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Fine Mandato Draghi: quando finisce l'incarico? Che Europa dopo l'addio?

Il mandato di Draghi finirà nell'ottobre 2019. Che Europa vedremo per quel mese? E chi sarà il successore dell'Italiano alla guida della BCE?

Fine Mandato Draghi: quando finisce l

La fine mandato di Mario Draghi sarà il 31 ottobre 2019. L'attuale presidente della BCE è stato eletto il 1° novembre 2011 e, per legge, può rimanere in carica per un massimo di 8 anni.

In questo periodo di tempo, il governatore BCE è salito più volte alla ribalta dei media per dichiarazioni importanti, come quando disse che "l'euro si sarebbe salvato ad ogni costi", oppure sul fatto che l'Italia dovrebbe pagare circa 359 miliardi di euro se volesse uscire dalla BCE (cosa che sia Matteo Salvini che Luigi Di Maio hanno più volte caldeggiato in campagna elettorale e non solo).

Alla scadenza del suo mandato nel 2019, Mario Draghi non potrà più essere presidente della BCE, dato che ogni economista può esserlo al massimo per 2 mandati (ognuno lungo 4 anni).

> Biografia di Mario Draghi

I predecessori di Mario Draghi

Gli economisti che hanno preceduto Mario Draghi alla guida della Banca Centrale Europea sono stati:

  • Jean Claude Trichet (francese), dal 2003 al 2011
  • Wim Duisenberg (olandese), dal 1009 al 2003

Il successore di Mario Draghi alla BCE

Sembra proprio che il successore alla guida della BCE dopo Mario Draghi sarà il tedesco Jens Weidmann, attualmente presidente della Bundesbank.
A spalleggiare caldamente l'elezione del tedesco sono ovviamente Angela Merkel, attuale cancelliere tedesco, e Wolfgang Schäuble.

D'altronde, avere un numero uno BCE tedesco non farebbe altro che mettere ancora una volta in evidenza (se ce ne fosse bisogno) come l'economia tedesca sia la prima in Europa.

Proprio Weidmann ha già fatto sapere di essere disposto a prendere l'incarico di Draghi, qualora gli venisse offerta l'opportunità, anche se per rispetto del suo predecessore non ha mai voluto rilasciare alcuna dichiarazione.

A spingere verso l'elezione di Weidmann tra un anno, il fatto che la Spagna voglia candidarsi per il ruolo di vicepresidente dopo l'uscita di scena del portoghese Vitor Constancio, tra un anno. E' da escludere una presidenza - vicepresidenza tutta del sud Europa, per cui Weidmann potrebbe essere il nome giusto.

I suoi concorrenti sono il presidente della banca centrale francese, François Villeroy de Galhau, e di quella olandese, Klaas Knot. Dato che entrambi i paesi hanno già ottenuto un proprio presidente a capo della prima banca europea, ecco che le canches di Weidmann sono notevoli.

Una possibilità interessante riguarda la Finlandia. Situato sulla periferia geografica della zona euro, ma anche membro fondatore del blocco valutario. Il governatore della Banca di Finlandia, Erkki Liikanen, è ampiamente rispettato e porterà a termine il suo secondo mandato a luglio. La Finlandia ha anche Olli Rehn, ex commissario europeo per gli affari monetari e ora membro del consiglio di amministrazione della Banca di Finlandia. Rehn è un forte contendente per succedere a Liikanen.

Che Europa lascerà Mario Draghi?

L'addio di Draghi come presidente BCE vedrà un'Europa in netta ripresa economica dopo la crisi del 2009.

Ancora tanto c'è da fare, ma le stime di crescita sono positive (+1,9% nel 2019 e +1,7% nel 2020), così come l'inflazione (+1,5% nel 2019 e +1,7% nel 2020).
Al termine del suo mandato, i numeri metteranno in evidenza due cose:

  • Draghi sarà riuscito a portare l'Eurozona fuori dalla peggiore crisi del dopoguerra;
  • Draghi sarà il primo governatore di una banca centrale a non aver alzato i tassi di interesse nel corso del suo intero mandato (è difficile che riuscirà ad alzare i tassi prima della fine del mandato, considerando che l'obiettivo di inflazione è del 2%).

Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

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