Investire in dollari Conviene nel 2020?

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Conviene ancora investire in dollari? Le valute come USD (dollari americani), ma anche CAD, AUD e NZD, sono ancora degli investimenti fruttuosi?

Investire in dollari conviene ancora?
Investire in dollari conviene ancora?

Investire in dollari conviene? Il dollaro può essere una buona forma di investimento nel 2020? Ci si può guadagnare? E quali sono i migliori investimenti in dollari 2020?

In questo articolo vogliamo entrare nello specifico dell’investimento in dollari, facendo riferimento in maniera particolare al dollaro americano perché è la valuta più forte del mondo.

Partendo da questo presupposto, è normale vedere che tutte le più importanti piattaforme di trading, come eToro (click per il sito ufficiale) o Plus500 (click per il sito ufficiale) offrano le migliori condizioni di mercato per investire in dollari senza commissioni.

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Migliori piattaforme per investire in dollari

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Etoro è la piattaforma preferita dai trader principianti, considerando la semplicità e l’intuitività della stessa.

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Inoltre, la possibilità di leggere le previsioni di altri trader esperti (e di copiarli) permette davvero di investire per tutti.

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In più, la piattaforma è usabile sia da computer che da smartphone, e si possono aprire e chiudere posizioni di trading in pochissimi click.

Investire in dollari oggi conviene?

Il dollaro americano è una delle valute più popolari al mondo, la più “tradata” e, di gran lunga, la prima valuta di riserva mondiale.

Non a caso, in dollari sono quotate tutte le materie prime come petrolio ed oro, e questo ci fa sorgere la domanda: conviene ancora investire in dollari, oggi, nel 2020?

Per approfondire:

E’ vero che esistono diverse tipologie di dollaro (come quello americano, canadese, australiano o neozelandese), ma in maniera automatica, quando si parla di “dollaro”, il pensiero va all’USD, quello americano, ed è quello su cui ci concentreremo maggiormente in questo articolo.

Dollari americani conviene investire?

Per trovare una risposta a questa domanda, bisogna prima di tutto capire l’andamento dell’economia americana.

La Federal Reserve sta alzando i tassi di interesse da qualche anno, e questo lo sappiamo bene. Questo significa che l’economia sta crescendo, sta migliorando, pertanto i grandi banchieri a Washington si sentono fiduciosi sulle possibilità di aumentare i tassi di riferimento.

Al tempo stesso, l’amministrazione Trump non convince pienamente: Donald non è uomo di politica, e lo ha già dimostrato. In più, i venti di crisi con la Corea del Nord mettono ancora più in bilico la situazione futura del paese americano e dell’economia: se le cose dovessero peggiorare, potrebbe essere una situazione molto rischiosa per tutti.

Se guardiamo da noi in Europa, sia il continente che il vicino Regno Unito, la situazione è duplice: l’Europa cresce e sta migliorando, siamo in una fase economica particolare di “super Euro”, che tuttavia potrebbe danneggiare la ripresa del nostro paese e degli altri della zona Euro. Al contempo, l’uscita del Regno Unito dall’UE (con la Brexit) fa rischiare molto i sudditi di Elisabetta, e sono sempre di più le grandi aziende che stanno spingendo per lasciare il paese.

Da tutto questo, l’euro è la valuta che dovrebbe guadagnarne di più (il condizionale è d’obbligo quando si parla di valute), per cui potrebbe essere un’idea interessante non scartare l’idea di investire in eurodollaro.

Interessante (ma forse più difficile da interpretare) è il rapporto di cambio GBPUSD, noto anche come “cable”.

Dollari neozelandesi, australiani, canadesi, conviene investire?

Affrontando, invece, il discorso degli altri dollari (canadese, australiano e neozelandese), vediamo come il CAD si sta attualmente rinforzando contro la sua controparte americana, aiutato anche dalla ripresa dei prezzi del petrolio (che con il già citato backwarding potrebbe aumentare ancora e stabilizzarsi su un valore il cui minimo sia 50$ al barile).

In fase di rafforzamento la valuta australiana AUD contro il dollaro americano, mentre è in calo quello neozelandese (sempre contro USD).

Spread e volatilità

Poiché tutti i dollari sono valute major, gli spread proposti dalle piattaforme per investimento sono tra i più bassi di mercato (soprattutto sulla coppia di valute EURUSD, dove a volte lo spread è anche minore di 1 pip), il che rende minimi i costi di investimento.

Inoltre, la bassa volatilità permette anche ai meno esperti di investire controllando e minimizzando i rischi di movimenti improvvisi (che possono portare a grandi perdite).

Perché conviene investire in dollari grazie ai broker forex

Chiudiamo con la precisazione che i dollari (principalmente l’americano USD, ma anche gli altri) sono sempre valute interessanti su cui investire (anche per il discorso spread e volatilità, fatto poco sopra) e che si possono fare investimenti in guadagno sia se il prezzo del dollaro sale, che se scende.

Questo è possibile grazie a tutti i broker forex, che permettono di aprire posizioni sia “long” che “short”, ovvero sia in salita che in discesa, il che consente di guadagnare sia se il prezzo di una valuta sale, che se scende.

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