Investire dopo i 50 anni può essere un’operazione delicata, poiché ci si trova in un’età nella quale non si è più giovani ma non si è neppure entrati nella terza età.

Dunque, ogni scelta va presa con molta cautela, onde evitare di commettere errori che si farebbe maggiore fatica a recuperare. Andando così a rovinare “il secondo tempo” della propria vita.

Lo scopo di questa guida completa è proprio quello di cercare di orientare quanti si trovano dinanzi ad una allettante opportunità o vogliono costruirne una partendo da zero, di capire come investire dopo i 50 anni.

Con la premessa, ovviamente, che ogni caso è a sé e che ogni situazione va valutata caso per caso. Si tratta, quindi, di consigli generali.

Migliori investimenti da fare a 50 anni

Entriamo subito nel vivo del discorso e vediamo quali sono i migliori investimenti da fare a 50 anni.

I Fondi Pensione

I fondi pensione sono di fatto forme pensionistiche complementari, con l’obiettivo di raccogliere capitali di persone interessate ad investire, che poi saranno investiti.

Sarà poi erogata al momento della pensione una rendita che andrà ad integrare l’assegno pensionistico maturato nel corso dell’età lavorativa. O, in alternativa, erogare un capitale che sarà poi adoperato per i propri progetti personali.

Quali sono i vantaggi di scegliere un fondo pensione a 50 anni?

  • contributi versati possono essere dedotti in dichiarazione dei redditi, con un tetto massimo annuo pari a 5.164,57 euro

  • I rendimenti maturati sono sottoposti ad un’aliquota del 12,5% sui rendimenti da Titoli di Stato, e al 20% sui rendimenti da altri impieghi (azioni, obbligazioni ecc.). tutto sommato, questi tassi sono agevoli, visto che generalmente per i rendimenti finanziari si paga una cedolare secca al 26%

  • La rendita o la somma ricevuti al termine della vita lavorativa, sono tassati con un’aliquota del 15%, che si riduce dello 0,30% per ogni anno di permanenza nel Fondo pensione oltre il quindicesimo. Arrivando così gradualmente ad un’aliquota minima del 9%

  • Opportunità, se ci sono i requisiti, di richiedere una rendita temporanea denominata RITA (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), per avere un reddito mensile prima di giungere al pensionamento vero e proprio

PAC Piani di Accumulo Capitale

Il Piano di Accumulo di Capitale (PAC) punta a cogliere al meglio le migliori opportunità del mercato, mettendo insieme l’importanza di diversificare gli investimenti con la possibilità di effettuare anche piccoli versamenti periodici.

In pratica, tramite un PAC è possibile accantonare piccole somme di denaro che poi è possibile reinvestire in quote di Fondi Comuni di Investimento scelti.

Vediamo quali sono i principali vantaggi di investire su un Piano di Accumulo di Capitale (PAC) a 50 anni:

  • Il meccanismo segue l’andamento dei prezzi: seessi scendono, acquisti un numero maggiore di quote; se salgono, di contro, un numero minore. In questo modo si ridurrà l’effetto negativo dovuto alle oscillazioni, quindi la volatilità dei mercati

  • Massima personalizzazione: il cliente ha la massima discrezione sull’importo della rata, la periodicità, la durata e il fondo di destinazione

  • Investimento semplice: l’investitore non deve fare alcuna operazione, né analisi di mercato. Sarà stabilito un addebito diretto sul conto corrente

  • Flessibilità: generalmente l’investitore ha facoltà di sospendere l’investimento quando vuole, senza costi aggiuntivi (meglio comunque sempre leggere le note informative che una banca è tenuta a darvi)

Borsa

Investire in Borsa può essere una valida alternativa, sebbene siamo di fronte ad una tipologia di investimento molto più rischiosa rispetto a quelle fino ad ora enunciate. Si tratta, di fatti, di investire sulle azioni che le società quotate emettono. Quindi di cercare di prevedere il prossimo movimento dei prezzi, se sarà al rialzo o al ribasso.

Investire in Borsa sta diventando una pratica molto diffusa grazie al trading online, offerto da piattaforme serie e sicure come eToro (vedi sul sito ufficiale) anche tramite comode app su smartphone. Sebbene in molti prendano ciò come un gioco online, ignorando i grandi rischi di questa pratica.

Premettendo i rischi, vediamo quali sono i vantaggi di investire in Borsa a 50 anni:

  • possibilità di investire cifre molto contenute a fronte di ottimi margini di guadagno

  • possibilità di utilizzare comode app che permettono di avere accesso sui mercati azionari dal proprio smartphone

  • massima autonomia se si sceglie una piattaforma di trading online (broker)

  • possibilità di chiedere assistenza da parte di un broker di una banca, consigliabile soprattutto per chi investe capitali importanti ed effettua poche operazioni all’anno

Affitto di immobili

Il mattone” è ancora oggi uno degli investimenti preferito dagli italiani. Non a caso, il nostro Paese è quello che in Europa vanta il maggior numero di proprietari di immobili. Poiché si ha una maggiore sensazione di solidità economica e perché è possibile anche creare una rendita dandoli in affitto.

Quali sono i vantaggi di investire in immobili da dare in affitto a 50 anni?

  • È possibile investire in un immobile che oggi vale poco ma che è destinato ad aumentare di valore grazie ad una maggiore valorizzazione della zona in cui ricade (apertura di una stazione dei treni o della metro, progetti di sviluppo urbanistico in procinto di avvio, rilancio di una cittadella per aziende o apertura di un centro commerciale nei paraggi, ecc.)

  • Scegliendo con oculatezza gli inquilini, si otterrà per anni una rendita mensile, al netto ovviamente delle tasse

  • Crowdfunding immobiliare: da alcuni anni sta prendendo piede il cosiddetto crowfounding immobiliare, ossia la possibilità di investire con una quota sulla nascita di un immobile e riottenerla con gli interessi alla sua realizzazione. Si tratta dunque di una forma di investimento che coniuga un investimento di stampo tradizionale con le nuove opportunità offerte dal web. Generalmente i tassi di interesse sono molto generosi ed è un buon modo per diversificare i propri investimenti. Fermo restando che anche qui occorre tenere gli occhi aperti, affidandosi a piattaforme che siano trasparenti ed oneste e valutando bene chi lancia il progetto e la sua bontà

  • Investire in immobili all’estero: ci sono posto dove oggi conviene investire perché soggetti a future crescite come l’Albania o posti già affermati che portano rendite in affitto sicure come Londra.

Investire a 50 anni, pianificare la pensione

Il peggioramento progressivo delle condizioni contrattuali lavorative ha fatto innescare per molti forti preoccupazioni per la propria pensione. Tanto che in molti si preoccupano di iniziare a pianificare o a risparmiare in anticipo capitali già superata la soglia dei 50 anni.

Vediamo di seguito alcuni utili consigli su come pianificare la pensione giunti a 50 anni.

Valutare bene la gestione del proprio portafoglio

Dato che non tutti sono maghi della finanza, anzi, bisogna stare attenti anche ai consigli che spesso consulenti bancari poco scrupolosi e magari un po’ troppo preoccupati più per le loro commissioni, possono dare.

Bisogna stare attenti a quanti consigliano investimenti spregiudicati su azioni o titoli, non tenendo in considerazione le vostre entrate reali e la vostra età. O, di contro, rischiano di smussare quelle che sono le vostre potenzialità reali, facendovi perdere tempo (e ovviamente surplus di denaro) su investimenti poco redditizi.

L’età è un fattore molto importante. La vita media si allunga sempre più e quindi, potenzialmente, si dovrebbe allungare anche il lasso temporale di godimento di investimenti post-pensionistici. E a ciò va aggiunto che la nostra o il nostro coniuge più sono giovani rispetto all’investitore, più potrebbero godere dei suoi investimenti.

L’inflazione e gli effetti negativi a lungo termine

La pensione andrebbe pianificata anche per contrastare l’effetto dell’inflazione sul potere d’acquisto del vostro denaro.

Dal 1990 in poi l’inflazione si è attestata in media al 3% annuo. A questi ritmi, 50.000 € di spese oggi equivarranno a circa 90.000 € tra 20 anni e circa 120.000 € tra 30 anni.

Quindi, bisogna porsi una domanda: le fonti di reddito e gli asset che state pianificando saranno sufficienti per contrastare l’inflazione?

Gli obiettivi

La pianificazione della propria pensione non può non tenere conto dei propri obiettivi. Se si punta ad una crescita a lungo termine per soddisfare le proprie esigenze essenziali durante la pensione, converrà probabilmente valutare le caratteristiche di rischio e crescita degli attivi più idonei a raggiungere questo scopo.

Se invece ciò che manca per vari motivi è proprio un fondo pensione, si può pensare di aprire un conto pensione per aumentare i risparmi per quando si finirà di lavorare. Così da integrare quella che sarà la pensione sociale a cui si accederà raggiunti i limiti di età previsti (sempre più innalzati, tra l’altro).

La scelta potrebbe essere quella di aprire un conto d’investimento o un conto risparmio.

Vivere di rendita a 50 anni

Vivere di rendita, il sogno di molti. Vale a dire avere un’entrata mensile assicurata senza la necessità di lavorare. Ma come fare? Quanto serve? Vediamolo di seguito.

Investire in immobili a 50 anni

Non per essere ripetitivi, ma torna di nuovo in auge il caro vecchio mattone. Entrare nel mercato immobiliare quando i prezzi sono crollati (ormai da un ventennio a questa parte accade fin troppo spesso) può essere una scelta furba. Così da assicurarsi un immobile e darlo in affitto. Per immobile non intendiamo per forza un palazzo, ma anche un semplice appartamento o perfino un box auto.

Si pensi ad un appartamento in un parco di una zona turistica o ad un box auto in una zona dove trovare parcheggio è quasi impossibile. Per il resto, vale il discorso fatto in precedenza.

Oggi come oggi ci sono siti come Booking.com o AirbNb che offrono ottime opportunità di mettere in affitto un locale, anche per brevi soggiorni.

Investire in terreni agricoli a 50 anni

Al posto di un immobile, potrebbe essere un’idea acquistare un appezzamento di terra destinato alla coltivazione.

La rendita di un terreno agricolo dato in affitto può variare molto in base alla sua estensione, alla capacità produttiva e alla zona.

Occorre però stare anche attenti che sotto il terreno non ci siano brutte sorprese. Come rifiuti tossici sotterrati, ecc. Si rischiano severi procedimenti giudiziari, pur avendo ignorato il tutto in buona fede.

Rilevare una attività commerciale già avviata a 50 anni

A 50 anni potrebbe anche essere un’idea rilevare in un’attività già ben avviata, che abbia tutto in regola. Dato che parliamo di regola, non possiamo consigliare di avviarne una ex novo, perché ciò significherebbe perderci tempo e denaro per i primi 3 anni, in attesa del rilancio, si spera, definitivo.

Generalmente, due sono i tipi di contratti stipulabili con la vecchia proprietà:

  • un unico contratto di gestione dell’attività commerciale

  • due contratti distinti: uno per il fitto del locale, l’altro per il noleggio delle attrezzature già disponibili e funzionanti

Occorre ovviamente assicurarsi che tutto sia ok con la legge, che non ci siano magagne sotto. Meglio chiedere perché la vecchia proprietà ha deciso di cedere (l’affare migliore si fa con persone diventate anziane che non hanno eredi a cui lasciarla).

Investire in titoli o obbligazioni a 50 anni

Un’altra opzione è quella di investire in titoli di Stato o in obbligazioni, da sottoscrivere presso le banche o Poste italiane, che possono avere durate brevi (massimo 1 anno), medie (tra i 2 e i 5 anni) o lunghe (dai 5 anni in poi).

Generalmente, più il titolo è rischioso più genera interessi elevati. Occorre comunque tenere gli occhi aperti, soprattutto con le piccole banche territoriali. Sebbene le cronache ci abbiano restituito anche casi di truffe ai clienti anche da parte di banche ritenute solide e serie.

Investire nel trading online a 50 anni

Chiudiamo con una modalità di investimento che si sta diffondendo grazie al web: il trading online con piattaforme affidabili come eToro (vedi sul sito ufficiale). Abbiamo già accennato brevemente a cos’è e a quali vantaggi può portare.

Del resto, tramite una semplice app, un software o un sito web-based, è possibile investire su una miriade di asset: azioni, obbligazioni, ETF, materie prime, metalli preziosi, valutecriptovalute, ecc.

Tuttavia, come dicevamo, troppi si stanno affacciando al trading online in modo troppo superficiale, non prendendo in considerazione i rischi insiti di questa attività. Infatti, la domanda crescente dovuta anche al successo delle criptovalute, ha fatto altrettanto crescere le truffe. Come riconoscerle? Ecco alcuni trucchi:

  • assenza di informazioni sulla società che gestisce il sito, oppure sono mendaci

  • promessa di guadagni elevati senza alcuna conoscenza di trading, con fantomatici sistemi capaci di anticipare cosa fa il mercato

  • false pubblicità di vip che affermano di essersi arricchiti con quella piattaforma

Il trading online va preso seriamente e occorre formarsi per bene. Leggendo dei libri, facendo pratica con un conto demo, seguendo webinar di esperti, affidandosi a piattaforme serie e riconosciute come eToro (vedi sul sito ufficiale) ecc.

Quanto serve per vivere di rendita a 50 anni?

Naturalmente non esiste una risposta univoca a questa domanda. Dipende dal tipo di investimento scelto, dalle nostre ambizioni, dalle nostre reali possibilità.

Investire in immobili comporta ovviamente cifre generalmente elevate, in proporzione al tipo di immobile su cui si investe: dai 5-10 mila euro per un box auto a 2-3 milioni di euro per un palazzo avente valenza storica.

Per il trading online si possono anche depositare inizialmente poche decine di euro (ogni broker fissa un proprio deposito minimo iniziale) così come per aprire le posizioni possono occorrere cifre basse. Ma ovviamente anche il profitto sarà proporzionato a quanto abbiamo investito.

Ed ancora per i titoli e le obbligazioni dipende da quanto previsto dal contratto, ma comunque si parte solitamente da qualche migliaio di euro e anche qui vale la regola che il profitto sarà proporzionato a quanto abbiamo investito, ma anche al rischio insito del titolo e la sua durata.

Per il terreno agricolo potrebbero servire decine di migliaia di euro. Ma dipende, come detto, da fattori come estensione, capacità produttiva e zona in cui ricade.

Infine, per l’attività commerciale già avviata, anche qui ci vorranno probabilmente dai 50mila euro a salire (anche di molto). Dipende dalla grandezza del locale, dal tipo di prodotto o servizio che vende, dal valore del marchio, dalla zona in cui ricade, ecc.

Iniziare ad investire a 50 anni

Dunque, nel corso di questa panoramica abbiamo fornito una serie di informazioni preziose su come investire dopo i 50 anni.

Per quanto riguarda invece il far partire tutto, cioè come iniziare ad investire a 50 anni, bisogna analizzare innanzitutto molto bene le proprie possibilità reali. 

Onde evitare di fare il passo più lungo della gamba. Quindi, domandarsi se il capitale che intendiamo investire possiamo anche permettercelo di perdere o comunque di vederlo ridotto malauguratamente le cose non dovessero andare come augurato.

Ed ancora, bisogna “leggere bene” il mercato, per capire quali sono i settori che offrono maggiori possibilità di guadagno. Del resto, le cose sono mutevoli e cambiano continuamente. Quindi in un determinato periodo storico un tipo di investimento può essere magari svantaggioso rispetto ad un altro.

Inoltre, bisogna avere bene in mente quali sono i propri obiettivi: vogliamo rischiare del denaro in investimenti spregiudicati? Vogliamo solo accantonare del denaro e guadagnarci un minimo di interessi? Vogliamo lasciare qualcosa di profittevole ai nostri figli?

Infine, chiedere consigli ad esperti può essere poi una soluzione ideale, stando sempre attenti affinché dietro i loro consigli non si nascondano secondi fini.