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02 marzo 2016

Banca Centrale della Thailandia, BOT, Bank of Thailand

L'istituto centrale di credito della Thailandia è la Bank of Thailand, vediamo che cosa fa e quali funzioni si propone.

La Banca centrale della Thailandia, nota in inglese come Bank of Thailand, acronimo BOT, è l'istituto centrale del paese asiatico, quello adibito ad emettere moneta, il Baht Thailandese.

Funzioni della Banca Centrale della Thailandia

Come primo istituto di credito del paese, la Central Bank of Thailand, ha le funzioni di operare a livello economico per assicurare al paese la migliore stabilità economica e dare modo alle persone thailandesi di crescere e di prosperare, economicamente parlando.

L'istituto di politica monetaria, MPC


L'istituto di credito centrale ha un comitato di politica monetaria (abbreviato con MPC, Monetary Policy Committee) che ha le funzioni di politica economica.

Lavora a stretto contatto con il personale della Banca stessa per monitorare le condizioni economiche interne ed esterne, oltre a prendere decisioni per far sì che si mantenga la stabilità monetaria di cui abbiamo parlato all'inizio.

Il Comitato di Politica Monetaria è composto da 7 membri in totale, di cui 3 interni e 4 esterni.

Sono 4 le principali funzioni di questo comitati:

  • impostare degli obiettivi per la politica monetaria del paese;
  • impostare le condizioni per i tassi di cambio con il Baht Thailandese;
  • prendere le necessarie misure per far sì che si raggiungano gli obiettivi 1 e 2;
  • assicurare l'efficacia e l'efficienza di tali misure con un controllo costante.

Per fare tutto questo, il MPC della Bank of Thailand si incontra 8 volte l'anno, all'incirca una volta ogni sei settimane.

Banca Centrale della Thailandia e Forex

Dal punto di vista del mercato delle valute, la Banca Centrale della Thailandia si occupa di tenere sotto controllo l'andamento del tasso di cambio tra il Baht (THB) e il dollaro americano (USD) (qui la pagina del tasso di cambio Dollaro / Baht), quello tra Baht (THB) e Euro (EUR) (tasso di cambio Euro / Baht) e quello tra il Baht (THB) e il Renminbi cinese (RMB).

Il movimento dei prezzi è procurato in maniera principale dalla domanda e dall'offerta sul mercato, a sua volta dipendente dagli scambi internazionali di valute, dal flusso di capitali e anche dalle aspettative del mercato.

La Thailandia ha adottato un regime di tassi di cambio variabili (o flottanti) dal 2 luglio 1997, ovviamente con l'obiettivo di mantenere la stabilità del tasso di cambio stesso.

La Banca non ha alcun tasso obiettivo da raggiungere, la cosa fondamentale che l'istituto di credito vuole perseguire è quello di far sì che il movimento dei cambi sia comunque sempre in linea con i fondamentali economici del paese e non troppo volatile, ovvero che non abbia un impatto troppo forte sull'economia della Thailandia.

Storia della Banca Centrale della Thailandia

Era il 2482 BE (Buddhist Era) in Thailandia, ovvero il 1941 secondo il nostro calendario, agli inizi della seconda guerra mondiale, che si sentì il bisogno di creare una banca centrale per gestire le finanze del paese.

La Banca Centrale della Thailandia venne istituita dunque l'11 dicembre 2485 (1944) e da allora ad oggi si sono susseguiti un totale di 23 governatori: attualmente in carica c'è Veerathai Santiprabhob (dal 1° ottobre 2015).

Link utili

Chiudiamo con alcuni link utili relativamente a questo argomento:

Autore: Gino Topini

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