosa sono gli ETF? Quanto rendono e come investire in ETF

Chi si è avvicinato al mercato degli investimenti ha certamente sentito parlare di ETF, acronimo che sta per Exchange Traded Funds. Cosa dice la definizione? Cosa sono e come funzionano? Quali sono i migliori? In questo articolo vogliamo guidarvi in questo particolare mondo, che potrebbe riservarvi delle interessanti opportunità di investimento e guadagno.

ETF: cosa sono e come funzionano?

Gli ETF mirano a imitare le prestazioni di un particolare mercato o di un dato indice, come l'FTSE 100 ad esempio, ed il loro valore è determinato dal fatto se quello dell'indice relativo sale o scende. Gli ETF, però, si differenziano dagli indici in quanto sono negoziati come titoli singoli, e possono essere acquistati o venduti attraverso i broker allo stesso modo di una qualsiasi altra azione quotata.

Inoltre, gli ETF permettono anche di fare investimenti su mercati esteri che a volte sono fuori dalla portata dell'investitore ordinario.

Gli ETF sono investimenti passivi, in quanto non sono attivamente gestiti dal gestore di fondi, che può decidere quali comprare e quali, invece, vendere. Un ETF detiene delle partecipazioni in ogni azienda che si trova sul relativo indice e, di conseguenza, il suo valore sale e scende di conseguenza.

Uno dei principali punti di forza e vantaggi degli ETF, rispetto agli investimenti classici, sta nel fatto che il loro prezzo si muove per tutta la giornata di trading, mentre il valore dei fondi convenzionali viene stabilito solo una volta al giorno e non è dato saperne il prezzo prima di acquistare o vendere.

Gli ETF potrebbe quindi essere ideali per gli investitori che vogliono trarre profitto dai movimenti anche di breve periodo. È possibile acquistare ETF che replicano i mercati esotici, come il Brasile, l'Europa orientale, Taiwan o la Corea, aree che storicamente sono sempre di difficile accesso per i piccoli investitori.

Panoramica di mercato

Gli investimenti in ETF hanno origine nei primi anni Novanta negli Stati Uniti: il primo è stato lanciato nel 1993 e si basava sull'indice americano S & P500.

Dopo il lancio del primo Exchange Traded Fund al New York Stock Exchange, e il successivo sviluppo positivo del mercato degli ETF statunitense, il mercato europeo degli ETF è oggi uno dei più rapida crescita segmenti dell'industria europea del risparmio gestito e conta, al momento, più di 221 società di gestione del risparmio che offrono oltre 5.000 ETF su 59 borse valori.

Exchange Traded Commodities

Agli ETF si affiancano anche gli ETC, dei titoli semplici e trasparenti che permettono di fare investimenti sui mercati regolamentati ed avere un'esposizione alle materie prime, come oro o petrolio.

Gli ETC sono molto simili agli ETF perché sono entrambi strumenti a tempo indeterminato, scambiati continuamente e con molteplici market maker. Con gli ETC, al contrario degli ETF, si può ottenere accesso ad una vasta gamma di materie prime: dal petrolio al caffè, dall'oro al mais, dal cotone alla soia.

Costi degli ETF

La maggior parte degli ETF ha dei costi annuali inferiori rispetto ai fondi tradizionali ma, come con le azioni, occorre pagare una commissione nel momento in cui si acquista e si vende, il che può essere una spesa eccessiva per gli investitori che commerciano frequentemente o investono somme regolari di denaro.

La maggior parte delle piattaforme di investimento danno accesso diretto agli ETF, ma in questo caso è da prendere in considerazione i costi amministrativi e le commissioni annuali, che alla fine tenderanno a far salire il costo totale dell'investimento.

Quali sono gli svantaggi degli ETF?

Dato che gli ETF e gli ETC sono degli investimenti passivi che rispecchiano un mercato o un indice, il successo dell'investimento dipenderà interamente dall'andamento del mercato o dell'indice di riferimento.

Anche se i costi sono significativamente inferiori rispetto a quelli dei fondi comuni di investimento tradizionali, il vantaggio di prezzo potrebbe non essere sempre così grande come sembra inizialmente, considerando che i costi di negoziazione potrebbero salire rapidamente se si investono delle somme regolari. In questi casi potrebbe essere più conveniente scegliere un fondo tradizionale, che costa una somma fissa e ha un buon rapporto qualità-prezzo.

Quali sono gli ETF in Italia?

L'elenco degli ETF che si possono acquistare tramite la borsa Italiana sono diversi e variano, come detto anche in precedenza, a seconda del mercato di riferimento o del sottostante (indici, commodities, bond e così via).

Tra i vari ETF troviamo:

  • azionario Italia, che si appoggiano alle azioni quotate alla Borsa di Milano;
  • azionario Nord America;
  • Commodities;
  • ETF Liquidità
  • ETF sui titoli di stato italiani;
  • ETF sui titoli di stato europei;
  • ETF sui titoli di stato emergenti

La lista potrebbe ancora continuare ed include un totale di 33 gruppi di ETF standard, 6 gruppi di ETF strutturati e 5 gruppi di ETF attivi.

Tassazione ETF in Italia

La legge italiana è piuttosto complessa relativamente alla tassazione degli ETF. Nel nostro paese le plusvalenze, ovvero i guadagni, sono considerati come se fossero dei redditi da capitale, mentre le minusvalenze, cioè le perdite, vengono considerate come redditi diversi.

Per questo motivo non si può portare a compensazione plusvalenze e minusvalenze, con il risultato che si ha un notevole svantaggio da un punto di vista fiscale.

Al contrario, si possono compensare le plusvalenze e le minusvalenze che si ottengono con le operazioni svolte sugli ETF e sui CFD, considerando che questi ultimi si rifanno alle regole previste per il capital gain sia per i profitti che per le perdite.

Per maggiori informazioni ti rimandiamo al nostro approfondimento sulle tasse forex ed investimenti.

Come investire in ETF

Per poter investire in ETF, è possibile scegliere due opzioni:

  • effettuare un investimento diretto tramite un conto titoli; bisogna rivolgersi direttamente alla propria banca e chiedere di acquistare degli ETF (ogni ETF ha un codice ISIN, è quello da usare per identificarlo in maniera corretta);
  • investire in ETF usando i CFD (Contratti per Differenza); si tratta dell'opzione più semplice e veloce, oltre che meno costosa. In questo caso bisogna scegliere un broker che permette di investire in ETF tramite CFD, qui una lista.

La prima scelta è ideale per chi vuole investire in ETF nel medio / lungo periodo, la seconda è da scegliere per chi vuole investire nel breve periodo, cercando si speculare usando il vantaggio della leva finanziaria.

$$$ Fai trading come un pro $$$
Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

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