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Investire nella moda: le migliori azioni per il trading CFD 2019

Come investire nel settore della moda? Quali sono le più interessanti possibilità? Guida completa.

Investire nella moda: le migliori azioni per il trading CFD 2019

Se sei alla ricerca di azioni singole su cui investire i tuoi risparmi, uno tra i settori più redditizi del momento è quello del lusso; in particolare, il comparto moda e fashion sta ottenendo ottime performance, tanto da costituire oltre il 10% dei ricavi di tutto il luxury.

L’industria dell’abbigliamento è infatti ben posizionata per espandersi ad un ritmo costante, tanto che secondo molti analisti dovrebbe registrare un +2,5/3,5% rispetto allo scorso anno. La fiducia dei consumatori e il miglioramento del quadro economico dovrebbero fare ben sperare, insomma, sia su un aumento dei livelli di spesa dei primi, sia su un’implementazione del business. Nuovi modelli di marketing, maggiore attenzione al customer care, progressi sulle linee da presentare per far fonte ai giganti dell’e-commerce che vendono “di tutto un po’”, vestiario incluso, fanno sì che si possa parlare di una vera e propria rivoluzione all’interno del settore moda. Cambiamenti positivi che si riverberano nei mercati finanziari.

Tuttavia quello della moda non è un settore di cui si parla, o per lo meno non in finanza. Siamo insomma aggiornati sugli ultimi trend delle passerelle ma non sappiamo come e quanto il fashion possa essere fonte di ottimi guadagni.

Vediamo quindi insieme come fare, quali sono le migliori azioni per fare trading e perché investire nella moda può essere un ottimo modo per diversificare il proprio portafogli di investimento.

Come investire nella moda

I primi passi per muoversi all’interno degli investimenti nel comparto moda vanno indirizzati verso la scelta di un broker. Investire tramite il trading, affinché sia profittevole ed esente da rischi, comporta affidare i propri risparmi ad una piattaforma regolamentata e controllata dalle autorità competenti.

eToro, ad esempio, è tra le più affidabili e conosciute soprattutto perché consente di mettere in atto la strategia di copy trading; in poche mosse puoi copiare le mosse dei migliori investitori, opzione ideale se non hai mai puntato in azioni di questo settore o se sei un principiante del trading.

Ugualmente sicure sono 24Option, Markets e IQ Options, nei quali potrai iniziare a fare trading con un investimento iniziale minimo di 100€. Tuttavia consigliamo sempre di far pratica con il conto demo gratuito, così da allenarsi e mettere in atto le proprie strategie senza rischiare di perdere il capitale.

A questo punto basta scegliere quanto investire tramite CFD, ossia i Contract For Difference; si tratta di strumenti derivati che seguono l’andamento del sottostante, nel nostro caso le azioni delle aziende che si occupano di moda. Per fare un esempio, se il titolo di H&M scende, scende anche il valore del CFD. Il vantaggio è che con i CFD possiamo aprire posizioni al ribasso, dette short, e guadagnare anche quando il titolo azionario sta perdendo. Non va sottovalutata inoltre la maggiore disponibilità di scelta; spesso presso le banche possiamo optare per titoli per lo più nazionali, mentre se vogliamo dare uno sguardo anche ad azioni di altri mercati sicuramente i CFD offrono un ventaglio ben più ampio.

Se facciamo trading con i CFD possiamo inoltre utilizzare la leva finanziaria, che moltiplica il potenziale del proprio capitale e quindi anche la rapidità dei guadagni; dall’altro lato però è normalmente sconsigliata ai neofiti perché altrettanto velocemente si rischia di perdere il proprio budget. In tutti i casi, possiamo sempre impostare uno stop loss così da bloccare le perdite se vanno oltre una certa soglia.

Trading tramite CFD vs comprare azioni: cosa conviene?

Attenzione però: non tutte le piattaforme consentono di fare trading tramite CFD su tutte le aziende su cui ci interessa investire. È possibile che, se vogliamo puntare su azioni di differenti società della moda, dobbiamo rivolgerci a più di un broker. L’alternativa è quella di comprare direttamente le azioni, ma in questo caso non possiamo sfruttare la possibilità di guadagnare anche investendo al ribasso: saremo costretti a puntare al rialzo, e dovremo rinunciare alla possibilità della leva finanziaria. D’altro canto l’acquisto di azioni può essere una buona soluzione per chi non ha tempo o voglia di seguire giorno per giorno l’andamento delle operazioni, poiché il nostro budget viene gestito dalla banca o istituto finanziario a cui lo abbiamo affidato, ma dobbiamo sempre conto delle spese di commissione e consulenza.

Sono approcci molto differenti, e indirizzati a tipi di investitori altrettanto diversi; genericamente, le azioni sono più adatte a chi intende mettere in atto strategie a lungo termine, mentre i CFD per chi vuole guadagnare da subito negoziando a breve e medio termine.

Infine va tenuto conto del profitto: i CFD offrono margini di guadagno nettamente superiori rispetto alla compravendita di azioni, ma la contropartita è un rischio di solito superiore. A questo proposito suggeriamo infatti di non fare mai grossi investimenti, di diversificare il proprio portfolio e di usare la leva con molta moderazione.

Migliori azioni del settore moda per fare trading tramite CFD

Ma come scegliere le migliori azioni? Se non si è esperti conoscitori, l’impresa può risultare ardua, quando non controproducente. Secondo l’analista Scilla Huang Sun occorre indirizzarsi verso i grandi. Certo, d’altro canto non si incoraggiano le nuove aziende più piccole che debuttano in Borsa, ma per la logica del profitto almeno una parte dei nostri averi andrebbe indirizzato ai colossi della moda. Questo perché i marchi noti possono contare su una lunga storia, su un capitale solido e sulla qualità/originalità/iconicità del prodotto.

Insomma, è il brand a fare la differenza: il management dei big player di settore, grazie alla visibilità del nome, riescono a garantire sempre vendite, bilanci in attivo e, di conseguenza, ottime performance sui mercati e interessanti utili distribuiti.

Migliori azioni del settore moda estere


Le prime aziende che segnaliamo sono quelle del gruppo LVMH acronimo di Louis, Vuitton, Moët e Hennessy. La società è tra i principali attori in tutto il mondo tanto nella moda, di cui ci stiamo occupando, tanto nel settore vini e alcolici. Per rimanere nel nostro ambito, la parte fashion conta nomi come Céline, Kenzo, Fendi, Guerlain, Marc Jacobs, Givenchy, oltre il già citato Louis Vuitton. Trovi i CFD del gruppo su eToro, Trade.com e Markets. Segnaliamo che Louis Vuitton è sempre in cima alle classifiche del settore lusso, e tra le prime nel segmento moda. La concorrenza è sempre più spietata, data l’espansione di cui abbiamo parlato all’inizio, ma la solidità e gli utili del gruppo, uniti al posizionamento sul mercato internazionale, non lasciano dubbi riguardo la bontà dell’investimento.

Ralph Laurent è oggi uno dei leader del settore moda di fascia alta. Il gruppo delle iconiche polo è quotato sul NYSE, e vede tra i suoi rivali altre società su cui in effetti val la pena investire: Lacoste su tutte, ma negli ultimi anni anche Tommy Hilfiger e Eden Park. Il titolo, negli ultimi 10 anni, appare relativamente stabile, cosa che ci consente di mettere a punto strategie basate sulla sola analisi tecnica. Ad oggi, e a partire da dicembre 2017, la quotazione segue un trend rialzista, che dovrebbe continuare finché non viene minata la resistenza ai 100$.

Non dimentichiamoci della tedesca Zalando: chi di noi non ha mai comprato una t-shirt o un paio di scarpe approfittando di sconti, prezzi convenienti e comodità di acquistare dal divano di casa? L’e-commerce vanta volumi d’affari in costante crescita, e sebbene molti appassionati di moda (e di finanza) possano storcere il naso, non possiamo ignorare le nuove frontiere della tecnologia. La società è presente il borsa solo dal 2014, ma la tendenza è largamente rialzista con solo pochi e saltuari momenti correttivi. Goldman Sachs ha posto il suo rating buy su Zalando, con un target price di 48$.

Migliori azioni del settore moda italiane

Investire nella moda: le migliori azioni di aziende italiane Investire nella moda: le migliori azioni di aziende italiane

Non possiamo non citare Moncler, italiana non di origine ma ormai dal lontano 1992. Gli utili netti sono in aumento del 27%, mentre le azioni registrano un +55% circa negli ultimi 12 mesi. Il titolo, particolarmente volatile sia per la stagionalità del prodotto sia per il cambio con il dollaro statunitense, si presta bene per “giocare” negoziando posizioni short e long: basta preparare le proprie strategie long con anticipo (ad esempio investire in rialzo poco prima dell’inverno) e documentarsi su eventi programmati (come la pubblicazione degli utili trimestrali o le note divulgate dalle agenzie di rating). Puoi iniziare a fare trading sulle azioni Moncler su eToro, Plus 500 e Alvexo.

Altro grande italiano presente in Borsa è Salvatore Ferragamo. L’acquirente-tipo appartiene alla classe medio-alta, che quindi difficilmente contrarrà il proprio shopping nei momenti di crisi finanziaria, dato che la categoria ne risente poco o nulla. Un investimento, sotto questo profilo, soggetto a contenute reazioni negative, ma particolarmente redditizio in caso di ripresa e crescita economica. Consigliamo comunque di guardare, se vuoi investire in Salvatore Ferragamo, al quadro internazionale più che a quello solo italiano, poiché l’azienda opera in ben 300 Paesi con circa 600 negozi. Italiana nell’animo, global di fatto.

Perché investire nella moda

Tutto ciò che è ad alti livelli, storicamente viene percepito come un investimento sicuro. Le ragioni di questa diffusa opinione, peraltro non errata, sono molto semplici: da un lato la moda di lusso è un must, uno status symbol per tutta una classe di persone abbienti la cui domanda è stabile nel tempo. Dall’altro lato, la situazione economica di crescita dei Paesi emergenti fa sì che ci sia una nuova classe “borghese”, neonata ma in rapida espansione, pronta all’acquisto dell’ultima borsa Louis Vuitton.

Oltre il 70% degli introiti del settore moda è costituito proprio dai consumatori novizi delle economie emergenti, il classico meccanismo di corsa all’acquisto del bene di lusso, meglio ancora se “indossabile” così da potere essere ostentato. Naturalmente per le grandi aziende di moda è tutto oro: non a caso sempre più store aprono in Paesi in via di sviluppo, dove la domanda è in crescendo di pari passo con la composizione del ceto medio.

Non si trascuri un terzo motivo che fa della moda un investimento solido e fruttifero: il made in Italy. Ebbene, le eccellenze del Bel Paese non cessano di essere riconosciute al livello internazionale, e se ciò vale per il vino e l’artigianato, il fashion non è certamente secondo. Il tutto in un quadro mondiale in cui le crescenti tensioni commerciali tra la Cina e il mondo Orientale e Medio-Orientale favoriscono le altre Nazioni, tra cui anche la nostra.

Infine, altro vantaggio di questo tipo di investimento è che la moda appare già da tempo ben incanalata in un trend rialzista; è inoltre più resistente ai periodi finanziari negativi, alle crisi politico-economiche internazionali rispetto ad altri beni.

Scritto da Gino Topini. Appassionato di investimenti, trading e criptovalute, sono stato relatore presso il China Forex Expo 2017 e protagonista di un podcast sul sito canadese Desire To Trade.

Per approfondire: