Trading con Fibonacci: Ritracciamenti e Estensioni

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Trading con Fibonacci: guida completa agli investimenti seguendo estensioni e ritracciamenti.

Una delle strategie di trading più usate nel campo dell’analisi tecnica è quella che coinvolge i ritracciamenti di Fibonacci.

Andiamo a vedere in questa guida gratuita in che maniera puoi usare Fibonacci nel tuo trading, che sia di valute Forex, ma anche di azioni, materie prime e criptovalute.

Se vuoi imparare a fare trading in maniera professionale, scarica questa guida gratuita in forma di e-book, e studiala con attenzione.

La sequenza di Fibonacci

Leonardo Pisano, soprannominato Fibonacci, era un matematico italiano nato a Pisa nel 1170. Suo padre era un commerciante sul Mediterraneo, e il giovane Leonardo viaggiò molto durante i suoi studi matematici.

Nel suo libro “Liber Abaci” pubblicato nel 1202, egli rese nota per la prima volta la sequenza di numeri naturali che porta il suo nome.

Nella sequenza di Fibonacci, ogni numero è la somma dei due numeri precedenti: 0, 1, 1, 1, 2, 3, 3, 5, 8, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144, 233, 377, 610 e così via all’infinito. Ogni numero è grande circa 1,618 volte quello precedente.

A questo punto, potrebbe sorgere la domanda: ma che cosa ha a che fare un matematico del 13° secolo con il mio prossimo investimento?

Fare trading con la strategia di Fibonacci

Abbiamo detto che ogni numero della sequenza di Fibonacci è grande circa 1,618 volte quello che lo precede.

Questo rapporto si chiama “rapporto aureo“, o Phi.

Ebbene, questo rapporto compare in maniera molto frequente nel mondo e nelle cose che ci circondano: dall’architettura all’arte, dalla biologia al trading.

Si tratta di un rapporto che è stato osservato nella Gioconda di Leonardo da Vinci, nei petali di una rosa, nelle conchiglie, nei rami degli alberi, nei volti umani, negli antichi vasi greci, persino nelle galassie a spirale dello spazio esterno.

Ovviamente, comprare anche nei mercati finanziari.

Fare trading con l’analisi di Fibonacci

La sequenza numerica di Fibonacci è stata tradotta in una strategia di investimento che fornisce dei punti di riferimento oggettivi dei prezzi, e che dunque permettono di prendere delle decisioni più informate sul loro movimento.

Il primo concetto che bisogna conoscere quando si vuole investire con Fibonacci è quello dei ritracciamenti.

I ritracciamenti di Fibonacci

I ritracciamenti di Fibonacci sono uno strumento molto popolare usato da molti trader di analisi tecnica per identificare punti strategici per piazzare le operazioni, i prezzi target o gli stop loss.

Secondo questa strategia, dopo un significativo movimento di prezzo verso l’alto o verso il basso, si possono trovare nuovi livelli di supporto e resistenza usando una semplice formula matematica, che trovi sul nostro calcolatore di Fibonacci.

I ritracciamenti di Fibonacci, nel contesto del trading, non sono numeri in una certa sequenza, ma una rappresentazione delle relazioni matematiche tra i numeri:

  • il 61,8% del rapporto aureo di Fibonacci, che si ottiene dividendo un numero della serie per il numero che lo segue (per esempio 89/144 = 0,6180);
  • il rapporto 38,2%, che si genera dividendo un numero della serie di Fibonacci per il secondo numero seguente (per esempio: 89/233 = 0,3819);
  • il rapporto 23,6%, che si ottiene dividendo un numero della serie di Fibonacci per il terzo numero seguente (per esempio: 89/377 = 0,2360);

I livelli di ritracciamento di Fibonacci si applicano segnando i rapporti di 23,6%, 38,2% e 61,8% orizzontalmente tra i punti di massimo e di minimo su un grafico, al fine di realizzare una griglia. Queste linee orizzontali sono usate per identificare possibili punti di inversione del prezzo.

INSERIRE IMMAGINE

I livelli di ritracciamento di Fibonacci possono essere usati per prevedere potenziali aree di supporto o resistenza, cosa che permetterebbe ai trader di entrare nel mercato cercando di prendere la tendenza iniziale quando riprende il suo corso.

Le estensioni di Fibonacci possono completare questa strategia dando ai trader obiettivi di profitto più chiari.

Le estensioni di Fibonacci

Le estensioni di Fibonacci consistono in livelli segnati oltre il livello standard del 100% e possono essere usate dai trader per proiettare aree che sono delle valide uscite dalle posizioni aperte. I principali livelli di estensione Fibonacci sono 161,8%, 261,8% e 423,6%.

Strategie fare trading con Fibonacci

Anche se l’uso dei livelli di Fibonacci è estremamente importante, non sono sempre affidabili da soli come qualsiasi altra forma di analisi tecnica.

Combinando Fibonacci con altri strumenti tecnici, possiamo aumentare le nostre possibilità di successo.

Puoi cercare la convergenza di un livello di Fibonacci (specialmente i ritracciamenti del 61,8 o 78,6 per cento, o le estensioni a 161,8 o a 261,8) con altre linee di supporto/resistenza, con le linee di tendenza, con i massimi ed i minimi principali, o con le medie mobili a 50 o 200 giorni.

Nel Testa e Spalle, per esempio, che è un importante modello di inversione, la spalla destra a volte converge con il livello di ritracciamento di Fibonacci a 61,8% o 78,6%, fornendo così un punto di ingresso ideale.

Per fare trading al meglio con Fibonacci, dunque, si possono integrare le indicazioni di questa strategia con tutta una serie di indicatori grafici che sono realmente in grado di fare la differenza: dalle bande di Bollinger al MACD, dal RSI allo Stocastico, senza dimenticare ovviamente le medie mobili, strumento semplice ma assolutamente efficace.

E ricordate anche di tenere d’occhio le notizie che arrivano dai mercati, ovvero il calendario economico, perché potrebbero delle informazioni in grado di “scuotere” i mercati.

Solo se siete pronti ad accettare che Fibonacci non è perfetto, potrete usare lo strumento nella maniera migliore e più efficace possibile.

Le fan line, o ventaglio, di Fibonacci

Note anche come “linee a ventaglio di Fibonacci”, questo strumento grafico permette di disegnare tre linee in corrispondenza degli intervalli 38,2% , 50% e 61,8%.

Ecco un esempio grafico concreto con il quale poter comprendere meglio il significato di queste parole.

Ipotizziamo di trovarci di fronte ad un grafico del genere:

Fibonacci_Fan_Lines

Come possiamo vedere, è stata tracciata una linea in rialzo.

Dalla base di questa linea sono state fatte partire le tre linee che rappresentano la “fan” di Fibonacci, secondo le percentuali che abbiamo definito in precedenza (38,2% , 50% e 61,8%).

Sono molti i software di trading che calcolano le fan line in maniera automatica, dunque non c’è bisogno assolutamente di farlo a mano.

Le fan line che abbiamo visto nel grafico sopra sono in salita perché lo è anche il trend, se invece quest’ultimo fosse stato in discesa, anche le fan line lo sarebbero state.

Utilizzo ed interpretazione dei ventagli di Fibonacci

Il primo concetto base che si può intuire dall’uso delle “linee ventaglio” è che esse fungono da futuri supporti e resistenze, a seconda dell’andamento del trend.

Essendo dei livelli dove le tensioni sono molto forti, ci sono elevate probabilità che, in loro corrispondenza, il prezzo rimbalzi.

Attenzione, abbiamo detto “elevate probabilità”, non certezze. Nel mercato delle valute non c’è mai niente di sicuro e, a volte, anche Fibonacci sbaglia.

Dobbiamo pertanto essere pronti a studiare più da vicino l’andamento dei prezzi in corrispondenza delle fan line e cogliere al volo eventuali spostamenti interessanti, da cui andare a guadagnare denaro.

Per usare al meglio le fan line, dunque, bisogna porre loro la domanda corretta, ovvero “quali sono i valori dove i prezzi potrebbero trovarsi maggiormente in tensione?”

Errori da evitare con Fibonacci. Che cosa bisogna fare.

Ci sono degli errori comuni che i trader fanno quando applicano i ritracciamenti di Fibonacci ai grafici di mercato.

Ecco dunque che cosa bisogna fare per investire con Fibonacci.

Rimanere coerenti

Usando un grafico a candele, i punti di riferimento di Fibonacci devono essere misurati sempre dalla chiusura alta alla chiusura bassa. Far partire le misurazioni da altri punti potrebbe significare falsare i dati.

Ampliare il timeframe

I trader inesperti spesso misurano i movimenti significativi del prezzo nel breve termine, mentre ignorano il lungo periodo. Un’azione può sembrare essere in tendenza verso il basso in un timeframe di un’ora, mentre in realtà è in tendenza verso l’alto per altri timeframe.

Usare strumenti aggiuntivi

Affidarsi solo a Fibonacci è un errore. Usa strumenti aggiuntivi come le onde di Elliot per verificare i risultati di Fibonacci e aiutarti a trovare un buon momento per investire.

Scegliere intervalli temporali più lunghi

Non bisogna usare Fibonacci su intervalli brevi, perché il mercato è volatile. Applicare il ritracciamento di Fibonacci in un breve periodo di tempo produce livelli di ritracciamento meno affidabili. Come è vero per qualsiasi studio statistico, più dati portano ad una migliore analisi.

Perché Fibonacci sbaglia?

Il punto fondamentale dove spesso si sbaglia è l’approccio che si ha con Fibonacci stesso.

Si crede che le linee di Fibonacci sianooro colato“, che i livelli di prezzo segnalati in corrispondenza dei ritracciamenti (31,8%, 50% e 61,8% , ad esempio) siano quelli in cui il prezzo DEVE invertire.

In realtà, sono quelli in cui il prezzo POTREBBE invertire.

Tra “deve” e “potrebbe” c’è una grande differenza e spesso è proprio l’errore di concetto che porta il trader a sbagliare, non Fibonacci in sé.

Come tutti gli altri strumenti Forex che il trader si trova ad usare, anche Fibonacci non è perfetto e non dà indicazioni certe, altrimenti sarebbe troppo facile e tutti guadagnerebbero con il forex.

Quelli indicati da Fibonacci sono dei “possibili” punti di tensione che bisogna tenere d’occhio perché il prezzo “potrebbe” trovare dei forti supporti e resistenze.

Nonostante che questo sia tanto, delle volte è niente, nel senso che bisogna sempre guardare il trend e il movimento del prezzo con occhio “critico”, cercando di trovare una risposta a quello che si vede sul grafico e non affidandosi ciecamente ad un indicatore, per quanto preciso esso voglia essere.

L’errore che si fa, dunque, sta nel credere che le linee di Fibonacci possano prevedere il futuro, cosa che ovviamente non è possibile.